Zucchero Nero
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18/09/15

Cosa c'è nella mia scrivania?

scrivania
I soprammobili dicono davvero molto di noi. Perché sono oggetti privi di utilità e hanno l'unico scopo di sollazzare le nostre esistenze evocando qualcosa, qualsiasi cosa a cui desideriamo pensare.

Ad esempio le casalinghe represse amano quegli ammennicoli sbrilluccicosi come se desiderassero una vita da regine, gli adolescenti amano copiare le decorazioni da Tumblr come se avessero la zucca del tutto priva di gusto personale, i padri di famiglia frustrati non amano nulla e sono assenti dalle teche tanto quanto da loro stessi.

Riflettevo sui soprammobili perché ho due amiche stanno traslocando e, durante la resa dei conti a cui ogni trasloco costringe, entrambe hanno scritto su Facebook uno status in cui elencano i propri soprammobili:

"I soprammobili di una qualunque ragazza di quasi 28 anni: foto, pupazzetti, peluches e roba simile. I soprammobili in mio possesso:

  • 2 action figures di Dante da Devil May Cry (primo e quarto capitolo della saga)
  • 1 action figure di Altair da Assassin'S Creed
  • 1 action figure di Ezio da Assassin'S Creed 2 (con il costume da Gran Maestro Nero)
  • 1 action figure di Connor da Assassin'S Creed 3
  • il cofanetto di Assassin'S Creed 2 con doppio fondo per nasconderci degli oggetti
  • un paio di fate in ceramica dipinte a mano

Senza contare la Play Station 2, la Wii e l'Xbox 360 rossa.
Un mondo bellissimo."
Ilenia

"25 anni.. mini spiderman, draghi, fate e pio... C'é qualcosa di convenzionalmente strano in tutto ciò." Martina

Ecco. Nonostante conducano vite da adulte e facciano cose da adulte come studiare all'università o guidare un'auto, nel loro intimo sono delle sognatrici, delle eterne Peter Pan a cui piace volare via con la mente verso fate, draghi, animaletti ("Pio" sta per pulcino, non per Padre Pio) e personaggi immaginari. E' una bella cosa. Baudelaire diceva che il vero genio è l'infanzia ritrovata a volontà. Dubito che si riferisse a Devil May Cry, ma il punto è che non bisogna mai impedire alla nostra mente di sognare.

Bene. Nel loro intimo, sono delle sognatrici. E io, nel mio intimo, chi sono?

A giudicare dall'aspetto della mia scrivania, temo di essere parecchio confusa.

Ora, dubito vi interessi conoscere tutti gli elementi che occludono la mia scrivania. Taccio per il vostro bene. Non ho nemmeno soprammobili, non mi piacciono, ma possiedo degli adorabili oggetti senza utilità, che stanno lì solo a prender polvere e a rallegrarmi le giornate.


  • Vaso di vetro fucsia con dentro una rosa nera. Me l'ha regalata un tizio di un negozio d'antiquariato, mi aveva visto fissarla con aria sognante. Prima la tenevo sulla libreria, faceva molto Yamamoto Masao in technicolor. Poi, quando ho preso un libro e mi è caduta in testa, ho deciso di spostarla sulla scrivania. 
  • Teschio di animale indefinito, forse un cane. Il mio ex lo trovò in mezzo ai campi. Faceva freddo, eravamo a Montepellegrino. Ricordo che indossavo un passamontagna integrale perchè faceva così freddo che mi si ghiacciava la faccia. Il mio ex faceva foto e io e il Signor Smith ci godevamo l'alba. Al signor Smith non facevo impressione col passamontagna e, al contrario degli esseri umani,  riusciva a prendermi sul serio anche se sembravo un terrorista. Ad un certo punto, da lontano, sentii urlare: "Morghyyyyyyy! Ho trovato una cosa per te!" Andai subito in fibrillazione, convinta che il mio ex avesse acciuffato un coniglio selvatico per farmelo accarezzare. Invece, era molto meglio: un teschio!
  • Teschio di corvo. Regalatomi da Chiara, a cui a sua volta l'ha regalato il suo gatto, credo. Non so perché mi piacciano le ossa di animali, forse mi affascina poter guardare e toccare qualcosa che una volta era vivo e adesso non lo è più. Quel corvo esiste, posso toccarlo, ma in realtà non c'è più, è solo un oggetto inanimato anche se lo percepisco quasi come vivo. E' un cortocircuito mentale tra la vita e la morte. Mi piacevano anche i fiori secchi e gli animali imbalsamati per lo stesso motivo, ma ho smesso di amare i primi quando hanno iniziato a puzzare di marcio e i secondi appena ho raggiunto l'età della ragione. Le ossa cruelty free sono il compromesso perfetto.
  • Conchiglia, raccolta dal fondo del mare da Spleen. Mi ha detto: la vuoi una conchiglia? Poi si è buttata, è sparita per un pò e quando è riemersa ne aveva due, di cui una era argentata. Naturalmente, quella argentata mi è caduta in acqua e l'ho persa. Però questa è rimasta e penso rimarrà per sempre. Mi piace perché mi fa pensare alla potenza improvvisa che Spleen assume nel mare. Lei non trova conchiglie per caso, lei va a prendersele quando vuole. Quella conchiglia mi ricorda che c'è speranza.
  • Palla di vetro, di quelle che se le scuoti cade la neve. Dentro c'è un teschio. Ricorda il cimitero del film "Il Corvo". L'avevo comprata per regalarla ad un amico diversi natali fa, ma l'ho sempre dimenticato. Adesso non capita quasi più di vederci, i rapporti si sono annacquati parecchio. Ma non come quegli amici che vedi una volta all'anno e vi raccontate un sacco di cose e siete contenti. No, piuttosto come quegli amici che si chiedono come va il lavoro, dove abiti adesso e la conversazione è già morta. La palla di vetro è rimasta lì come simbolo della mia procrastinazione.
  • Acchiappasogni fatto da me con qualche piuma trovata al mare.
  • Testa di plastica con parrucca fucsia. Mi piace parlarci ogni tanto. Da quando ho visto Mr. Beaver mi sento autorizzata a farlo. Purtroppo la mia amica di plastica non è loquace quanto il castoro, ma magari col tempo le si scioglierà la lingua e mi farà da personal coach. Avete notato come le parole coach e couch si assomiglino? Penso che non sia un caso.
Ok, se le mie amiche sono delle sognatrici, cosa dovrei dedurre dal fatto che parlo con teste di plastica ed espongo resti di animali morti? Tacete, vi prego, non dite nulla. Shhh, lo so. Stendiamo un velo pietoso.

teschi
Saluti e baci
So che tornare a scrivere nel blog richiede la scelta di un argomento importante e so che l'elenco delle mie cianfrusaglie non è esattamente ciò che vi aspettavate, ma devo riacquisire il dono della sintesi prima di condurvi nei più oscuri meandri delle mie pippe mentali. Scrivere (o, nel mio caso, vomitare stronzate) non è come andare in bicicletta. Se non lo fai per un po', perdi l'abitudine di equilibrare i processi mentali e diventi un fiume in piena o un foglio bianco.

9 commenti:

  1. Mi son concessa di quotare su fb la parte sulla Scrittura, con ovvia citazione. *-*

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    1. Pensavo proprio a te. E pensavo che non so quale delle due cose sia peggio. Foglio bianco o fiume in piena? A me capitano entrambe e secondo me se la giocano.

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  2. Cara Morg, tu sei e rimarrai sempre un esserino. E questo, bada bene, non è un insulto ma un complimento. Gli esserini sono creature buffe, adorabili e clamorosamente nonsense ♥

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    1. Qualcuno mi diceva che sono un quark. Beh, ho fatto grossi progressi nella scala evolutiva!

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  3. Direi che la cosa peggiore è la palla di vetro con la neve.

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  4. Mi piace molto la considerazione sui teschi,di come sìano un cortocircuito fra la vita e la morte.
    Ed ho tanto piacere di rileggerti! <3

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  5. E' sempre un piacere leggerti. Da tempo non passavo da te.

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