Zucchero Nero
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29/09/15

Calabroni, sardine, asini e altri insoliti incontri

asinelli-bianchi
Caro blog, è davvero tanto tempo che non ti scrivo. Bisogna che io ti racconti molte cose e, siccome non so da dove cominciare, credo che andrò in ordine di futilità. Da quando ti ho parlato degli oggetti inutili sparsi per la stanza, ho scoperto il piacere di elencare cose. E così, un po' come il protagonista del libro "Caos calmo",  sto per farti un altro elenco di dubbio interesse. Questa volta si tratterà dei bizzarri animaletti che mi è capitato di incontrare negli ultimi mesi. Magari la prossima volta ti elencherò i miei calzini spaiati, oppure gli ingredienti dei cereali con cui faccio colazione. Sei un po' ansioso di sapere se contengono olio di palma, eh?

Ad ogni modo, cominciamo.

  • Calabroni. Sì, ho incontrato innumerevoli calabroni, dappertutto. Nella mia stanza, al mare, dentro alla mia serranda, sulle strisce pedonali mentre attraversavo la strada. Questa faccenda ha dell'incredibile e merita un post a parte. Ci sono due spiegazioni: o all'improvviso sono diventata l'idolo dei calabroni, oppure stanno semplicemente architettando un complotto per tentare di uccidermi.
  • Asinelli bianchi. Caro blog, non avrei mai immaginato che le orecchie degli asinelli fossero così simili a quelle dei conigli. Forse perchè, generalmente, quando incontro un asino non mi viene mai in mente di tirargli le orecchie. Ma questi asinelli erano bianchi, piccini e molto simpatici, quindi spupazzarli come fossero coniglietti era doveroso.
  • Esserini strani. Mentre cambiavo il vaso alle piante acquatiche della mia coinquilina, mi sono accorta che l'acqua brulicava di esserini. Mi sono entusiasmata tantissimo, ero convinta che fossero dei girini e che sarebbero diventati rane. Ho pensato che magari qualche uovo di rana fosse rimasto tra le radici della pianta quando l'aveva comprata. Ho telefonato alla mia coinquilina spiegandole l'accaduto e lei mi ha detto, magnanima "Prima che ti ci affezioni, buttali." Cosaa?! Ma potrebbero essere rane, pesci, cavallucci marini, unicorni! Per sicurezza, ho deciso di chiedere a Google. E Google mi ha risposto. Beh, erano larve di zanzara tigre.
  • Sardine immaginarie. Ok, non sono sicura che fossero sardine, ma ci assomigliavano. Le ho incontrate al mare. Stavo chiacchierando con Titty quando ho sentito qualcosa punzecchiarmi i piedi, e le ho viste. "Oh, i pesci!" ho detto. "Dove?" "Beh, ora non si vedono più." Abbiamo continuato a ciarlare amabilmente finché non li ho rivisti e ho urlato "Eccoli di nuovo!". "Dove?" "Beh, sono andati via." E' capitato altre volte, fino a che Titty ha iniziato a preoccuparsi e mi ha chiesto se mi sentissi bene. Poi mi ha parlato di allucinazioni. Per fortuna, alla fine, le ha viste anche lei, le sardine. Chissà se c'erano davvero o se si trattava di un'allucinazione collettiva.
  • Bertucce. Le ho incontrate allo zoo di Poppi. A me le scimmie non fanno impazzire, ma Massi le adora, gli fanno lo stesso effetto che a me fanno i conigli e quindi ha insistito perché io dividessi la mia preziosa pesca con una bertuccia, perché voleva fotografare il fatidico momento in cui sarebbe avvenuto il contatto tra mano morganica e mano scimmiesca. Ebbene, mentre consegnavo di malavoglia parte della pesca alla mia pelosa amica, ho avuto un dejà vù.

bertuccia

9 commenti:

  1. I calabroni sono davvero pericolosi Morghi. sta attenta.
    Maurizio

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  6. Alfredo/Federico, orsù, se scrivi di terrorismo sotto ad un post che parla di asini e bertucce, non puoi certo pretendere di essere preso sul serio.

    Facciamo così: siccome mi fai tenerezza, io non cancellerò questo tuo ultimo commento. In cambio, tu smetti di usare il caps look e, soprattutto, di scrivere nei miei spazi. Vuoi?

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  7. NON HO TEMPO DI RISCRIVERE TUTTO. E' SOLO CUT AND COPY. MEGLIO MORTI CHE ARRESI. NON MOLLEREMO MAI!

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