Zucchero Nero
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17/06/15

Risalire in bicicletta

Non sopportavo che la vista non rendesse giustizia alla bellezza, quel particolare tipo di bellezza che risiede dentro alle persone e che il rumore del mondo a volte copre. Ecco perchè mi affannavo tanto a scolpire le facce per liberarle dal buio. Cancellare il rumore, tirare fuori la luce e sbatterla in faccia a tutti con violenza, così tanta violenza da risultare artefatta, in modo che nessuno potesse non vedere. Non era questione di arte o non arte, di capacità o incapacità, professionalità o incompetenza e tutte quelle storie lì che ignoravo del tutto.

Era questione di un'esigenza fortissima. Tutti dovevano vedere ciò che la normale vista rendeva poco evidente: la bellezza, quella vera.

Oggi ho liberato una faccia dal buio. Pigramente. Perchè dovevo farlo, dovevo farlo e  basta. L'ho vista risplendere. E' stato come risalire in bicicletta dopo tanto tempo. Forse non è il rancore ad avermi fermata. Certo, lo ha fatto all'inizio, ma adesso? Forse il rancore è soltanto un pretesto. La verità è che questo meccanismo ha iniziato a stancarmi. Forse la bellezza della gente non mi interessa più, perchè è davvero troppo effimera. E non mi riferisco a nulla di esteriore.

Dicono che bisogna vivere nel presente. Io non riesco ad impedirmi di vedere il futuro. Proietto il futuro sulle nostre facce e ogni spiraglio di luce si trasforma in probabile buio. Ho visto troppa bellezza trasformarsi in merda. Crescere significa anche questo, suppongo.

Vorrei che le cose cambiassero. Vorrei ricominciare ad aver bisogno di urlare bellezza. Era catartico, il mio mondo sembrava migliore. Ma non so come si fa a tornare indietro, non so come impedirmi di vedere il buio dentro agli occhi degli altri. Io festeggio il Natale anche se sono atea, ed è bellissimo. Quindi immagino possa essere altrettanto bello percepire la bellezza pur sapendo che diventerà altro. Ma non ci riesco, non ci riesco più. Ho tanto bisogno di verità, ma più la cerco e più mi sfugge, perfino io ho iniziato a mentire, perfino la mia bellezza che custodivo gelosamente si è trasformata in buio. Non so più chi sono, non so più chi siete. Datemi una macchina del tempo, crescere è orribile.

01/06/15

Il quokka parlante

Dolcini! Siete dolcini a leggere ancora questo blog nonostante io lo abbia trascurato così tanto. Grazie. E siccome siete dolcini, ho deciso di rendere questo luogo ameno un pochino più accogliente e colorato, così non vi deprimo gli occhi. Più colore di così non ce la faccio, ma insomma, apprezzate lo sforzo.

Ho un sacco di cose da raccontarvi. Grandi novità! Grandissime novità!
Sedetevi.
Rullo di tamburi.
Suspance.

Ho imparato ad usare Flash!
Ecco un quokka parlante che lo dimostra:

Ringraziamo Massimiliano per aver donato voce, mastichio, briciole e sopracciglia a tale nobile causa.

Lo so che Flash è obsoleto da diversi anni, lo so, ma provate a comprendermi. E' da quando ho finito il liceo che studio queste cose e tra il corso di web master, il triennio all'accademia e poi il biennio non ho mai trovato nessun insegnante in grado di spiegarmelo.

Certo, è un tantino assurdo, un po' come se uno si laureasse in matematica e non avesse mai trovato qualcuno in grado di spiegargli la tabellina del due. E rimanesse per sempre con questa grande lacuna, e continuasse a fare calcoli omettendo tutto ciò che riguarda il due e arrivandoci per vie traverse, magari usando il quattro e poi dividendo a metà. Il due, questo grande tabù.

Ma l'assurdità fa parte della vita, soprattutto della mia. Gli insegnanti non capivano Flash e, come biasimarli, nemmeno io lo capivo da sola: oltre a quella questione dei fotogrammi chiave che mi mandava in crisi mistica, io appena vedo codec, formati e numeri, divento scema. Mi manca il neurone tecnico-matematico, che posso farci. Quindi Flash per me era irraggiungibile come il Sacro Graal. Poi è arrivato il SEO e Flash è stato bandito. Ho tirato un sospiro di sollievo, ma dentro di me c'è sempre stata una vocina che ripeteva: il Sacro Graal, devi trovare il Sacro Graal, trova il Sacro Graal e sarà il tuo tessssoro.

Fino a che, qualche mese fa, è saltato fuori un insegnante, sì, un insegnante vero che, incredibilmente, insegna, e ce lo ha insegnato. Quest'uomo mandato dal cielo mi ha consegnato il Sacro Graal in persona, senza che nemmeno lo supplicassi. Ho iniziato ad animare conigli compulsivamente, poi sono passata ai pipistrelli, poi al quokka. Le bestemmie si sprecavano ma ne è valsa la pena. Ho il Sacro Graal, ho i superpoteri, sono dio, siete tutti rovinati. 

Vi trasformerò in creature parlanti e vi deriderò meschinamente.
Tutti.
Uno per uno.
Tremate.

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