Zucchero Nero
PortfolioArteLibriDiarioContatti

10/05/15

Pubblicità sessiste nel 2015, cosa ne penso

I tempi delle pubblicità sessiste son finiti negli anni '50.
Già, lo credevo anch'io. Anzi, ero tutta contenta di guardare il nuovo spot di Desigual:

Questo spot lancia un bel messaggio e non solo per  ciò che dice la protagonista. La gioia di questa donna non è subordinata all'arrapamento di un uomo, nè al suo aspetto canonicamente perfetto. Anzi, sembra quasi che l'imperfezione la renda ancora più bella. Si legge tra le righe: vuoi essere figa come me? Bene, divertiti e fregatene.

Finalmente un copywriter ha capito come conquistare noi donne! Vi ricordate lo spot Desigual del 2014 che fece scandalo perché mostrava un dildo? E tutti a rompere il cazzo, perché si può fare ironia sulle bambole gonfiabili e su qualsiasi altro oggetto di trastullo maschile ma, appena si nomina un vibratore, apriti cielo.

Vi dicevo, mentre ero tutta gasata per questo nuovo spot, scopro che a Roma e a Milano, come se nulla fosse, stanno girellando degli autobus sulla cui fiancata è affissa questa pubblicità:

pubblicita-sessiste-deabyday

L'autore di questo capolavoro è Deabyday di De Agostini Editore, un canale youtube che prova a fare video tutorial da anni ma, visto che si occupa di argomenti poco interessanti tipo l'oroscopo o lo yoga per donne incinte, non se l'è mai cagato nessuno. Così, il signor Deabyday ha deciso di attirare l'attenzione con un argomento innovativo: il sesso.

C'è una petizione online per far rimuovere la pubblicità incriminata. Lì per lì ho pensato: ecco, le solite esagerate. E fatevela una risata, santo cielo, che sarà mai la frase "come tenersi un marito", e poi il sottotitolo "le donne ci sanno fare" è proprio di pessimo gusto ma da lì a fare una petizion... ehi, ma quello è un sacco da boxe?!?

Allora, signor Deabyday, io credo che lei abbia le idee confuse su chi debba essere il sacco da boxe di chi. Gliele chiarisco io. Ci vediamo sotto la vecchia quercia a mezzanotte, porti anche il suo copywriter e un paio di cesoie.

Ad ogni modo, il signor Deabyday non mi sembra l'unico a non aver colto alcuni concetti basilari del gentil sesso. Rimanendo in tema di spot pubblicitari, la stragrande maggioranza degli spot italiani di abbigliamento femminile sono così terribili che i reggiseni sembrano rivolti ad un target maschile, visto che mostrano una donna che si dimena in un letto. Cara pubblicità, vuoi convincermi a passare all'altra sponda?

Sarò esplicita: tutte sappiamo smignotteggiare.
Non importa se more, bionde, alte, basse, magre, grasse. Siamo donne. La capacità di sedurre è nel pacchetto di funzioni basic che ci viene fornito alla nascita, insieme all'abilità di abbinare i colori e al saper intrecciare i capelli. Che vi devo dire? Sarà qualcosa di ancestrale, ma così è.

Io me lo ricordo la prima volta che ho intrecciato. Ero all'asilo nido. Una bambina intrecciava dei lacci e io guardavo incantata quello strano gioco di dita. Voglio farlo anch'io, dissi, come si fa? E lei mi spiegò con una parlantina velocissima il da farsi, io non capii nulla. Presi in mano i lacci e.. magia! Le mie dita si muovevano veloci e dal mucchietto di lacci nasceva una treccia perfetta. Come se avessi sempre saputo farlo, come i gattini appena nati che, senza che nessuno gli spieghi nulla, vanno a ciucciare il latte della mamma gatta e sanno perfino dire miau.

Ok, detto questo, dovete spiegarmi una cosa: è così difficile capire che una funzione basic dal nostro punto di vista non rappresenta un valore aggiunto?

Per carità, nessuno vi impedisce di farmi una standing ovation perché abbino l'acquamarina col magenta, ma se pensate di attirare la mia attenzione promettendomi di insegnarmi a smignotteggiare, beh..

Tutte sanno abbinare i colori, tutte sanno intrecciare i capelli e tutte sanno sedurre. Chi più, chi meno, certo. Esistono le pittrici, come esiste chi si occupa di treccine afro ed esistono le pornostar. Sono professioni che partono sì dalle funzioni basic, ma che si sviluppano in qualcosa che va ben al di là del mero atto di accostare colori, intrecciare e far arrapare. Non tutte hanno le capacità* di specializzarsi in tali ambiti e non tutte ne sono interessate.

Io non riesco a capire. La mia massima ambizione deve essere per forza quella di far rizzare cazzi solo perché sono un essere umano di genere femminile tendenzialmente etero?

Capisco che, negli anni in cui venivamo considerate alla stregua di un animale da compagnia, l'unica possibilità che avevamo per prendere uno straccio di decisione nella nostra vita fosse quella di convincere l'uomo-padrone ad agire come volevamo noi, come fanno i gatti. E quindi manipolavamo seducendo. Sarà meschino ma, in tutta franchezza, se uno ti tratta come se appartenessi ad una razza inferiore solo perchè è fisicamente più forte di te, beh, il minimo che tu possa fare è trasformarlo in un burattino.

E quindi capisco che gli strascichi di questo retaggio culturale siano difficili da eliminare, ci vuole intelligenza. Ne consegue che parte degli uomini diano ancora per scontata l'associazione tra donna e creatura da seduzione fine a sè stessa. Ne consegue anche che alcune donne continuino a comportarsi come se ancora avessero le ali tarpate, a manipolare e a sedurre per ottenere i propri scopi, non riuscendo a capire che non ne hanno più bisogno e che possono tenere in pugno la vita in modi decisamente meno vili. Certe volte questo tipo di donne mi fanno arrabbiare. Anni e anni di cazziatoni agli uomini perchè ci trattano come animali da monta, anni e anni di tentativi di ficcare nel cervello della gente il rispetto umano, e poi arrivano queste gatte morte e mi rovinano tutto il lavoro fatto. E io mi incazzo, mi incazzo tantissimo.

Poi penso alla treccia che ho fatto all'asilo, penso ai gattini appena nati. E capisco.

Secondo me l'istinto tramandato da generazioni e generazioni è difficile da cancellare. C'è qualcosa nel nostro sangue che viene da chissà dove. E' per questo che continuiamo a farci del male a vicenda, anche se non ne abbiamo più motivo.

Io capisco, ma non tollero. Perchè anche se i nostri avi erano padri-padroni e le nostre ave gatte morte, anche se il nostro istinto fa schifo, il cervello ce l'abbiamo tutti e sarebbe sufficiente iniziare ad usarlo.

*Eh, fare la pornostar non deve essere mica così facile. Ve lo immaginate? L'intero universo che ti si infila in ogni pertugio per 8 ore al giorno e tu, che intanto ti domandi cosa mangiare per cena, devi continuare a far versi e a leccare qualsiasi appendice ti si presenti davanti fingendo di esserne entusiasta. Se non è talento questo.

5 commenti:

  1. Profondo e divertente allo stesso tempo, brava Morg.

    RispondiElimina
  2. Infatti, il cosiddetto "figapower" ce lo abbiamo innato e dipende da noi se vogliamo usarlo per ottenere qualcosa in maniera più agevole; ma la cosa più irritante non è solo che certi giornali vogliano inculcarci un modello stereotipato di femminilità... qui la cosa grave è il sacco da boxe con perizoma, alla faccia di tutte le campagne contro la violenza sulle donne.

    RispondiElimina
  3. Dicono che tutto il mondo è paese ma certe cose sono da allontanare.
    Maurizio

    RispondiElimina
  4. Nel mio sexy shop online c'è un grande aumento di vibratori elettrici acquistati da uomini per il piacere sessuale e l'acquisto di bambole gonfiabili in riproduzione reale da parte delle donne. In calo invece tutto ciò che concerne lingerie sexy e maschere hot. Non credo lo facciano per regalarle al partner, ma proprio per un loro gioco erotico del momento. Infatti l'ultima rilevazione su www.zabumba.it del tipo di utente medio che naviga su siti internet erotici è scaturito un bel 70% donne contro il 30% uomini. Il mondo sta cambiando!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. -_-.... cosa ti fa pensare che col pretesto del girl power tu possa spammare quanto ti pare?

      Elimina

Template and contents © Zucchero Nero • Powered by Blogger