Zucchero Nero
PortfolioArteLibriDiarioContatti

21/02/15

50 sfumature di yogurt scaduto

50-sfumature-di-grigio

Come sono felice! Mi son liberata da due esami e me ne manca solo uno per questo semestre, che è pratico, ciò significa che devo solo sgobbare ma non andar fuori di testa per memorizzare quintali di roba in tempo record. Quindi, i miei neuroni possono ufficialmente andare in vacanza fino a marzo. Gioia! Giubilio! Mentre attendo che Illustrator finisca di riflettere, (il mio pc è molto riflessivo e, ogni volta che faccio qualcosa, Illustrator si blocca e si prende del tempo per meditare sui massimi sistemi) posso raccontarvi qualcosa di scemo, come di consueto.

Ho una novità scema fresca fresca: ho visto 50 sfumature di grigio. Non sono pazza e non ho deciso di dedicare il mio tempo ai film meno fortunati in stile Madre Teresa, è che mi addormento guardando cose poco impegnative. Tipo Suspiria, Doraemon, la Sindrome di Stendhal, Sailor Moon, It, Nightmare, Gremlins. Cose del genere. E' la mia ninna nanna. Siccome avevo già sentito parlare malissimo del libro, ero certa che il film 50 sfumature di grigio sarebbe stato dello stesso spessore psicologico di Cip e Ciop.

Ebbene, non mi sbagliavo. Nonostante il trailer promettente, si tratta di un film scemotto, non erotico e nemmeno interessante, e i personaggi hanno la consistenza psicologica di uno yogurt scaduto. L'autrice (o il regista, non avendo letto il libro non so chi dei due abbia fatto più danni) ha mischiato delle cose che tra loro non c'entrano proprio niente. La confusione che fa tra bdsm e problemi di controllo dell'aggressività, tra uomo che vuol rispettosamente divertirsi e uomo psicotico che sfoga le sue piccole irritazioni sculacciando alla cazzo, tra donna vergine che non conosce il sesso e rincoglionita che non è capace di gestire la propria vita, beh.. tutte queste cose, generalmente, non sono due facce della stessa medaglia come la storia fa credere, ma stanno praticamente agli antipodi.

Provando ad immaginare che 50 sfumature di grigio sia contraddittorio per scelta, che l'autrice o il regista abbiano deciso di rivoltare il concetto di bdsm come un calzino e creare due personaggi estremamente originali nel loro essere patetici, ci sono riusciti male. Perché uno che sta lì a sottolineare che puoi andartene quando vuoi e che tutto ciò che fa deve essere assolutamente consenziente, uno che tramite la sua abilità di approccio con l'essere umano riesce ad essere il grande capo di una grande azienda, è per forza uno col cervello a posto, non può improvvisamente impazzire e sculacciarti solo perché non gli piaceva la faccia che hai fatto. Dall'altro lato, una che decide di rimanere vergine oltre i 20 anni in quanto non ha mai trovato quello che le piace veramente, deve essere una con un grande autocontrollo e anche parecchio schizzinosa, per cui non può non capire che se lui è ossessionato dall'idea di far male e a lei non piace beccarsi frustate, non hanno proprio nulla da spartire. Siamo proprio alle basi, visto che sei una figa di legno non puoi di certo tuffarti a pesce in direzione di qualcuno che sai essere incompatibile con te, sarebbe contro la tua natura. E lei non solo non lo capisce, ma chiede a lui di farle male per poi offendersi e scappar via piagnucolando. Ma sei cretina? Ma chi è quell'imbecille che ti ha creata, ragazza mia?

Comunque, la gente ha qualche problema. Ho letto che durante la proiezione del film, al cinema hanno iniziato tutti ad accoppiarsi come conigli e a masturbarsi. E allora se vedono un porno che fanno, corrono in strada nudi ed iniziano a trombarsi i monumenti? E ho letto anche che, pagando la modica cifra di 12 mila dollari, si può diventare Anastasia per un giorno, con un Christian Grey tutto per sé disposto a portarti a spasso in elicottero e a frustarti come dio comanda. E io ho pensato che doveva essere una bufala, perché è da pazzi pagare 12 mila euro per qualcosa che molta gente farebbe volentieri gratis. E invece è vero e hanno già comprato 50 biglietti.
50 biglietti da 12 mila euro ciascuno.
Per un gigolò.
12 mila euro.
...

Ci hanno già fatto la parodia, guardate che carina! Si chiama 50 sfumature di Earl Grey.


Ah, dimenticavo. Se per caso a qualcuno di voi fosse piaciuto 50 sfumature di grigio, oltre a farvi i miei complimenti per il cattivo gusto vorrei consigliarvi un libro che avevo letto anni fa e nel quale ci sono torture e abusi sessuali inseriti in una trama scadente, dove i personaggi sono stupidi e privi di senso, proprio come piace a voi. Il libro in questione si chiama "La notte dei vampiri" di Nancy Kilpatrick.

Illustrator ha finito di riflettere, torno a sgobbare. Buone frustate psicotiche a tutti.

10/02/15

Siamo circondati

Io vorrei davvero scrivere un po' più spesso in questo blog. E' che l'esistenza mi ingoia. In teoria non dovrei considerare il blog nemmeno adesso, visto che domattina ho revisione, ma soffro di quella particolare predisposizione a fare le cose giuste nei momenti più sbagliati. Quindi tra una maschera di livello e un pattern vi renderò partecipi delle mie seghe mentali odierne.

Ultimamente la mia faccia sta un po' meglio. Mi sto spalmando ogni giorno una crema multivitaminica. L'aspetto di una che è stata pestata da un tir si è mitigato, anche se le tracce dell'herpes ci sono ancora. Non ho mai avuto un herpes così incazzato in vita mia, ma che gli avrò fatto?

Ad ogni modo, stiamo andando fuori tema. Dovevo parlarvi delle mie seghe mentali, non dell'herpes. In questi giorni mi sento insofferente. E 'sempre più inarrestabile la consapevolezza di esser circondata da innumerevoli cretini. Nonostante i miei sforzi, la fiducia nel genere umano cala, cala, cala così tanto che mi viene da chiedermi: sarò io, forse, ad essere la vera cretina?

L'altro giorno ho sognato di essere un alieno verde e blu. Mi ero persa ed ero finita in una casa di italiani, erano tutti contenti, parlavano e mi offrivano cibo, io non capivo una parola perché nel sogno parlavo solo inglese. Chiedevo un telefono e loro non mi capivano. Allora ho provato a mimare il gesto di un telefono. Hanno continuato a parlare in maniera incomprensibile, un po' come Peter Griffin, ignorando completamente il fatto che io avessi bisogno di aiuto. A quel punto ho capito che stavano solo fingendo di non capirmi. Perché non gli interessava che io mi fossi persa, volevano solo fare caciara e godersi la mia presenza che, in quanto novità, era nuovo motivo di chiacchiere. Me ne sono andata tutta incazzata. Meglio perdermi nella foresta e crepare di fame che avere a che fare con degli ipocriti, ho pensato. Poi mi sono svegliata, mi sono ricordata com'è la realtà, e mi sono inviperita ancora di più.

Ma veniamo a qualche esempio di cretineria.

  • Expo 2015 è peggio di Zio Paperone.
    Di certo conoscerete già lo spot di reclutamento volontari per l'Expo 2015. Per chi non sapesse di cosa si tratta, l'Expo è un'esposizione internazionale che avverrà a Milano ad ottobre e che "sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione" e che muoverà un sacco di quattrini. Per far fronte all'alto tasso di disoccupazione giovanile, l'Expo ha pensato bene di fare la sua parte: offre posti di lavoro a 18.000 giovani. Gratis, naturalmente. La cosa ha fatto incazzare qualcuno perché, visto che sei "il più grande evento mai realizzato" e visti i milioni di euro che vi girano all'interno, qualche soldino avresti anche potuto scucirlo per questi ragazzi, non tanto per una questione etica, ma giusto per non far la figura del pezzente. Perfino quel taccagno dello Zio Paperone, ogni tanto, apriva il portafoglio per comprare il gelato a Qui Quo e Qua.

    Il signor Expo 2015 sembra ignorare che ogni azione ha delle conseguenze. Zio Paperone, per taccagneria, riciclava sempre la stessa bustina di tè, ve lo ricordate? Ecco, l'aspetto di Expo 2015 è esattamente come il tè di Zio Paperone: imbarazzante. Guardate queste immagini.

    E' chiaro che, se recluti solo gente disposta a lavorare gratis, nessun professionista sarà così folle da perdere il proprio tempo appresso a te. Esisteranno anche le eccezioni, ma è molto probabile che la maggior parte di coloro che hanno voglia di giocare al piccolo volontario sfaccendato siano persone che hanno delle passioni che coltivano in modo amatoriale. E, in ogni caso, un professionista non salariato fa un decimo di quanto sa fare. Perché sciupare energie se non ottieni nulla in cambio?

    La conseguenza è che, nonostante il signor Expo si autodefinisca come l'esposizione universale alimentare più figa dell'universo, se uno dovesse giudicare dalla sua pagina facebook e dalle foto che girano in rete, sembra una cosa fatta da dilettanti, sembra poco più di una sagra di paese. E se a guardare certe immagini ci fosse un tizio che deve decidere o no se investire dei soldi, beh.. io mi sento veramente in imbarazzo per loro.

    Ma avete visto, nello spot raccatta schiavetti, quante volte ripetono la frase "riceverai tanti mipiace"? Con chi credono di parlare, con bimbiminkia facebook addicted? Grazie al cazzo che poi si ritrovano dei fotomontaggi in stile Netlog.
  • Votare a favore del suicidio.
    Ok, noi siciliani siamo perlopiù imbecilli, visto che la lega ottiene una buona fetta di voti proprio dalla Sicilia. Io non voglio denigrare il mio popolo, ma certe volte è proprio difficile non farlo, è come se le mosche votassero a favore dell'insetticida, capite? Ad ogni modo, la Lega sembra aver finalmente capito che dirci che puzziamo e che valigia di cartone fa rima con terrone non è esattamente la mossa più furba da fare, visto che se non ci fossero i siciliani a votarli sarebbero con le pezze al culo. Così ha iniziato a leccare il culo al sud, certa che la nostra stupidità ci porterà a dimenticare le pesanti denigrazioni che ci riservava poco tempo fa. E Salvini ha avuto la faccia tosta di venire a Palermo. Quando l'ho sentito non potevo crederci. Avrei voluto andare a dargli il benvenuto, c'erano giusto un paio di uova scadute in frigo. Ma avevamo troppo da studiare e siamo rimaste rintanate in casa. Per fortuna, in molti hanno ritenuto Salvini un ottimo modo per disfarsi delle uova andate a male.
  • Il piccolo scheletro nell'armadio
    A me Heidegerr stava simpatico. In generale, tendo ad avere rispetto verso quelli che parlano in filosofese, perché amo pensare che, quando sparano minchiate, sono io che non riesco a capirli e non loro ad essere cretini. In questo caso, le pippe mentali di Heidegerr in merito alla tecnologia mi facevano provare una certa empatia nei suoi confronti, mi sentivo una piccola Heidegerina vittima e carnefice di un mondo tecnologicamente schifoso che provoca la natura e la sfrutta e, senza rendersene conto, si fa sfruttare dallo stesso stupido meccanismo che ha creato. Certo, alcune cose non le capivo, in particolare non mi è molto chiaro il suo concetto di storico nell'arte. Mi è così poco chiaro che ad un certo punto ho iniziato a pensare di non sapere realmente cosa significasse "storico" e l'ho cercato nel dizionario, purtroppo il dizionario ha confermato che storico significa storico e il rebus ha continuato ad infittirsi. Ad un certo punto un mio amico mi ha detto che Heidegerr aveva un piccolo scheletro nell'armadio: era filonazista e credeva che tutta la storia dell'umanità sarebbe stata risolta e conclusa da Hitler, e che gli ebrei erano votati all'autodistruzione. Guardate questo articolo!
Io mi sento turbata. Siamo circondati da cretini. Nemmeno i filosofi si salvano. Vorrei fuggire molto, molto lontano.

03/02/15

Sentirsi sbagliati

Fiona_Watson

Una vita intera passata a sentirsi sbagliati potrebbe dipendere dall'aver conosciuto numerose persone sbagliate. A scuola avrebbero dovuto insegnarci a distinguere l'umiltà dall'autoflagellazione, l'autocritica dall'autocommiserazione, l'essere niente agli occhi di qualcuno dall'essere nullità a priori. Davvero, chi ha stabilito che imparare la grammatica sia più utile rispetto alla possibilità di imparare a vivere?

Immagine di Fiona Watson
Template and contents © Zucchero Nero • Powered by Blogger