Zucchero Nero
PortfolioArteLibriDiarioContatti

27/01/15

Il periodo inutile

periodo-inutile
Nella vita, tutti abbiamo dei periodi inutili. Non mi riferisco ai periodi brutti, dolorosi, disperati. Parlo di quelli inutili. Fastidiosi come quella singola zanzara che sta lì a ronzarti nelle orecchie e nemmeno ti morde, ma si ostina a svolazzarti intorno per tutta la notte.

I periodi brutti ti mandano in uno stato di disperata esasperazione, vorresti accoltellare qualcuno pur di uscirne. Quelli inutili, invece, stanno lì, ti si posano sulle spalle tipo gufi del malaugurio e tu vivi lo stesso, non è che non vivi, ma ti trascini addosso il peso di questo stupido pennuto che, di tanto in tanto, ti becca il naso, giusto per ricordarti che fai schifo.

Ecco, io sto passando uno di questi periodi.

Son quattro giorni che ho mal di testa. Son dieci giorni che ho un herpes gigantesco. Ci sono dieci gradi. Piove. Non ho il riscaldamento. Vorrei infilarmi sotto il piumone e svegliarmi a primavera. Invece devo fare cose. Vedere gente. Parlare, esporre, spiegarmi, farmi venire idee geniali e convincere la gente che potrebbero funzionare, sforzandomi di contenere l'imbarazzo quando la gente mi fissa l'herpes mentre parlo e ingoiando antidolorifici come se non ci fosse un domani.

Ieri notte stavo progettando delle scatole per il progetto di packaging. Le persone dormono e io intanto inscatolo. Ad ogni modo, non avevo cartoncino a sufficienza, ma era domenica. Tutto chiuso. Così ho fatto i modelli di studio in scala 1:2. Le scatole di Barbie. Immaginate me, con dieci gradi, tutta infagottata, a ritagliare ed incollare cose piccine, con il nastro biadesivo che mi si appiccicava sui guanti.

Fin quì, tutto bene. Avrei subìto in silenzio le angherie del mio periodo inutile. Oggi, però, dovevo spostare le scrivanie in un altro punto della stanza, perché domattina mi serve il pezzo di muro accanto alla finestra per fotografarci una persona. Con pazienza, ho svuotato tutto dal caos che abitualmente regna ovunque, poi mi sono abbassata per raccogliere una cartaccia sotto alla scrivania.

Crack.

Il collo.

Devo aver fatto un movimento sbagliato, perché da quel momento ho lo sternocleidomastoideo destro dolorante. Mentre vi scrivo sono rigida come una statua di sale. Ho provato a fare il movimento inverso, niente. Ho provato a star ferma, niente. Ho provato a massaggiare, niente. E così le scrivanie, vuote e linde come il culo di un bambino, stanno ancora lì, dove non dovrebbero stare.

E niente. Oltre all'herpes, al freddo, al mal di testa e alle scatole venute di merda, ora non posso nemmeno girarmi. E domani come cavolo faccio? Non mi resta che sperare che domattina il dolore, magicamente, sparisca. E programmare un viaggio a Lourdes. Ed infornare il gufo del malaugurio a 200° con qualche ortaggio infilato nel culo.

Volevo finire questo post elencando qualche nota positiva di questi giorni bui, giusto per non darla vinta all'uccellaccio rognoso, ma mi fa davvero male il collo. Vado a dormire. Se avete qualche ricetta per cucinare i gufi, fatemi sapere.



19/01/15

Igor Verniy e gli animali steampunk

Igor Verniy è un artista russo che realizza sculture steampunk a forma di animali utilizzando materiali riciclati da vecchi orologi e automobili. La particolarità di queste sculture è che assomigliano a dei giocattoli, in quanto è possibile muovere le ali, girare la testa, piegare le zampe. Li trovo veramente affascinanti.
fish-pesce-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-2

cat-gatto-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-13

dove-colomba-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-2
dove-colomba-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy
coccinella-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy
octopus-spider-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-5
octopus-spider-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-5
pipistrello-bat-steampunk-animal-sculptures-igor-verniy-2
Ecco i video di alcune sculture di Igor Verniy in movimento:



Potete trovare altre sculture di Igor Verniy nella sua pagina facebook. Le opere sono acquistabili nel suo negozio etsy.
Template and contents © Zucchero Nero • Powered by Blogger