Zucchero Nero
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10/08/13

Il cane dalle zampe bianche

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Tornavo dal panettiere incazzata nera per una serie di motivi pratici e burocratici che non starò qui a spiegarvi. Un muso scodinzolante mi viene incontro e si spiaccica contro il pane che tenevo in mano. Reprimo un paio di bestemmie.
- E' tua? - mi domandano, riferendosi al cane, che a quanto pare è una lei.
- No. Si è solo spiaccicato contro il mio pane. - rispondo.
Mi guardava con i suoi occhi rotondi e sorrideva. Dai, giochiamo! Mi stava dicendo.
- L'hanno abbandonata. - mi hanno detto - Per farsi il ferragosto.
Mi sono guardata intorno. Erano in tanti, tutto il vicinato si era riunito per quel cane che, nel frattempo, sorrideva contento, quasi fosse in un allegro salotto.

Non mi stupisce l'essere umano che prende e molla bestie quasi fossero sollazzi inanimati. L'insensibilità è qualcosa di così diffuso che davvero non stupisce. Ciò che mi stupisce, invece, è questa città. Nulla riesce a smuovere gli animi, nemmeno la spazzatura che si staglia contro il cielo, nemmeno la mancanza di acqua, la miseria, la maleducazione, la delinquenza, le minacce, i ricatti, niente. Poi arriva un cane dalle zampe bianche, scodinzola un po' ed ecco che giovani, anziani e bambini del tutto sconosciuti iniziano a darsi da fare per salvargli la vita.

2 commenti:

  1. Per poi farsi una cavolo di vacanza di pochi giorni. Io sta gente non la capisco proprio...

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    Risposte
    1. prendere un cane è una scelta importante, è un po' come adottare un bambino. non puoi mica cambiare idea quando ti rompe il cazzo. per non avere problemi basta non prenderli, ma evidentemente è un concetto difficile da capire.

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