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29/04/13

Premio narrativa Bergamo 2013: premonizione o imbroglio?

Complimenti vivissimi agli organizzatori del premio nazionale narrativa Bergamo 2013 che, a causa di un piccolo errore, hanno fatto una gran bella figura. I vincitori del premio avrebbero dovuto essere scelti da una giuria popolare il cui spoglio delle schede, secondo il regolamento, sarebbe avvenuto pubblicamente giorno 27 aprile. Purtroppo si son sbagliati e il vincitore è stato rivelato il 26 aprile.
Ehi, come facevate a sapere chi avrebbe vinto se le schede dovevano restare immacolate fino al 27?

I cinque finalisti del premio narrativa Bergamo 2013 erano:

  • Isabella Santacroce (autrice di «Amorino» - Bompiani editore)
  • Eugenio Baroncelli (autore di «Falene» - Sellerio editore)
  • Hans Tuzzi (autore di «Vanagloria» - Bollati Boringhier)
  • Christian Raimo (autore di «Il peso della grazie» - Einaudi editore)
  • Marco Missiroli (autore di «Il senso dell'elefante» - Guanda editore)

E il vincitore, scoperto per grazia divina con un giorno di anticipo, è Marco Missiroli. Sapete cosa si vinceva? 2.500 euro. Una cifra che fa sicuramente comodo, una cifra con cui puoi campare egregiamente per due mesi ma, diciamoci la verità, è una cifra che non ti cambia la vita. Ti cambia un paio di mesi, ma non la vita.

Premio narrativa Bergamo 2013
Secondo me, imbrogliare per cifre enormi è da bastardi, ma imbrogliare per cifre irrisorie è veramente, veramente da pezzenti. E non stiamo parlando di squadre di calcio, tv spazzatura, concorsi di bellezza o che so io. Stiamo parlando di letteratura. Che vergogna, sul serio, che vergogna.

Penso che mi comprerò i libri che non hanno vinto e me li leggerò. Amorino l'ho già comprato e letto, peccato. Marco Missiroli verrà boicottato per sempre dalla mia libreria che, poverino, magari lui non c'entra nulla, però sono incazzata, mi dispiace. Comprare i libri degli autori scartati sarà il mio piccolo atto di protesta. Visto che non posso linciare i responsabili, protesto a modo mio.

Spero che Eugenio Baroncelli, Hans Tuzzi e Christian Raimo mi piacciano tantissimo, così potrò fargli un sacco di pubblicità e consigliarli a tutti. Isabella Santacroce non fa testo, purtroppo. Visto che ne parlo già continuamente, da me non potrà avere nulla che già non ha. C'est la vie, cara Isabella, c'est la vie.

17 commenti:

  1. non ho capito: ma ti piace la Santacroce o no? O.o
    sai che non ho mai letto niente di suo?
    se ho capito bene, ovvero che ti piace, qual è secondo te il libro più bello, quello che mi consiglieresti di leggere?

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    1. "il carciofo dal cuore di velluto": strappalacrime

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    2. tu stai zitto, stronzo.
      Lau io adoro la Santacroce. Devi stare attenta da che libro parti perchè se prendi il libro "sbagliato" potresti odiarla e pensare che non sia in grado di mettere due parole in croce. Lei usa uno stile diverso per ogni libro. A te che stile piace?
      Se ti piacciono le sperimentazioni stilistiche e hai un buon rapporto con il flusso di coscienza alla Joyce ti consiglio Luminal, ma anche Destroy e Fluo. Se ti piace la poesia ti consiglio Lovers. Se ti piacciono le fiabe nere punta su Darkdemonia. Se. Ti piacciono. Le frasi brevi. Leggiti. Revolver. (il. mio. preferito XD) Se preferisci uno stile di scrittura tradizionale dovrebbe piacerti Zoo.
      Invece VM18, Lulù Delacroix e Amorino, nonostante siano scritti egregiamente, non li consiglio. Non sono all'altezza degli altri, secondo me.

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    3. comunque cara okashi lau, chiunque tu sia, se lo trovi (su emule lo trovi) scaricati/leggiti/comprati IL DIARIO DI CLAUDINE. non credo sia un "libro" ufficiale, non so di preciso cosa sia o da dove venga, però spacca le balate. come un condannato ai lavori forzati o un tristi-grigio personaggio di verga

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    4. tristo*-grigio

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    5. il diario di claudine era il suo blog, tanti anni fa. Poi l'ha chiuso. Anche a me piace tanto

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  2. secondo me l'unico da prendere è "falene"
    gli altri...mah. raimo l'ho pure conosciuto e...mah pure per lui.
    tuzzi scrive bene ma è odioso (anche quando scrive...se poi vedi sue interviste ti viene voglia di ingannarlo col pretesto di una finta "comparsata" e poi prenderlo a testate dal vivo)
    falene lo avevo iniziato a leggere da ricordi, poi qualcuno l'ha comprato (consumisti!) e non l'ho potuto finire. però era gagliardo, altroché

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    1. toh, un altro che si ostina a chiamare "ricordi" la feltrinelli.
      tanto me li leggo tutti e tre, frega un cazzo.
      Ehi, voglio conoscere tuzzi! ho un debole per quelli che vuoi prendere a testate XD

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    2. ma poi, porcatroia, vuoi firmarti ogni tanto? io lo so che un giorno farò una figura di merda epocale dando dello stronzo a qualche povero cristo che passa di qui e che magari scambierò per te.

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    3. ehi, io non ti conosco! come ti permetti d'insultarmi, stronza?!

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    4. tanto lo so che sei tu è.é

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  3. ecco a te una microintervista al vecchio HANS sul suo ultimo libro VANAGLORIA
    http://www.youtube.com/watch?v=Nm9iYBITcVQ

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    1. Mh. Bisogna leggerlo. La maggior parte degli scrittori bravi sono delle mezzeseghe a parlare, altrimenti non scriverebbero, no? Tu ad esempio parli troppo veloce ed in una tua intervista non si capirebbe niente. Quindi il fatto che questa intervista sia una martellata nelle palle non vuol dire nulla. Bisogna leggerlo.

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    2. è un modo diplomatico-ambasciatoriale per dirmi che sono una martellata nelle palle? ne prendo atto. e pensare che - leggendo questo blog, non avendoti mai (e poi mai) vista di persona - sembravi così carina. mah, blogger e guardati.

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  4. Risposte
    1. ehi però non tenerci sulle spine, facci sapere quale hai scelto!

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    2. grazie a te okashi lau! solitamente a noi anonimi ci addebbitano i noiosi libri di diritto medievale, i discorsi inferociti di beppe grillo e i cerchi nel grano. agli anarchici appioppano anche di peggio, per fortuna loro hanno il coraggio di mostrare sempre la loro faccia, e il loro nome, e tutte quelle POCHE cose che beppe grillo NON strillerebbe in piazza sputacchiando qua e là.

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