Zucchero Nero
PortfolioArteLibriDiarioContatti

19/04/13

Anna Karenina, musichine pompose e l'adulterio giusto

Ho visto il film Anna Karenina. Sì, lo so, sono un mostro, avrei dovuto prima leggere il libro. Il fatto è che avevo comprato i due volumi di Tolstoj circa un secolo fa e ne ho perso uno. E mi son sempre detta: poi lo cerco. Vabeh.

Dicevo. Ho visto il film Anna Karenina, quello del 2012. Ma... è bellissimo! E' dello stesso regista di Orgoglio e pregiudizio, Joe Wright. Mi ha sorpresa il dinamismo della scenografia, è come se l'intera storia si svolgesse sul palco di un teatro e i paesaggi e le ambientazioni si susseguono con maestria. Si passa da una scena all'altra attraverso una porta che si chiude, oppure semplicemente un personaggio che si volta. In certi momenti risulta un po' confusa, però e bellissima. Per non parlare della colonna sonora, poi. C'è una musichina tutta pomposa ed elegante che però riprende vagamente delle melodie della musica tipicamente russa.

Ho visto altri film di Joe Wright, tipo Espiazione e Orgoglio e Pregiudizio, pare che sia fissato con quell'attrice, quella con i capelli castani, gli occhi belli e una tavola da surf al posto del seno. Non ho idea di come si chiami e non ho voglia di cercare su google, spiacente. La infila ovunque come il prezzemolo, un po' come fa Tim Burton con il vecchio Johnny Deep. Bravino, questo regista, le storie sono stucchevoli ma in fondo non è mica colpa del regista, sono grandi classici, Jane Austen è la regina della stucchevolezza per antonomasia, non ci puoi mica aggiungere il limone come nella glassa.

Come vi dicevo, non ho ancora letto il libro e conoscevo Anna Karenina soltanto sommariamente. Non so perchè ma ho sempre avuto dei pregiudizi a proposito di Tolstoj, cioè, intuivo che ci fosse del buono in lui, ma il fatto che si occupasse principalmente di storie d'amore mi lasciava pensare che fosse un pochino sempliciotto.

E invece no, porcatroia. E' un genio.

Ok, non posso esserne certa, visto che comunque è solo il film che ho visto. Ma a me, così, su due piedi, pare un genio. Non ho mai visto trattare il tema dell'adulterio con una maestria del genere, perfino Kundera nell'insostenibile leggerezza dell'essere non è arrivato a questi livelli, la caratterizzazione dei personaggi e le dinamiche della trama sono stupefacenti. In qualche modo, Anna Karenina, adultera e creatrice di scandalo, che pugnala senza pietà il suo buon marito, in questa storia risulta giusta. Tolstoj intreccia le vicende in un modo tale che Anna non potesse fare altrimenti, non avesse scelta, e facesse tutto il possibile per non fare del male a nessuno arrivando perfino a confessare al marito che era innamorata di un altro. Una tragedia greca in piena regola che risulta convincente, davvero convincente, gli eventi non sono forzati. Cioè, come ha fatto?

Complimenti, Tolstoj, sei uno stramaledetto genio. M'inchino.

18 commenti:

  1. Jane Austen sarebbe molto seccata dal tuo commento perchè non ha fatto altro per tutta la sua vita di prendere per il culo i romanzi stucchevoli ahahah

    RispondiElimina
  2. Anche a me è piaciuto moltissimo il film. Non avevo mai letto il libro (nè lo farò ora ovviamente :-))

    RispondiElimina
  3. anna karenina è un libro incredibile. tragicamente il mondo critico/accademico ha inventato la definizione "realismo". o "naturalismo": il "naturalismo russo". dostoevskij, ad esempio, è un naturalista. l'avresti detto? è il mondo accademico, è fatto così. forse volevano chiamarlo NATURISMO (come quello delle spiagge nudiste) ma hanno sbagliato. come fanno all'anagrafe quando poi dei poveri genitori si ritrovano un figlio chiamato baRman invece del classicissimo, prescelto, extraoscuro baTman.

    ps: non ci scommetterei, ma credo che la categoria "natur(al)ismo russo" inghiotta anche il tuo caro oblomov.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ps2: ti ho mandato il pdf di un libro che potrebbe piacerti

      Elimina
  4. veramente dostoevskij sarebbe un "naturalista"? sono confusa. in teoria sarebbe la versione russa del verismo italiano e del realismo francese?

    non mi sono mai chiesta di che genere fossero certi libri, li ho sbranati e basta senza nemmeno informarmi del perchè e del come, fino a pochi anni fa ero convinta che kafka fosse russo solo perchè i protagonisti dei suoi libri avevano nomi cacofonici che mi ricordavano il russo, e ho detto tutto. ah, l'ignoranza, brutta bestia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti, era per dire che i generi sono demenziali. leggitelo anna karenina, ci sono tante cose nei libri del buon vecchio tolstoj.

      Elimina
    2. se trovassi quel coso. non lo trovo -.- in ogni caso ho altri libri in coda

      Elimina
    3. io ce l'ho pure in due volumi. è quell'edizione con la copertina rigida, verdescuro con delle striature gialle che costa due (2,00) euro a volume?

      Elimina
    4. te lo porto appena ci vediamo ;)

      Elimina
  5. oggi ho adocchiato un libro scritto benissimissimo che promette tantissimissimo di una giovane scrittrice catanese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che commento cinguettante!
      come si chiama la tua entusiasmante (vulcanica) scoperta?

      Elimina
    2. Cuore cavo di Viola Di Grado.
      prendi le mie opinioni con le pinze, ho solo aperto e leggiucchiato qualche pagina a caso ma lo stile promette strabene.

      Elimina
  6. me lo cerco.
    nel mentre tu l'hai visto il libro che ti ho mandato io?

    RispondiElimina
  7. Non visto il film ancora ma ho letto il libro, in russo, perchè mia madre era russa. Però preferisco Oblomov...ho letto il libro un sacco di volte e visto il film di Bondarchuk che hanno fatto vedere in Italia tanti anni fa

    RispondiElimina
  8. Io mi sa che non ho letto ne libro ne visto il film...devo vedere o leggere almeno uno dei due ,vero? Eli ^_^

    RispondiElimina
  9. Lev Tolstoj io lo amo intento perchè è russo..poi perchè ha scritto pagine, su pagine, su pagine..e io che vivo per la pagina scritta, sfogliata, vissuta non posso non amare chis crive così tanto (be'..soprattutto quando il risultato è un suo romanzo, o uno qualunque di Alexandre Dumas Padre...ectc..)però se te sei un mostro io lo sono due volte...
    Non solo non ho letto il romanzo, ma ancora non ho visto il film (dalle mie parti pare non sia arrivato oppure è restato così poco che non ho fatto in tempo ad uscire di casa...)insomma...alla fine l'ho scaricato (e visti tutti i soldi che spendo al cinema me lo posso anche permettere un po' di scarico alla luce del sole!)..quindi dopo aver letto questo tuo post mi sarà tanto che sarà il prossimo film che vedrò sul piccolo schermo (ieri sera al cinema ho visto "Treno di notte per Lisbona" che mi è costato un quasi svenimento, e poi a casa "Dracula di dario Argento" che..be'boh..apparte la pessima Asia Argento mi è sembrato un film stile Hammer vecchio stile, quindi ..pas mal!)

    RispondiElimina

Template and contents © Zucchero Nero • Powered by Blogger