Zucchero Nero
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14/02/13

Tutorial: come capire la politica italiana in cinque minuti

come-capire-la-politica
Ok, la politica non si capisce in cinque minuti ed il titolo è parecchio azzardato. Ma ti prometto che, anche se non ne capisci niente, anche se pensi che la Tav la incartino le marmotte e che l'Imu sia una chat 3d, alla fine di questo articolo saprai a grandi linee qual'è il tuo orientamento e per quale squadra politica vuoi tifare. Giuro.


Ci sono persone, per esempio io, che hanno una vera e propria repulsione per gli argomenti politici. La chiusura mentale di questo tipo di persone (me compresa, ricordatevelo) è dovuta ad un'abitudine consolidata nel tempo che porta ad ignorare le gare di potere e i giochetti a chi ce l'ha più lungo. Scarsa competitività e atteggiamento pacifico nei confronti dell'esistenza sono le cause del qualunquismo. In ogni caso, il qualunquismo non è giustificabile nella situazione in cui ci troviamo.

In un mondo ideale ognuno pensa a fare ciò per cui è portato e delega le faccende che non lo riguardano (in questo caso la gara a chi ce l'ha più lungo) a chi realmente è in grado di occuparsene. Purtroppo questo non è un mondo ideale, chi fa da se fa per tre e se lasci fare agli altri molto probabilmente ti inculeranno a sangue per 20 anni di fila.

Vi piace stare su Facebook, eh? Il divano è comodo? E i termosifoni? Vi piacerebbe essere senza soldi per mangiare, assaltare i supermercati come sta succedendo in Grecia, vivere in delle baraccopoli? Non credo, ma se continuiamo così succederà tra qualche anno e la colpa sarà solo nostra che non abbiamo fatto nulla per impedirlo. Per cui, sentiamoci tutti in colpa, prendiamo una bella frusta e autofustighiamoci in stile piccola Capinera. Oppure, informiamoci.

Per migliorare una situazione scomoda vanno fatti dei sacrifici. I sacrifici che dovremo fare un giorno se continuiamo a fregarcene della politica saranno abnormi, i sacrifici che dobbiamo fare oggi per capire la politica sono piccoli, si tratta solo di un atteggiamento mentale. E se sono io a dirlo, che fino a qualche anno fa mi gingillavo nel mio nichilismo cosmico, vuol dire che siamo messi male. Il minimo che possiamo fare è piantarla di barricarci dietro alla nostra repulsione e aprire le orecchie, ascoltare le notizie, non vergognarsi di chiedere alle persone che parlano di politica di spiegarvi cos'è questo e quello, cercare su internet i programmi elettorali dei partiti che ci sembrano meno stronzi. Vi garantisco che, se farete così, tutto diventerà magicamente chiaro, saprete cosa volete, saprete perchè arrivate a stento a fine mese e la politica non vi sembrerà più arabo.

Ok, vi avevo fatto una promessa. Purtroppo i miracoli non esistono, ma la tecnologia sì. Guardate quanto è simpatico questo sito. Vi spiegherà tramite un piccolo test per quale squadra vi conviene tifare. A me è venuto questo risultato ed in effetti non si è sbagliato di molto, io tiferei sicuramente Sinistra, Ecologia e Libertà se solo non fosse così inconcludente. Siccome ha tanti buoni propositi ma lo spirito d'iniziativa di un bradipo bastonato, tifo M5S.
Ma voi non fate caso a me e seguite il vostro cuore, ovunque esso vi porti.
tutorial-politica-for-dummies
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13 commenti:

  1. mah...quella storia dello yoghourt e di alessia marcuzzi l'avevo capita più in fretta...
    che senso hanno le cose che non si capiscono in cinque minuti? in cinque minuti ho capito che la politica non ha senso...ma partivo avvantaggiato.

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  2. Quasi qualunque cosa degna di essere studiata la si capisce dopo più di 5 minuti...

    "Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina, dell’affitto, delle scarpe e delle medicine, dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è talmente somaro che si inorgoglisce e si gonfia il petto nel dire che odia la politica. Non sa, l’imbecille, che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il minore abbandonato, il rapinatore e il peggiore di tutti i banditi, che è il politico disonesto, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali."
    Bertolt Brecht.

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    1. bello Brecht, avevo avuto a che fare con l'anima buona del Sezuan per via di robe grafiche.

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    2. e chi dice che "qualcosa valga la pena di essere studiata"? :)
      la citazione di brecht neanche la leggo. poverino, chissà in che contesto l'aveva detta. le citazioni sono ancora peggio della politica

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    3. Ah beh, il fatto che ne subisci le conseguenze anche se non la conosci.

      La citazione... beh, non credo provenga da un opera, anzi, cercando bene nessuno ne conosce la fonte, probabilmente non è nemmeno di Bretch.

      Leggila e basta, è sensata anche isolata dal contesto, contiene il contesto.

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    4. invece di incazzarti con me che propongo soluzioni spicciole a problemi macroscopici te la prendi col povero brecht?

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    5. In Informatica esiste una cosa chiamata "algoritmo dello struzzo", in realtà è una strategia più che un algoritmo, si può enunciare grossomodo così:

      "Se hai un problema decisamente complicato da risolvere e ti rendi conto che anche se non risolto non cambierebbe molto la tua posizione la cosa migliore da fare è far finta che il problema non esista"

      Vedo sempre più gente che applica questa strategia alla politica italiana, io continuo a non essere d'accordo.

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    6. darshan scrive: "Se hai un problema decisamente complicato da risolvere e ti rendi conto che anche se non risolto non cambierebbe molto la tua posizione la cosa migliore da fare è far finta che il problema non esista"

      Vedo sempre più gente che applica questa strategia alla politica italiana, io continuo a non essere d'accordo.

      __________________________________________

      ma ti riferisci alla gente, al "popolo"? non siamo vecchi che chiacchierano al bar, se si vuole cambiare qualcosa CI SI METTE IN POLITICA, ci si entra come politici attivi. per quanto mi riguarda la politica - italiana e non - è uno spettacolo, un circo mediatico, un'opera buffa, una barzelletta, una trovata comica, un'invenzione letteraria. UN LUNGO, ESTENUANTE CICLO NARRATIVO. quindi mi sento legittimato a non interessarmene, a non curarmi di sviluppi nella trama, di snodi narrativi, dell'inserimento di nuovi personaggi, della loro evoluzione, delle loro idee, del loro background. insomma mi sembra francamente giusto che si scelga a quali romanzi interessarsi, di quali romanzi parlare. anche perché non mi sento minimamente influenzato - né nelle mie scelte, né nella mia vita - dalla politica, da berlusconi e monti, da sinistra e destra, da capidistato o portaborse. e non lo è neanche l'inflazione, neanche i prezzi del cioccolato al supermarket, non lo è il prezzo della frutta dall'ortolano e non lo è (influenzato) neanche il ladruncolo che ruba la borsetta della vecchia o il serial killer che massacra la gente in una città o nell'altra. il problema è la politica in sé, il fatto che esista eccetera. ma naturalmente non mi aspetto che tu sia d'accordo. è una mia idea, ed è altrettanto elaborato e completa di come sono le idee della gente che si interessano di politica. di certo non metto "la testa nella sabbia", né ho la necessità di fare chiacchiere da bar per sentirmi un buon cittadino. fai come ti pare, interessati di quello che ti pare, e vedi come ti pare la gente che non fa e non si interessa di quello che pare a te. solo, per favore, non dare degli sprovveduti, degli ignoranti, dei menefreghisti a coloro che hanno concezioni diverse dalle tue. rischi di renderti ridicolo, oppure - e credo che ti darebbe ancora più fastidio - di passare per un fascista.
      detto questo, buona giornata darshan, e grazie per le segnalazioni.
      e la citazione di ignoti, e "l'algoritmo dello struzzo".

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  3. non me la sono presa con brecht :^)
    è che non mi piacciono le citazioni...me lo sono preso con quelle, perché - a proposito di uccellame - quando sento gente che mi risponde con una citazione, più che di "algoritmo dello struzzo" mi viene da pensare ad un "algoritmo del pappagallo".

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  4. Sei Ale vero?
    Comunque un modo per cambiare la politica c'è: bisogna smettere di fare i venduti e provare a votare qualcosa di diverso rispetto a ciò che c'è stato da diversi anni che, come appare chiaro a chiunque, ha portato risultati pessimi.

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    1. nessuno può sentirsi pienamente rappresentato da un politico in particolare o da un partito politico in generale, e nessun politico in particolare né partito politico in generale può avere avuto esperienza di ogni campo della vita umana, quindi non prendiamoci in giro: la politica è uno scherzone, chi l'ha inventata era un simpatico furbastro come il tizio che ha inventato la religione, il denaro eccetera. votare per berlusconi o per gesù cristo non fa nessuna differenza. le persone credono di non sapersi gestire, ma si sbagliano: se sanno lamentarsi, sanno anche cosa fare. dovrebbero autogestirsi, fare sul momento quello che gli viene in mente nel momento stesso, come gli animali. la politica va distrutta, oppure bisogna essere logici e coerenti e dire "Sono un coglione, non so cosa voglio, non so dove va la mia vita, non so cosa fare della mia vita eccetera. Per favore DOMINATEMI". e così si afferma la dittatura. è la dittatura che le persone vogliono? facciamo pure, almeno poi la smettono di lamentarsi dei partiti, della finta politica (quella partitica appunto) e di tutte le soluzioni di mezzo tra autogestione e dittatura. non è che puoi dire "io in babbo natale ci credo però SECONDO ME è MAGRO, DI COLORE E SOMIGLIA A WILL SMITH!". no: o a babbo natale ci credi - e allora è grasso, caucasico, con la lunga barba bianca, il vestito rosso e il vocione che fa "oh oh oh!" - oppure non ci credi. bisogna essere sinceri.
      quindi beccatevi la dittatura, vi prego: siate coerenti.

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  5. L'attuale stato di cose rappresenta in un certo senso un'autogestione dove tutti scelgono tramite il voto il "portavoce" che, pagato profumatamente, dovrebbe occuparsi di governare a seconda delle richieste di chi lo ha votato. E allora come mai non funziona un cazzo? Perchè i portavoce in questione fanno il cazzo che gli pare approfittandosi della nostra stupidità, (solo uno stupido permetterebbe determinate cose) perchè siamo dei venduti, perchè non sappiamo leggere tra le righe e perchè i più onesti preferiscono occuparsi di altro.

    Comunque non hai tutti i torti. La dittatura ce la meritiamo. Ho visto il comizio di Berlusconi a Palermo. E' stata una scena che rasentava i limiti dell'assurdo: lui che si rivolgeva al popolo con argomentazioni stupide come se stesse parlando con un branco di scimmie, dicendo che il M5S porta iella e che Di Pietro è noioso e burbero. Di fronte a lui i siciliani lo acclamavano e applaudivano, un popolo di miserabili che applaude qualcuno che promette rinnovata miseria.

    Sì, siamo talmente stupidi che meritiamo di essere gestiti col cibo razionato e il massimo del nostro sforzo, come gli animali di una fattoria. Siamo talmente stupidi che meritiamo la dittatura.

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