Zucchero Nero
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09/02/13

My low cost life

low-cost-shopping

  • Profumo al cupcake fatto in casa.
  • Spruzzino con i conigli made in China, 1 euro.
  • Smalto del mercatino azzurro, 1 euro.
  • Smalto Kiko nero più vecchio di me, 2,50 euro.
  • Matita nera per occhi Essence, 1,99 euro.
  • Correttore occhiaie Pupa acquistato al mercatino, 1 euro. Probabilmente tarocco, ma funziona.
  • Rossetto color prugna scuro Revlon vecchio di almeno 5 anni, non mi ricordo il prezzo.
  • Felpa originale della Guinness acquistata al mercatino dell'usato per la modica cifra di 50 centesimi.
  • Buio causato da abatjour fulminata.
Ficcatevi la vostra Naked della Urban Decay dove non batte il sole.
Sono ombretti marroni. MARRONI. Santo cielo, non è il Sacro Graal. Sono banali, comunissimi ombretti marroni.

Sul serio, io certe volte non vi capisco. Fate tanto gli ecologisti, i no-global, i vegani, i sovversivi, gli animalisti, quelli nobili, quelli che vanno oltre gli infimi interessi materiali, quelli che studiano e leggono e sanno. E poi usate tutti i vostri soldi per comprarvi merda da spalmarvi in faccia ogni santo giorno, scarpe da millemila euro da mettere una volta ogni tanto perchè sono troppo scomode, iphone e tablet perchè telefonare non basta, reflex costose nonostante vi servano solo per fotografare i milkshake di Starbuck. Ma non capite che la vostra pelle è bellissima perchè è giovane e liscia e cospargerla di fondotinta serve solo ad invecchiarla velocemente e contribuire al consumismo contro al quale dite di lottare? Non capite che avere venti paia di decolleté rosse non vi renderà più affascinanti perchè sempre scarpe rosse restano e nessuno noterà mai la differenza? Non capite che tra l'iphone e un Nokia 3310 non c'è nessuna sostanziale differenza? Non capite che i milkshake potete fotografarli anche con una compatta che costa 10 volte meno? Boh, forse sono io che non capisco. Dev'essere un mio limite, del resto nemmeno mio nonno capiva il senso dei miei piercing.

Però a volte mi sembrate tutti pazzi. I migliori sono quelli che dicono di voler vivere in un'altra epoca, magari nel '700, perchè il mondo moderno è brutto e cattivo e tutti i valori si sono persi. E quali valori avresti tu, di grazia? Ti ci vedo bene nel '700, a quei tempi avresti raccolto i pomodori e avresti usato la maggior parte del tuo tempo a svuotare pitali, invece di fare tutorial su come utilizzare i rossetti di Chanel.

Non dico che dobbiamo rinchiuderci in un monastero e campare di pane ed acqua, è giusto curare il proprio aspetto e comprare delle cose piacevoli (e anche distruttive) per sé stessi, però tutto ha un limite. A me piace curiosare su youtube e sentirvi parlare. Però non riesco a capire il motivo di questa sfrenata ostentazione del consumismo. Non è la faccenda in sè a stupirmi, sono piuttosto le dimensioni abnormi nella faccenda, possibile che tutti (TUTTI!!) nel mondo si siano improvvisamente appassionati al make-up, all'ambientalismo, a fotografare il cibo e a condividere i propri cazzi su facebook? A che serve procurarsi dei prodotti biologici se l'unico nostro interesse è quello di rimpinzarci di oggetti perlopiù inutili? E soprattutto, che ve ne fate? Vi fanno sentite meglio?

Io sarò strana, ma il mondo non scherza affatto.

5 commenti:

  1. >>Però a volte mi sembrate tutti pazzi. I migliori sono quelli che dicono di voler vivere in un'altra epoca, magari nel '700, perchè il mondo moderno è brutto e cattivo e tutti i valori si sono persi. E quali valori avresti tu, di grazia? Ti ci vedo bene nel '700, a quei tempi avresti raccolto i pomodori e avresti usato la maggior parte del tuo tempo a svuotare pitali, invece di fare tutorial su come utilizzare i rossetti di Chanel.<<

    Questa frase è epica, sintetizza intere personalità xD

    PS:
    Dimmi che non profumi di Cupcake

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  2. quel profumo non lo metto quasi mai perchè sembra veramente che sono cascata in un pandoro. ma quando lo metto, il signor smith mi adora.

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  3. si dovrà pur trovare il modo di controbilanciare la propria anima nera con le parole no? io oggi ho mangiato una tavoletta d cioccolato al latte.. un' intera tavoletta!!! e per sentirmi meglio darò la colpa al ciclo anche se sta finendo e farò cose per mia mamma e aprirò il libro di colloquio psicologico per lavare via un po' di sensi di colpa.. se tu spendi i tuoi soldi per merda da spalare in faccia e ne sei consapevole e contenta, magari inizierai a fare l' ecologista ecc ecc per affievolire il senso di colpa u.u
    *pio*

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  4. il tuo discorso fila, in effetti.
    ma continuo a pensare che alla gente sfugga il senso della misura. Diciamoci la verità, se tu con la tua attuale costituzione fisica mangi una tavoletta di cioccolato intera una volta ogni tanto, sei cosciente di aver esagerato ma in fondo non è una tragedia. Se tu pesassi 30 chili in più e ogni giorno ti strafogassi di qualunque cosa, se tanta altra gente lo facesse, se lo facessero tutti in massa lamentandosi contemporaneamente del problema dell'obesità ogni cacchio di giorno, mhhhh.... ti direi di farti un paio di domande. Ma francamente nemmeno questo esempio ha un senso perchè lì subentra la dipendenza, e la dipendenza dal cibo non è esattamente uguale alla dipendenza dello shopping superstracostoso. Almeno credo.

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  5. non lo so, ti farò sapere quando arriverò a studiare le dipendenze xD hanno tutte la stessa origine e poi si differenziano in base a qualcosa?? mmm mmm mmm
    *pio*

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