Zucchero Nero
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31/12/13

Un signor grazie

E' la prima volta dopo tanti lunghi anni che non vivo il capodanno come terribile resa dei conti, elenco di colpe, immense liste mentali di obiettivi non raggiunti. Vedo il tempo che passa come un'opportunità e non più come una lapide dei miei buoni propositi. Che ragionamenti nuovi e misteriosi fa la mia mente, sembra che sia stata ripulita con acqua e sapone.

Grazie. Cioè, non è uno di quei grazie che si dicono così, tanto per dire. E' proprio un signor grazie.

25/12/13

Buon Natale sto cazzo - Il club degli alcolisti anonimi

Tim Burton, Il bambino con i chiodi negli occhi
Tim Burton, Il bambino con i chiodi negli occhi

Su Facebook tutti si sentono in obbligo di dir qualcosa a proposito del Natale. C'è chi si lamenta del consumismo e dei buoni vecchi natali di una volta, chi nel consumismo ci sguazza, chi semina regali a destra e a manca, chi ne riceve, chi non ne riceve, chi fa offerte ad associazioni benefiche preoccupandosi di informare il mondo intero a proposito del suo nobile gesto, chi va in chiesa pregando il bambin Gesù, chi va in chiesa per incontrare amici e parenti, chi non vorrebbe metter piede in chiesa ma il parentame lo trascina a forza, chi non vede una chiesa dal proprio battesimo, chi consapevole del vero spirito del Natale (canzoncine, luci e simboli di divinità pagane scopiazzati male da clero e multinazionali) si ingozza di dolci e decora casa canticchiando bestemmie senza nemmeno un briciolo di senso di colpa, chi semplicemente se ne sbatte la minchia.

Con Facebook, tutto questo vien detto e ridetto da differenti punti di vista e tu, che vuoi tener il becco chiuso perchè in fondo non te ne importa una ceppa, ti senti subdolamente obbligato a dir la tua. Sembra il club degli alcolisti anonimi. Tu ci provi a star zitto, ma alla fine una vocina nella tua testa ti costringe a parlare. I miei contatti facebook sono seduti a cerchio e mi stanno implicitamente dicendo in coro:

- Benvenuta, Morghy! Raccontaci la tua visione del Natale!

- Non la reputo molto interessante.

- E invece sì, ogni tuo pensiero è meritevole di esser condiviso con noi, Morghi, perchè tu sei fondamentale. Ognuno di noi è fondamentale. Ogni granello di sabbia è fondamentale per il suo deserto, ogni onda è indispensabile per...

- Ok, ok, piantatela con queste tiritere alla Garcia Marquez, mi arrendo, parlo. Vedrò di superare l'ansia di parlare in pubblico. A tal proposito vi immaginerò tutti con palle e tette al vento. Magari come ornamenti dell'albero. C'è pure l'effetto fluffies.

Allora, la mia visione del Natale è cambiata con gli anni. Io facevo parte dell'ultima categoria di cui sopra ma, da alcuni anni a questa parte, ho compreso la vera essenza del Natale e son passata felicemente alla penultima. Bisogna percepire a livello empirico il lato trash di tutta questa situazione, cosicchè ci si potrà trasformare in festosi elfi natalizi senza il benchè minimo imbarazzo, senza nemmeno una punta di angoscia nel prender parte ad una celebrazione grottesca. La consapevolezza è la sottile linea di confine che separa il Natale da un buon Natale, che separa Gemma del Sud da Anna Maria Barbera.

Tim Burton, Il bambino con i chiodi negli occhi
Tanto su Facebook non lo scrivo.
Perchè sono sovversiva. Alternativa. New age. Vintage. Perchè non cederò mai alla pressione sociale del club degli alcolisti anonimi.
Buon Natale sto cazzo.

14/12/13

Don't try



Don't try divenne il suo motto e riusciva ad infilare Bukowski dappertutto, in ogni discorso. Perfino il mio senso di colpa mattutino aveva assunto il nauseabondo sentore di uno scrittore fallito che immagina di andare a puttane. "Diventerai come Bukowski!" Mi gridava ridendo. Proprio non riusciva ad andarle giù il mio fastidio nei confronti di quel vecchio marpione. Certe volte ero tentata di dirle che avevo cambiato idea, che ero stata colta da un'improvviso amore nei confronti del vecchio Charlie. Così, giusto per farla felice.

02/12/13

Il fiorellino, Batawp

il fiorellino batawp fumetto
"Il fiorellino" è un fumetto di Batawp che ho appena visto in giro sul web. Mi piace molto questa tecnica, a metà tra il fotomontaggio e l'illustrazione.

27/11/13

E ora che cavolo mangio?

coniglioMerlino: E insomma, al buffet Morgana s'era riempita un piattone di carne e noi la guardavamo mangiare di gusto e sghighazzavamo, ed a un certo punto le abbiamo detto: "Morgà, ma tu lo sai cosa stai mangiando?" E lei ci ha risposto con nonchalance: "Ma certo, è coniglio. E' buonissimo!" e siamo rimasti scioccati.
Tutti: (mi guardano inorriditi)
Morg: Oh, sono buoni i conigli, che vi devo dire, io sono cresciuta in campagna, con i coniglietti scuoiati appesi in cucina a sgocciolar sangue. (abbasso lo sguardo) Sono un mostro.
Tutti: Ma no, non sei un mostro.
Tiziana: (con aria sprezzante) Secondo me invece sì.

Ho tre coinquiline. Una mangia continuamente carne, l'altra mangia tutto purchè sia fritto in diversi litri d'olio, l'altra mangia perlopiù zucchine e cavolo cappuccio.

La Santacroce, una delle mie scrittrici preferite, da un po' condivide video terribili per sensibilizzare i lettori in merito alle sofferenze che, con la nostra alimentazione, infliggiamo indirettamente agli animali. Il che sarebbe lodevole, di per sè. Ciò che mi inquieta è il suo modo di aggredire verbalmente i suoi lettori onnivori che, a suo dire, son parassiti, vigliacchi e mangiatori di cadaveri.

Una volta provavo una grande stima nei confronti dei vegani, trovavo che la loro scelta fosse coraggiosa e responsabile. Adesso non so. Da quando sono aumentati numericamente (e dunque si son sentiti in diritto di autoeleggersi portatori di verità assoluta), la mia stima ha iniziato a traballare, non tanto per l'arroganza di alcuni, quanto piuttosto per paradossi logici che rendono certi loro ideali un attimino annacquati. C'è una differenza enorme tra "io non voglio nutrirmi di questo perchè, per mia sensibilità, lo trovo ingiusto" e "nessuno deve nutrirsi di questo perchè, per natura, è un'azione gravissima e pari all'omicidio". In questa pagina di facebook, gli onnivori vengono offesi e considerati come bambini con gravi ritardi di comprendonio. Vabeh.

Sono in crisi di identità alimentare. Inizio a sentirmi in colpa anche quando stacco le foglie dal corpicino di Basil. L'altro giorno ho comprato un peperone rosso e l'ho mangiato crudo. Così. Domani proverò a mangiarmi un tavolo.

24/11/13

La tenacia del signor Basil

Ho una piantina di basilico di nome Basil. Quando l'ho comprata era fine estate e tutti mi hanno avvisata che avrebbe avuto vita breve. A quanto pare il basilico, d'inverno, muore. Ho fatto spallucce e ho pensato che, nel peggiore dei casi, il cadavere di Basil avrebbe avuto un lauto funerale sopra un piatto di spaghetti. Così, per ogni pietanza, andavo dalla mia piantina dal nome altisonante, le staccavo qualche foglia e mi stupivo di trovarla ancora viva.
Illustrazione di Katrina Conquista
Ho dimenticato di annaffiare Basil per settimane ed è appassito, allora gli ho offerto una bella tazza di tè - a dire il vero, solo il fondo - e il giorno dopo è risorto. Il suo vaso si è ricoperto di altre piante, ero curiosa di scoprire cosa fossero. Quando son diventate più alte di lui, sono arrivata alla conclusione che si trattava di erbacce.

La mia coinquilina sosteneva che Basil avesse la faccia un po' smorta proprio a causa di quelle erbacce che, a suo parere, gli stavano rubando il nutrimento. Mio padre mi raccomandava di non estirparle tutte in una volta, che magari gli stavan tenendo compagnia. Me ne son fregata e le ho estirpate. Eravam certi che Basil sarebbe morto di solitudine o, più probabilmente, a causa delle intemperie e del vento da cui forse lo proteggevano le altre erbacce. E invece siamo a novembre e Basil sta meglio di me. E' cazzuto, il signor Basil. Ci ho fatto un paio di talee nel tentativo di renderlo immortale.

23/10/13

Campi di grano accecati dal sole

cerbiatto-catherina-turk

Faccio sempre incubi. Di bei sogni ne ho fatti pochissimi, per questo li ricordo bene.
Tanti anni fa avevo sognato di camminare sulla spiaggia. Era notte, ero buio, non sapevo dove andare. La sabbia si è sollevata con un colpo di vento, si è sollevata, ha assunto la forma di un uomo.  Questa creatura mi ha abbracciata, poi mi ha preso per mano. Forse si è dissolta, non ne sono certa. Forse si è dissolta ma io non lo ricordo. Ricordo solo sabbia antropomorfa.

cerbiatto-catherina-turk

Sto vivendo dei giorni in cui ogni tanto il vento mi porta un granello. E’ difficile da spiegare e forse non dovrei nemmeno farlo in un blog, ma ognuno di questi granelli porta il nome del mio passato e bisbiglia: anche tu hai diritto di esistere. Anche tu servi a qualcosa. Anche tu hai speranza. Hai visto? Non hai sbagliato proprio tutto, non è vero che eri un mostro, non è vero che sei costretta a fingere di essere allegra per ritagliarti il tuo spazio nel mondo, non è vero, hai visto, hai piantato dei semi e la terra non li ha lasciati marcire del tutto. Raccolgo questi granelli, che presi singolarmente sono insignificanti, ma li raccolgo con cura e ne ho già un mucchietto, proprio qui, tra le mani.
cerbiatto-catherina-turk

Oh si, si dissolveranno, ma non voglio dimenticarmi quanto sono belli. Scriverò una lista segreta di tutti i granelli e me li ripeterò nei momenti di sconforto. E poi vorrei piantare altri semi nella mia esistenza.

- Tu cosa vorresti chiedere?
- Beh, ci sarebbe una cosa, ma è difficile.
- In due mesi la otterrai.
- Allora posso puntare ancora più in alto?
- Devi puntare in alto.
- Più in alto, ancora più in alto, oltre le leggi della fisica, oltre la scienza, la chimica, la logica, la natura, il tutto.
- Non puoi.
- Lo sapevo.
- Beh, tu prova. Magari, chissà.
- Ok. Allora punto in alto. In altissimo.
- Usa il verbo determinare, modo indicativo, tempo presente.

cerbiatto-catherina-turk
(Acquerelli di Catherina Turk)

21/09/13

Biscotti a forma di coniglio

Biscotti-a-forma-di-coniglio
Ho sempre sognato di avere una fabbrica di conigli.

Vorrei prendere un gruppo di conigli e farli figliare all'infinito solo per sollazzarmi con l'orecchiuta prole, ma qualcosa mi dice che è meglio non farlo. Nonostante tutto, si tratta di esseri viventi, non di Gremlins immaginari da infilare nella vasca da bagno in modo da poterti rotolare tra centinaia di palle di pelo. Quindi, è meglio che io mi sfoghi preparando biscotti. A forma di coniglio, ovviamente.

Ho usato una formina per biscotti di Miffy che ho acquistato dalla Cina con furore al modico prezzo di un paio di euro, spese di spedizione gratuite. Se vi interessa la trovate qui.

L'impasto è semplice pasta frolla che, al mio palato abituato ai biscotti cerealosi e insipidi, risulta iperdolce e iperburroso iper iper iper. Per i biscotti, non riesco ancora a trovare una buona via di mezzo tra l'insignificante e il porcoso. Per un po' ho fatto biscotti vegani che sì, son commestibili, ma la margarina gli conferisce un retrogusto di cibo per criceti. Poi mi sono rotta il cazzo e son passata alla pasta frolla classica, che però ha un sapore troppo porcoso per me. Sono in crisi mistica biscottosa.

19/09/13

La Bella Addormentata e l'invasione improvvisa

Driiiin. Driiiiin.
Telefono. La Bella Addormentata nel Caos si girò dall'altra parte e continuò a dormire.
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Driiiin. Driiiin.
Telefono.

Drooon. Drooon.
Citofono.

Che cacchio sta succedendo?! Un incendio? Un disastro nucleare?
No, peggio: il padrone di casa.

La Bella Addormentata nel Caos fuoriuscì dalla tana e aprì la porta.

- Morgana! - disse il padrone - Scusami se non ti ho avvisata, me ne sono dimenticato.
- Mh. - disse Bella Addormentata.
- Sembri rassegnata. - disse il padrone.
- Sì, ho finalmente capito che non c'è speranza.

Il padrone entrò in casa, seguito da un'orda di gente. Probabilmente si trattava del parentame della nuova inquilina.

Il padrone, passando accanto alla stanza della Bella Addormentata, si preoccupò che il parentame potesse angosciarsi all'idea di lasciare la propria pargola tra simili caotiche grinfie, così tentò di nascondere il Caos alla vista dei presenti, chiudendo la porta.

- Scusate, - disse il padrone, indicando alcune costellazioni di briciole sul pavimento della cucina - le ragazze tengono in ordine, di solito.
- Mh. - disse la Bella Addormentata, raccattando latte e biscotti. Li depose sul tavolo e, infischiandosene di qualsiasi cosa stesse accadendo, iniziò la sua sacrosanta colazione.

Il padrone di casa, il parentame e tutti quanti blateravano, tiravano fuori documenti. Qualcuno chiese alla Bella Addormentata di firmare un contratto. La Bella Addormentata scosse la testa. Non era il momento di svolgere attività che richiedevano l'uso dei neuroni.

Di solito, quando altri esseri umani si intrufolavano nella tana, la Bella Addormentata si prodigava negli onori di casa, costringendo gli ospiti a tracannare té e zompettando tutto intorno con aria sorridente e ospitale.

Quella mattina, la Bella Addormentata desiderava uccidere tutti.

18/09/13

Palermo e gli occhi dello straniero

palermo
Alcuni giorni fa, sulla bacheca di Facebook, è spuntato uno status un po' particolare. Mi è piaciuto e ho voluto conservarlo, trovavo fosse un peccato lasciarlo disperso tra le boiate dei social networks. Lo incollo qui. L'autore è Alekos Tractor.

E svegliarsi la domenica mattina alle 8, dopo aver sorseggiato un caffè amarissimo. Camminare per le strade quasi deserte della mia città, con gli occhi dello straniero e le scarpe ancora sporche della terra della Magione.

17/09/13

Il Palermitano è destinato all'estinzione

Il Palermitano è una delle creature più interessanti del regno animale. Generalmente, si presenta con un aspetto pungiglioso accentuato dal monociglio e con un caratteristico colorito tra il verdognolo e l'arancione. Se credete di essere di fronte ad un Palermitano, controllate bene prima di toccarlo: potrebbe trattarsi di un fico d'india.

Difatti, fichi d'india e palermitani hanno un aspetto pressochè identico e si distinguono solo per via della logorrea, presente solo nel Palermitano. Il fico d'india, grazie al cielo, non parla.

Molti pensano che sia sufficiente vivere a Palermo per poter essere Palermitani, e invece no. No no. Il Palermitano di tipo Puro deve necessariamente avere alcune Peculiarità. Non basta di certo esser nati, cresciuti e morti a Palermo per essere dei Purosangue Palermitani di serie P. Che Presuntuosi!

Il Palermitano, oltre ai tratti somatici simili a quelli del fico d'india, ha delle abitudini molto particolari. A differenza delle altre specie animali, che mirano all'autoconservazione e allo sviluppo della propria specie, egli tende piuttosto all'autodistruzione della stessa e si impegna con tutte le sue forze per raggiungere il proprio obiettivo, con una caparbietà ed una tenacia non paragonabile a nessun'altra specie.

In che modo il Palermitano si autodistrugge?
Vediamo insieme alcune tecniche adottate dal Palermitano di serie P per avvicinarsi in fretta all'estinzione.

  • Impossibilità di accoppiamento. Il Palermitano, rimasto all'età della pietra, crede di potersi riprodurre strillando frasi oscene alle passanti. Dopo millenni di evoluzione, il Palermitano non si è ancora accorto che questo tipo di atteggiamento provoca la fuga di qualsiasi creatura pensante. Il Palermitano non si è ancora estinto perché, le poche volte che riesce a convincere tramite clava qualche fanciulla all'attuazione del coito, non usa alcun tipo di contraccezione (all'età della pietra i preservativi non esistevano), e dunque i due, volenti o nolenti, si ritroveranno a crescere numerose cucciolate.
  • Animale soggetto a proliferazione batterica. Il Palermitano Purosangue con la P maiuscola, provenendo da millenni di egemonia mafiosa sull'acqua, è abituato ad averne pochissima a disposizione e quindi tende ad usarne il meno possibile. Cosicchè, il Palermitano P è ricoperto da uno strato di sudore e sporcizia che rimuove circa una volta alla settimana con poche gocce d'acqua. Tale strato unto, umido e maleodorante favorisce la moltiplicazione dei batteri e la contrazione di malattie.
  • Habitat soggetto a proliferazione batterica. Il Palermitano, a differenza di gatti, conigli e numerosi altri animali più evoluti di lui, non è restio a vivere nella sporcizia, anzi, si impegna ogni giorno per rendere il proprio habitat più sporco possibile. Il Palermitano non ama impegnarsi, ma per rendere il suo habitat abbastanza sporco e maleodorante riesce a tirar fuori immense energie che mai si sarebbe immaginato di avere. 
  • Alimentazione ipercalorica a base di fritture, grassi ed intestini di animali. Il Palermitano si nutre di panelle, crocchè, panini con la milza, stigghiola, arancine, rosticceria andata a male e qualsiasi altra cosa in grado di aumentare il colesterolo a livelli esponenziali. Il Palermitano riesce ad ingerire frutta e verdura solo se impanata, fritta, unta e ricoperta di formaggio. Il Palermitano è indiscutibilmente obeso.
  • Inettitudine sociale. Il Palermitano Purosangue con la P maiuscola, a differenza delle formiche, dei cani, delle api e degli gnu, non ha ancora compreso l'importanza dell'organizzazione sociale per il mantenimento della specie. Così, oltre a non rispettare alcun tipo di regola o senso civico, il Palermitano alterna in maniera del tutto casuale degli atteggiamenti dominanti o sottomessi. La fase dominante prevede urla, polemiche sterili, minacce, scippi e accoltellamenti. Se due esemplari Palermitani si incontrano entrambi in fase dominante, in genere scoppia una rissa a cui si uniranno numerosi esemplari in fase sottomessa. La fase sottomessa riduce il Palermitano ad uno schiavo senza dignità alcuna che si diletta a leccare i deretani altrui.

16/09/13

Il cimitero dei sentimenti ammazzati

Il tempo passa, le lapidi si accumulano. Vorrei commemorare i rami defunti. In che modo gli atei commemorano i morti? Gli elefanti ne accarezzano le ossa. Io non ho ossa da accarezzare, perché i corpi dei miei morti sono vivi. Il cuore è solo un fragile albero la cui linfa vitale, per sua natura, nutre i suoi rami. Sia quelli rigogliosi e verdeggianti, sia quelli tumorali. Per questo è importante l'uso delle cesoie. Si tratta di sopravvivenza.

"E il fiume avaro è tornato alla foce. Radici e radici al crepuscolo crescono. Piena è la terra di ceneri spose. Piena è la terra di ceneri spose. Scoppiò la luna, e diventammo anime."


13/09/13

Come fare il tè freddo: il trucco dell'infusione in acqua fredda!

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Ta-daaan! Da poche settimane ho scoperto come fare il tè freddo utilizzando le comuni bustine. Quello buono intendo, tipo l'Estathè alla pesca, non quello che lasci in infusione in acqua bollente, lo fai freddare, lo metti in frigo e poi diventa una schifezza.

06/09/13

La Bella Addormentata nel Caos e l'omino aggiustino

Grifoni. Un gioco in campagna, si interpretavano animali mitologici per far fronte ad un grande allagamento. Lei interpretava un nonsocosa, in ogni caso pensava che il fantasy non era poi così male. Avrebbe dovuto scriverci un libro, sì.

Suonò la sveglia.

La Bella Addormentata nel Caos guardò l'ora. Le otto. L'omino aggiustino che avrebbe dovuto aggiustare la catapecchia stava per arrivare. Bah, il padrone di casa se ne dimenticherà anche stavolta, si disse. Molto meglio gli unicorni. Si girò dall'altra parte.

Unicorni. Stava incollando delle ali ad un unicorno di plastica che le aveva appena regalato il bambino che interpretava il grifone. Giardino Zen. C'era un giardino Zen a villa Trabia con tanto di monaci buddhisti vestiti di arancione. Ok, caro unicorno volante, andiamo ad esplorare il giardino Zen. La colla non tiene, le ali sono incollate male, stanno all'ingiù. Bisogna agitarlo per far sembrare che stiano in sù. Dannazione.


la bella addormentata nel bosco, Hans Zatzka
La bella addormentata nel bosco, Hans Zatzka

Suonò il citofono.
Gneeeeeeeeee.
Che ore sono? Le nove e mezza. Oh, il padrone di casa dev'essersi deciso a mandare l'omino aggiustino. Sia lodato il cielo.
La Bella Addormentata nel Caos, che dormiva da circa 12 ore, saltò su come una molla, scansò calzini, valigie e New Rock e corse al citofono.

24/08/13

Traslochi da incubo, prese assassine e morganelle in crisi

Ecco la mia nuova stanza.
Sembra tetra per via della foto di merda fatta con la webcam, in realtà è sull'allegrotto andante, a parte il teschio di un animale indefinito che ho appeso al muro. Quella roba rossa è un tulle che ho appeso per tentare di proteggermi dalle zanzare. Il risultato è un tappeto volante degno di Aladino, molto scenografico ma assolutamente inutile.

Ad ogni modo, voglio raccontarvi del trasloco.
Io odio raccontare i cazzi miei nel blog, però questa dovete proprio sentirla. Iniziamo dal principio.
Prima che tutta questa disgrazia avesse inizio, ho domandato al padrone di casa: c'è qualcosa che dovrei sapere? Non so, qualsiasi cosa. E lui: no no, porta chi vuoi, fai come vuoi, eccetera. Oh, fantastico.
In realtà, ecco ciò che avrei dovuto sapere:

  • La lavatrice è rotta. Ciò implica che farò lavare i vestiti dalla fata turchina.
  • Le prese elettriche sono incollate al muro con lo scotch, del tutto fatiscenti, si reggono a stento.
  • La casa è per sole ragazze. A causa di una serie di brutte esperienze di varie amiche, ho dei pregiudizi nei confronti delle case divise per sesso e le evito come la peste: quelle per soli uomini sono discariche abusive e quelle per sole donne sono covi di vipere isteriche.
Il mio amico che di sua iniziativa si era gentilmente offerto di aiutarmi col trasloco parte all'improvviso per l'isola di nonsochè e mi chiede, con una nonchalance disarmante, se voglio andare con lui. Come se il mio trasloco imminente non fosse mai esistito. Gente con la testa sulle spalle, insomma. Così, mi rivolsi a degli omini traslocatori che, muniti di furgoncino, portavano le cose qua e là. 70 euro, volevano 70 euro. Per cinque minuti di strada e il contenuto di una stanza. Neanche ti avessi chiesto di trasportare la piramide di Tutankamon dall'altra parte del mondo, porcatroia. Soltanto il teletrasporto avrebbe potuto salvarmi, ma un uomo pio discese dal cielo e mi aiutò, riuscii a traslocare e vissero tutti felici e contenti.

No, decisamente no. Scoprendo la lavatrice guasta, la misandria latente e le prese farlocche, telefono al padrone di casa e gli domando se ci saranno altre sorprese. No no, dice lui. Appena finisco di parlare al telefono, la presa ingoia letteralmente la spina del mio ventilatore. I pezzi di spina fuoriescono dalla presa tipo dentini elettrici. Presa fuori uso, ventilatore morto. Siamo ad agosto, in Sicilia, a Palermo. Ventilatore morto.

In tutto questo casino, dovevo impaginare due menabò per un tizio, il cui materiale si trovava nella mia email. Il router smette di funzionare. Controllo la spina. E' storta. La presa l'ha storta. Come faccia una presa a distorcere all'improvviso una spina io proprio non lo so, ma tant'è che prima funzionava. Router fuori uso. Ventilatore fuori uso. Vado in un negozio di elettronica a comprare un nuovo alimentatore per il router. Il tizio mi spenna come se non ci fosse un domani, io non ho scelta e così pago e sorrido, mi serve internet, altrimenti solo la fata turchina potrà fare quei fottuti menabò.

Nonostante la morte del ventilatore, le prese assassine, il probabile covo di vipere e la lavatrice scassata, nonostante abbia trovato una zuccheriera piena di formiche e uno scarafaggio dentro l'armadio, questa nuova stanza mi piace un sacco. Penso che sopravviverò, per il momento.

10/08/13

Il cane dalle zampe bianche

cane-zampe-bianche
Tornavo dal panettiere incazzata nera per una serie di motivi pratici e burocratici che non starò qui a spiegarvi. Un muso scodinzolante mi viene incontro e si spiaccica contro il pane che tenevo in mano. Reprimo un paio di bestemmie.
- E' tua? - mi domandano, riferendosi al cane, che a quanto pare è una lei.
- No. Si è solo spiaccicato contro il mio pane. - rispondo.
Mi guardava con i suoi occhi rotondi e sorrideva. Dai, giochiamo! Mi stava dicendo.
- L'hanno abbandonata. - mi hanno detto - Per farsi il ferragosto.
Mi sono guardata intorno. Erano in tanti, tutto il vicinato si era riunito per quel cane che, nel frattempo, sorrideva contento, quasi fosse in un allegro salotto.

Non mi stupisce l'essere umano che prende e molla bestie quasi fossero sollazzi inanimati. L'insensibilità è qualcosa di così diffuso che davvero non stupisce. Ciò che mi stupisce, invece, è questa città. Nulla riesce a smuovere gli animi, nemmeno la spazzatura che si staglia contro il cielo, nemmeno la mancanza di acqua, la miseria, la maleducazione, la delinquenza, le minacce, i ricatti, niente. Poi arriva un cane dalle zampe bianche, scodinzola un po' ed ecco che giovani, anziani e bambini del tutto sconosciuti iniziano a darsi da fare per salvargli la vita.

08/08/13

Faccia drammatica

estate
Belle, queste foto in stile Rose che medita il suicidio, vero? No, quello non è il Titanic ma un misero traghetto e l'espressione drammatica era dovuta ad un forte vento, nonché a Massi che riteneva necessario fotografarmi col sole in faccia. A proposito, Massi si è dato alla fotografia proprio nel momento in cui io ho sentito il bisogno di smettere. Non è buffo? Mi sento come Serenity senza il suo cristallo d'argento, che poi però scopre che ce l'ha Chibiusa. Inutile dire che il mio amore per Photoshop rimane immutato, così come la perdita del cristallo d'argento non influenzò minimamente l'amore di Serenity nei confronti di Endimion. Infatti queste foto le ho photoshoppate selvaggiamente, un po' per tener vivo il rapporto tra me e Photoshop e un po' per camuffare l'espressione da testa di cazzo. Nella foto originale, con i capelli sparati, sembro Nancy di Giovani Streghe quando impazzisce. Mio dio.

Queste sono le uniche foto decenti di tutta l'estate, anzi, forse sono proprio le mie uniche foto. Ultimamente mi dà molto fastidio la mia faccia, i miei lineamenti, non riesco a guardarmi allo specchio senza provare disgusto. Per questo cerco di fare meno foto possibili. E' strano da parte mia, non sono mai stata particolarmente narcisista ma, in tutta onestà, non mi consideravo nemmeno brutta, infatti posavo per i fotografi in assoluta tranquillità e tirando fuori perfino espressioni decenti. Non so cosa è successo in questi ultimi due anni, non so cosa abbia potuto inorridirmi così tanto ai miei occhi. Chissà.

12/07/13

Il compleanno di Grumpy Cat

grumpy cat torta compleanno
Devo assolutamente raccontarvi la festa a sorpresa più mal riuscita nella storia dei compleanni. L'abbiamo organizzata ad un mio amico che, per questioni di privacy (?!), chiamerò Grumpy Cat. E' andata più o meno così: abbiamo iniziato a confabulare a proposito di regali e location, aggregando il maggior numero di gente che ci veniva in mente. Proprio il giorno successivo, Grumpy Cat decide che vuole festeggiare il suo compleanno. Così, per salvare la sorpresa, stabiliamo di tirargli il bidone in massa inventando le scuse più penose, con l'idea di saltar fuori all'improvviso quando meno se lo sarebbe aspettato. Soltanto Monica, l'ideatrice della festa, avrebbe dovuto dirgli di sì e condurlo con l'inganno al locale.

Ricevo una serie di chiamate e sms da Grumpy che tentava di invitarmi al suo compleanno. L'ho ignorato ridacchiando e gli ho scritto un'email in cui mi lamentavo di aver dimenticato il cellulare dai miei, e così non avrei potuto essere al suo compleanno, perchè urgeva un ritiro spirituale in campagna per recuperare il cellulare dimenticato.

Il giorno della festa, arrivo in ritardo. Erano già tutti nel locale.
Morg: Auguriiii!!!
Grumpy Cat: Come hai fatto a venire?!
Morg: Era tutta una balla, non ho mai dimenticato il cellulare!
Grumpy Cat: Oh.
Morg: Hai visto che bella idea ha avuto Monica?
Grumpy Cat: (si guarda intorno smarrito, non avendo idea di cosa stessi parlando)
Monica: (guarda altrove, visibilmente contrariata)
Morg: Vedi, che bella festa a sorpresa?
Grumpy Cat: Quale festa a sorpresa?
Morg: ....

A quanto pare, per una serie di equivoci, tutti i presenti erano stati invitati da Grumpy Cat, nessuno l'aveva bidonato e non c'era stata nessuna sorpresa. Il regalo, ordinato su Amazon, non è ancora arrivato.

22/06/13

Gay Pride! Gay Pride! Gay Pride! Wiiiiiiiii

A Palermo c'è il Gay Pride, lo sapevi? Festaaaa!! Vieni anche tu, non ti ingrigire. E se sei un pochino omofobo vieni lo stesso, non fare lo sconzajocu, quest'anno ci vanno proprio cani e porci.
gay-pride-palermo-2013
Special Guest: Febo, il bue a forma di cane
Il Gay Pride del 2013 è favoloso, i primi giorni ero felice come una pasqua e molto, molto orgogliosa della mia città. Andavo in giro tutta pomposa al Pride Village come un galletto intirizzito e mi guardavo intorno inorgoglita, commossa, signori miei, commossa che questo posto di merda avesse sfornato una settimana intera di feste, danze, musica, mostre, eventi, film, letture e quant'altro. Non potete capire, voi che abitate fuori dalla Sicilia non potete capire cosa si prova a vedere un evento a Palermo che non solo fila liscio, non solo è spettacolare talmente è intriso di cultura e divertimento, ma addirittura è GIUSTO! Non è una festa religiosa del cazzo dedicata a qualche idolo della mitologia cristiana, molto pittoresca ma assolutamente inutile. E'.... giusto. L'unica volta che ho provato una sensazione simile è stato per la vittoria del referendum sul nucleare. Ma eravamo solo un mucchietto di persone e saltellavamo in piazza. Questo è.. è... è.

E se voi civili nordici credete che sia ormai passatista ed obsoleto dedicare una festa all'omosessualità, (perchè diciamocelo, qualsiasi persona normodotata a livello intellettivo non sarebbe minimamente interessata all'orientamento sessuale della gente, ciò che avviene dentro alle mutande delle persone non può essere di interesse nazionale) chiaramente non sapete in che stato di degrado mentale e culturale sia ridotto il sud. Giusto un mese fa, un ragazzo è stato preso a martellate perchè, in un internet point di Palermo, consultava un sito di incontri gay. Vabeh, questi sono casi estremi, noi siciliani non siamo tutti dei selvaggi per fortuna. MA. A dispetto di tutto questo, il Pride Village di Palermo è stato PIENO ZEPPO tutte le sere! Famiglie, bambini, gay, etero, morgane, cani, porci, c'erano TUTTI. Sono troppo felice.

So che una buona fetta di presenti erano lì perchè non aveva altro da fare, ma sono felice lo stesso. Perchè è così che si addomestica la gente! Ora vi spiego: cos'è normale? Ciò che la massa reputa comune, ciò che la massa è abituata a vedere nel quotidiano. E se, per 7 giorni, la massa sceglie di stare in un luogo dedicato all'omosessualità, anche solo per noia, sceglie di stare in mezzo ad allegre checche vedendosi spuntare qualche drag queen piumata di tanto in tanto, piano piano si abituerà. E lo considererà normale. L'omofobia si abbatterà, e tutti vivremo felici e contenti. Ah, che bello.
gay-pride-palermo-2013-drag-queen
Drag Queen piumata
Poi mi son cadute le palle a terra, quando ho saputo da dove provenivano i finanziamenti del Gay Pride e che il Comune ci ha messo solo il minimo sindacale. Ma questa è un'altra storia. Niente discorsi deprimenti oggi, mi raccomando andate al corteo, parte alle 17 dal Foro Italico. Per informazioni sugli eventi del Pride Village potete andare sul sito ufficiale e affrettatevi, perchè domenica si chiudono i battenti e Palermo tornerà ad essere la solita deprimente, bigotta, puzzolente solfa.

Ehi! Ecco cosa c'era di diverso al Pride Village rispetto alla Vucciria! Non puzzava di pesce marcio!

21/06/13

Desideri ingannevoli

Friedrich  Nietzsche, Così parlò Zarathustra

"Ti temo vicina, ti amo lontana; la tua fuga mi attira, il tuo cercarmi mi blocca: soffro, ma che cosa non ho sofferto volentieri per te! La cui freddezza accende, il cui odio seduce, la cui fuga lega, il cui sarcasmo commuove: chi non ti odierebbe, grande irretitrice, ammaliatrice, tentatrice, cercatrice, scopritrice? Chi non ti amerebbe, peccatrice innocente, impaziente, rapida come il vento, dagli occhi di bimba! Ove mi attiri ora, mostro e bambina selvaggia? E ora mi fuggi di nuovo, dolce preda ingrata!"
Friedrich  Nietzsche, Così parlò Zarathustra

Il paradosso più grande dell'umanità è questo bisogno ossessivo di ottenere l'impossibile, di desiderare unicamente ciò che sfugge. A nessuno importa di ciò che ha già. Nessuno vi presta attenzione. La natura ci ha progettati per una continua evoluzione, forse è per questo che tendiamo ad ignorare ciò che abbiamo e guardiamo sempre oltre. Che sia un animale, una persona, del cibo, uno stupido bicchiere d'acqua. A nessuno importa niente e quando poi scompare, diventa il nuovo idolo a cui votarsi, da desiderare e allo stesso tempo odiare a causa della sua assenza, questa assenza ingrata che non vuol riconoscere e premiare il nostro ardente desiderio. Schopenhauer diceva che la nostra rovina è il desiderio, che ci fa oscillare perennemente in due unici stati d'animo: il dolore per i desideri irrealizzati e la noia per quelli raggiunti.

Nel momento in cui si comprende questo, tutto diventa labile e ogni esigenza diventa un possibile tranello. Ci si accorge, all'improvviso, che il desiderio non sempre conduce verso qualcosa di cui realmente abbiamo necessità, ma talvolta al suo opposto. Sono convinta che valga la pena rincorrere qualcosa solo se essa sarà in grado di allietare in maniera permanente lo status di noia a cui torneremo dopo averla raggiunta.

11/06/13

Etimologia morganatica e i buffi enigmi della lingua

libro di storia
Ehi, sono su un libro di storia! Che diavolo significherà mai questo morganatico? Sembra un aggettivo, peraltro parecchio erroneo visto che tutto ciò che mi riguarda viene generalmente definito morganico e non morganatico. Da che mondo e mondo qualcuno osò morganizzare l'universo ancor prima della mia nascita?! Qui, miei cari, bisogna indagare. Inforchiamo le lenti di ingrandimento.

Pare, insomma, che l'aggettivo morganatico indicasse i matrimoni fatti a cazzo di cane. E fin lì ci siamo visto che, come ben sapete o forse no, l'idea del matrimonio provoca in me l'orticaria. Bravi, miei avi morgani, fin lì non vi siete sbagliati e rientrate ampiamente nella morganite cronica.

Ciò che mi perplime, suscitando in me forte angoscia, è l'etimologia dubbia del termine morganatico. Porcaputtana, in un romanzo di Marion Zummer Bradley avevo letto che l'etimologia di Morgana proviene dal celtico e significa letteralmente "donna che viene dal mare". Però, a questo punto inizio ad esser confusa. Morgen, mio dio, non posso provenire da un banale Morgen (mattino in tedesco). Eppure, non vi nascondo che il termine Morganaticum, nonostante il dizionario lo annoveri come vocabolo oscuro, lo trovo davvero spassoso.

Da cosa cazzo provengo?! Io pensavo di provenire dal mare!

Ah, il post di prima l'ho cancellato perché non trovo corretto sputare nel piatto su cui mangio. Non in pubblico, quantomeno.

02/06/13

La nobile arte di frantumarmi i coglioni

sailor-moon-bunny-arrabbiata
Io amo il silenzio. Infatti, sono perseguitata dall'inquinamento acustico. O, più precisamente, dai lavori in corso.

E' una condanna. In qualunque casa io mi trasferisca, ci saranno sempre dei trapani dietro al mio cranio impegnati a sgretolare i muri alle sette del mattino. Ma non è questione di traslochi o case di studenti perchè, quando vivevo con i miei, i vicini storici han deciso improvvisamente di ristrutturare l'intera casa. Vi ho mai raccontato di quella volta in cui i gentili muratori dei vicini hanno letteralmente bucato il muro della mia stanza? E non solo, si sono anche rifiutati di chiuderlo perchè prima dovevano finire i lavori, così avrebbero potuto riparare eventuali nuovi pertugi tutti insieme. Cosicchè, fino alla fine dei lavori, la mia privacy è andata completamente a puttane.

In un luogo civile sarebbero partite raffiche di denunce ma, nella mia amata Terronia, tutto è ciò che non è. Proprio come sarebbe accaduto nel regno di Alice, mio padre si limitò a chiedere gentilmente ai carpentieri di far un pochino di attenzione perchè va bene sbriciolare la stanza della sua figliola, ma se un pezzo di muro fosse caduto in testa al nonnino che dormiva nell'altra stanza, beh, avrebbe potuto essere letale. E, come un'impeccabile regina di cuori, mia madre cazziò mio padre perchè, a suo parere, era stato scortese con i muratori.

E insomma, fuggendo da quella casa le cose non sono migliorate, i lavori in corso hanno continuato a perseguitarmi anno dopo anno, stanza dopo stanza, trasloco dopo trasloco. Porcatroia, non pretendo mica un silenzio da chiesa, ma vi prego, VI PREGO, vorrei quantomeno non essere assordata. Sto chiedendo la luna? Ditemi, è chiedere la luna sperare di non essere assordati semplicemente esistendo?

Quest'anno, invece, niente trapani. Sarà colpa della crisi, non lo so, eppure quest'anno non mi hanno ancora trapanato nè martellato i coglioni.

Ma. C'è un ma.
La persecuzione non è mica finita qui.

Quest'anno c'è una nuova famiglia nel palazzo ad allietare le mie orecchie, composta da due (dico, due) bambine vispe ed urlacchianti, un padre assente (o forse parla invece di gridare, e quindi non lo sento) ed una madre cantante lirica. Cioè. Non è solo madre, dunque per antonomasia isterica, lamentosa e urlante. No, è anche una cantante lirica. Quindi le lagne materne sono intonate, ad alto volume e terribilmente drammatiche, con le pargole che urlacchiano in coro

Niente, non c'è verso. Sto pensando di traslocare in vucciria, così almeno sarò assordata per mia scelta e sarò l'artefice del mio destino avverso.

Disclaimer: Cara vicina cantante lirica, se mai dovessi leggere questo blog, sappi che io sono quell'anima pia con i capelli strani che abita sopra la tua testa, quella che cerca di dialogare col tuo gatto miagolando a sua volta. Sì, sono quell'anima pia che non fa rumori molesti, che non grida ma parla e che, nonostante tutto, non ha ancora fatto piovere lexotan sulla tua veranda. Vedi, come sono civile? E' bello essere civili! Perchè non provi anche tu?

31/05/13

Sigaretta elettronica ♥ Lasciatemi picchiare col biberon in mano

sigaretta-elettronica
Ok, non ho voglia di tenere un diario. Non così preciso, almeno. In ogni caso le cose vanno male, male male. Certi giorni son riuscita a fumare 6 sigarette con mia grande gioia, altri ho smesso di contarle per disperazione. Purtroppo, mi toccherà aumentare i milligrammi di nicotina nel liquido, perchè con 4,5 mg non ci combino un cazzo e mi viene troppa voglia di fumare. Ora partiranno i cori di "te l'avevo dettoooo". Sì, lo so, me l'avete detto tutti che per smettere di fumare devo spararmi quintali di nicotina, ma sono una che ama picchiare il muso sugli spigoli.

27/05/13

Sigaretta elettronica ♥ La coscienza di Morghy

Signori, son lieta di annunciarvi il mio primo tentativo di smettere di fumare. Cioè, di passare alla sigaretta elettronica e rinunciare al catrame nonchè al monossido di carbonio. Applausi.
sigaretta-elettronica-brucaliffo
Ho deciso di tenere un diario pubblico per sbandierare ogni sigaretta vera fumata, così da aumentare i miei sensi di colpa. Inoltre, vorrei un giorno rileggere le mie memorie. Sono curiosa di vedere se mi renderò ridicola come Zeno, oppure no. Aggiorno rapidamente la faccenda.

24 maggio
Sigarette fumate: una ventina, credo
Nicotina nella sigaretta elettronica: 4,5 mg
Miglioramenti notati: Nessuno
Fastidi: Mancanza delle sigarette normali
Alle sette di sera ho fatto il grande passo. Ero nell'ennesimo negozio di sigarette elettroniche e Pasticcino mi ha guardata dicendo "che si fa? la prendiamo?". La terra mi è franata sotto ai piedi quando ho annuito, un po' commossa. Ohimè, catrame, mio catrame, mi manchi già. Ho fumato solo quella roba elettronica e non ho toccato sigarette tutto il giorno. Si, vabbè, ma ormai era sera. Le impressioni sono le seguenti: sapore vagamente merdoso, colpo in gola efficiente, troppo pesante da tenere tra le dita, troppo spessa, beccuccio plasticoso, sensazione di fumare il fumo delle discoteche, irritante scoppiettio del liquido interno. Vabbè.

25 maggio
Sigarette fumate: 4
Nicotina nella sigaretta elettronica: 4,5 mg
Miglioramenti notati: Nuovo odore dei vestiti che indosso, sanno di detersivo e non di fumo
Fastidi: Mancanza delle sigarette normali
Appena ho aperto gli occhi ho pensato: wow, sigaretta elettronica. Questo è il mio primo giorno da non-catrame. Chissà se mi passerà anche la tosse. Ho fatto colazione. Ho preso il caffè. E non ce l'ho fatta. Ho fumato. Sigaretta. Catrame. Wow. Catrame! Caro catrame, ti voglio tanto bene. Ho ceduto alla tentazione altre 3 volte nell'arco della giornata. Mi son quasi abituata a fumare da quell'aggeggio infernale.
Di una cosa sono sicura: mi rifiuto categoricamente di andare in giro con la sigaretta appesa al collo. Mi sentirei con un fottuto ciuccio. Odiavo il concetto di ciuccio fin da quando ero in fasce, a detta della mia genitrice. Mi rifiuto di andare in giro col ciuccio! La riporrò in borsa e la tirerò fuori solo all'occorrenza.

26 maggio
Sigarette fumate: 9
Nicotina nella sigaretta elettronica: 4,5 mg
Miglioramenti notati: Nessuno
Fastidi: Senso di colpa a dover fumare le sigarette normali O.O
Mi son definitivamente abituata a tenere in mano quell'aggeggio infernale. Mi dà ancora fastidio il sapore di fumo da discoteca e l'assenza di carta bruciata, per il resto è ok. Mi rifiuto ancora di appenderla al collo. La quantità di nicotina va bene. Purtroppo ho dovuto fumare parecchie sigarette normali perchè la batteria mi si è scaricata mentre ero fuori di casa e son rimasta fuori tutto il giorno, inoltre la prima volta si deve tenere in carica 8 ore. In ogni caso, sono stupita dal fatto di esser riuscita a fumarne meno di 10.

26/05/13

L'ottimismo è il profumo della sfiga

Pasticcino: Oggi la giornata è partita male.
Morg: Oggi può essere un gran giorno, datti un'opportunità! Potremmo comprare le sigarette elettroniche, pensa. (lo guarda con aria entusiasta) Oggi potrebbe essere il giorno in cui smetteremo di fumare!
Pasticcino: (annuisce con aria poco convinta)
Morg: Sii felice! Oggi ci libereremo dalla schiavitù del fumo!

*cinque minuti dopo*
Morg: Oh, una sfinge! Mi fai una foto mentre la cavalco?
Pasticcino: Certo!
Morg: Come mi metto?
Pasticcino: Siediti sulla sua testa e girati dall'altra parte.
Morg: Ma non posso, guarda che scarpe che ho! Cado!
Pasticcino: Eh, come la fai complicata! Ti aiuto io a scendere!
Morg: (sale sulla sfinge) (rimane in equilibrio precario col prurito, il sole a picco, i piedi in fiamme)
Pasticcino: *click click* Ops. Un fico d'india.
Morg: Mi aiuti a scendere?
Pasticcino: Un fico d'india! Mi son seduto su un fico d'india! Dannazione, son tutto spinato!
Morg: (rimane appollaiata in posizione improbabile)
Pasticcino: Ahia! Ahia! Ahia!
Morg: (sensazione di morte imminente)


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*cinque minuti dopo*
Morg: (scava sulle chiappe di Pasticcino tentando di staccar via le spine)

*cinque minuti dopo*
Pasticcino in mutande.

22/05/13

La maledizione dell'ippopotamo isterico


sailor-moon-bunny-mangia
A causa di una vita intera passata ad essere sottopeso, a causa di un'esistenza senza preoccupazioni caloriche costellata di quantità abnormi di dolci e porcate di ogni tipo, ho recentemente acquisito la brutta abitudine di ingozzarmi fino a scoppiare. Non so, avete presente, il cibo che arriva fino alla gola e la pancia talmente piena che tira come un palloncino troppo gonfio e sembrate tipo incinte. Ecco. Il mio sacrosanto metabolismo non mi ha fatta ancora diventare una mongolfiera e attualmente ho un peso medio stabile di 51 kg, ma se continuo in questo modo, da qui ad un paio d'anni diventerò più larga che lunga e così mi sforzo quantomeno di contenermi.

Ma, c'è un ma.

Quando ho le palle girate, niente riesce a fermarmi. Una volta, beata me, una volta quando ero incazzata non mangiavo affatto. Ora affogo i dispiaceri nel burro d'arachidi. Ahimè. Inoltre i buffet di sushi sono la mia rovina. Mi sono ripromessa di provare a contare i pezzi che ingerisco, ma me lo dimentico sempre.

Credo di esser stata colpita da una specie di maledizione, la chiamerò la maledizione dell'ippopotamo isterico. Penso che il karma esista veramente perchè, nonostante io non abbia mai fatto del male ad una mosca, per qualche misterioso motivo le persone con le quali bisticcio son vagamente rotonde. Mi è capitato anche di bisticciare contro i magri, per carità, però per un motivo o per un altro son finiti nel dimenticatoio, mentre i tondi campeggiano a lettere cubitali nel mio personale Death Note.

Credo, dunque, che il buco del dimenticatoio sia piuttosto piccolo e ci si possano infilare solo gli stretti. Credo, inoltre, che i tondi abbiano una specie di dio protettore che li vendica e fa ingrassare la gente che mette loro i bastoni tra le ruote. Lo chiamerò il dio ippopotamo isterico.

Disclaimer: Questo è un post ironico, io non discrimino nè i tondi nè gli stretti. Semmai gli stronzi.
Disclaimer: Questo è un post ironico, che nessun tondo si senta tirato in causa.
Disclaimer: Questo è un post ironico, io non possiedo un Death Note. Per il momento.

19/05/13

Le Morganate - Capelli fritti alla piastra

piastra per capelli
Siccome sto trascurando un po' il blog, vorrei farmi perdonare raccontandovi una Morganata coi fiocchi. Un bel giorno, nel piastrarmi i capelli, sento puzza di frittura. Mi annuso incredula, annuso la piastra. Sì, l'odore di fritto misto proviene proprio dalla piastra. Allora impreco, maledico la piastra, la spengo e vado in giro con i capelli a cespuglio. Meglio capelli di merda che un fritto misto in testa, no? E rimango col dubbio atroce. Che sarà mai successo alla mia piastra? Perchè puzza di fritto? L'avrò mica messa in qualche sacchetto di panelle e crocchè senza farci caso? Fanculo. Mi riprometto di disinfestarla con prodotti che puzzano di disinfettante.

Il giorno dopo, sotto la doccia, sto lì a riflettere sul senso dell'esistenza, mi insapono con la mia solita saponetta, mi grattugio con la mia solita spugna grattugera, (credo si chiami scrub ma le grattugie mi stanno più simpatiche) dopodichè chiudo l'acqua e lancio un'occhiata saccente al fondino di olio Johnson che non uso più da mesi.

Ahah, caro olio per il corpo carissimo e pieno di petrolio, ormai ti ho sostituito. Tu non ungerai mai più la mia pelle nè prosciugherai il mio portafoglio. Con un sorriso sbruffone, prendo il mio olio di mandorle dolci da due euri e me lo spalmo con gran soddisfazione.

Oh, benedetto olio di mandorle, sei così utile. L'altro giorno ti ho usato perfino per le doppiepunte dei capelli e funzionavi così bene.

Ehi, un momento.

Olio. Capelli. Puzza di frittura.

Santi numi. Ecco perchè puzzavo di panelle. Mi son fritta le doppiepunte con la piastra.

12/05/13

Photoshop: 4 alternative gratis online

Ti è mai capitato di essere senza Photoshop e di soffrire come una bestia privata del suo habitat? Le cause possono essere molteplici: il pc rotto, essere in viaggio, usare pc aziendali, universitari o che so io. Ma la ragione della disperazione è una sola: l'assenza di Photoshop. Ebbene, c'è una soluzione.
Photoshop alternative gratis online
Smettete di soffrire, smettete di bestemmiare appresso a Paint. Esistono ben tre rimedi alla sciagura:
  • Photoshop portable cs6. E' una versione mignon di photoshop in versione portatile, voi lo scaricate, lo inserite nella pen drive e ta-dan! Avete un piccolo photoshop da portare sempre con voi e utilizzare nei viaggi e nei pc altrui, senza bisogno di installazione. Ma, in questo caso, bisogna premunirsi prima del kit photoshopparo di sopravvivenza. Prima della catastrofe. Prima dell'assenza del nostro braccio destro. Il che, non è per nulla rassicurante. Che fare, dunque, per le emergenze improvvise?
  • Photoshop online. L'Adobe pensa anche alle nostre emergenze. Ecco, infatti, una versione online di photoshop direttamente nel sito ufficiale. Oddio, come programma di fotoritocco è molto basic e ci sono proprio quattro strumenti in croce, in ogni caso è sempre meglio di niente.
  • Photoshop tarocco online. E' una specie di sottomarca di Photoshop, si chiama Pixrl ed è più completa rispetto alla versione di photoshop online della Adobe, anche se comunque non è potente e versatile come il vero, unico, inimitabile Photoshop. Comunque, come programma di fotoritocco di emergenza è più che sufficiente. Munito di livelli, storia, filtri e quant'altro. Manca qualcosina, ma per la sopravvivenza va bene, del resto dai discount non si può mica pretendere chissachè.
  • Gimp. Questo programma è gratuito, però bisogna installarlo nel pc, non funziona online. E' un'altra sottomarca di Photoshop e dicono che sia una buona alternativa. Io non l'ho mai usato, però ne ho sentito parlare benino.

11/05/13

Shopping per pezzenti ♥ Occhiali da vista gratis, offerte da H&M e Intimissimi

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Care colleghe di portafoglio vuoto, volevo aggiornarvi sulle nuove offerte.

I negozi hanno capito che l'unico modo per vendere a chi non arriva a fine mese è regalare e così ognuno sbologna il possibile. Kiko ha regalato smalti, la Feltrinelli faceva sconti sui libri se gli portavi libri usati, Spartoo ci abbindolava con i suoi codici sconto eccetera.

Per cui, visto che i negozi fanno le guerre degli sconti per cercar di accaparrarsi i clienti, ogni volta che ci serve qualcosa conviene far una ricerchina online per controllare se quella cosa si può trovare scontata. Attualmente, c'è Firmoo.com che regala occhiali da vista, bisogna pagare soltanto le spese di spedizione. Poi Intimissimi e H&M si son dati al riciclo e regalano buoni acquisto a chi porta loro vestiti usati. La somma dei buoni acquisto ammonta a 2-3 euro per Intimissimi e a 5 euro per H&M.
Se conoscete altri negozi che fanno offerte, mi raccomando, ditemelo!


09/05/13

Sailor Moon, tutte le serie in streaming su youtube!

Guardate qui, c'è un tipo che ha caricato tutte le serie di Sailor Moon in streaming su youtube! Che bello, che bello, posso riguardarmelo fino alla nausea quando mi pare!
bunny e chibiusa sailor moon

Vi linko tutte le serie:
Spero che il canale non esploda per il copyright. Comunque la gente è strana. Se io fossi al posto della Mediaset, aprirei un sito e metterei tutte le serie di Sailor Moon disponibili per gli utenti, tanto lo streaming esiste lo stesso, non è che lo fermi, e poi dai su, chi è che si andrebbe mai a comprare tutti i cofanetti di tutte le serie di tutto Sailor Moon, secondo me nemmeno si trovano in italiano.
EDIT: Il canale è già esploso. Se ne trovate altri vi prego di linkarmeli.

06/05/13

Guglielmo Scilla e l'inganno della morte, il nuovo libro di Willwoosh

Guglielmo Scilla, su youtube Willwoosh, dopo averci conquistati tutti ed essersi poi prostituito nei cinepanettoni ed in commedie d'amore poco interessanti, pubblica un libro tutto suo: si chiama "L'inganno della morte" e uscirà l'8 maggio.
guglielmo-scilla-willwoosh-l-inganno-della-morte-libro
Guglielmo Scilla e la copertina del suo nuovo libro
Io lo leggerò. Sono curiosa di capire cosa passa per la testa di questo ragazzo, certamente talentuoso nel campo dell'intrattenimento, ma per il resto? Per me rimane un punto interrogativo, per il momento. Potrebbe essere un genio oppure un attoruncolo qualsiasi. Il modo più veloce ed efficace per scoprire cosa contiene il cervello di una persona è leggere ciò che scrive e siccome non ho mai capito se questo Willwoosh è davvero sveglio o fa finta, lo leggerò.

05/05/13

Come sono i Coreani? Tipo i Backstreet Boys ma più Kawaii

corea-del-sud
Vado matta per la Corea del Sud e su questo non ci piove. Eppure, mi chiedevo, come sono i coreani? Insomma, non basta mica guardare cinema coreano, spalmarsi in faccia i loro cosmetici oppure mangiare crisantemi per farsi un'idea realistica di come siano i coreani. Se uno si basasse su Johnny Stecchino, sui cannoli e sulle arance per capire i siciliani penserebbe che siam tutti squilibrati, criminali, che ci ingozziamo come i tacchini e che le strade sono intasate dal traffico. E avrebbe ragione, certo, però non ti sparano mica, se mangi le banane per strada.

03/05/13

Pre diciottesimo: diffidate, gente, diffidate

prediciottesimo
Ok, ok. Pensavamo di aver toccato il fondo con la moda del trailer prematrimoniale, dove i video ricordo dei giovani sposi si trasformano in veri e propri cortometraggi caratterizzati da un erotismo sottile come un baobab. E, guarda caso, questa raffinata moda è diffusa al sud Italia. Lasciate che nasconda la testa sotto alla sabbia, giusto per sbollire la vergogna.

Ok, ok. Pensavamo di aver toccato il fondo. E invece no! Spopola la moda del prediciottesimo, una specie di video trailer ancora più terrificante della roba del matrimonio nel quale le giovani donzelle vengono immortalate in video imbarazzanti dove il fotografo o il videomaker (non me la sento di chiamarlo regista), con un certo sadismo, le invita a rotolarsi sul bagnasciuga, soprattutto nel caso in cui le ragazze in questione siano, come dire, abbondanti, ricordando l'infelice immagine di una balena arenata sulla spiaggia.

29/04/13

Premio narrativa Bergamo 2013: premonizione o imbroglio?

Complimenti vivissimi agli organizzatori del premio nazionale narrativa Bergamo 2013 che, a causa di un piccolo errore, hanno fatto una gran bella figura. I vincitori del premio avrebbero dovuto essere scelti da una giuria popolare il cui spoglio delle schede, secondo il regolamento, sarebbe avvenuto pubblicamente giorno 27 aprile. Purtroppo si son sbagliati e il vincitore è stato rivelato il 26 aprile.
Ehi, come facevate a sapere chi avrebbe vinto se le schede dovevano restare immacolate fino al 27?

28/04/13

Mangiare così tanto da vomitare

abbuffarsi
Ok, non parlo di bulimia, parlo di ingozzarsi come i tacchini farciti, talmente tanto che hai il cibo praticamente sulla gola e poi, ovviamente, vomitare il tutto unicamente per problemi di capienza. Vi è mai capitato? A me sì, l'altro giorno. Avevo già messo a dura prova il mio stomaco ingozzandomi senza scrupoli ogni santo giorno con la scusa di dover far mangiare ad una mia amica le cibarie tipiche della città, che alla fine tipiche non erano affatto visto che era vegetariana però vabeh, avevo la scusa lo stesso. Lei verdurine, io quintali di roba. E quindi la grande abbuffata dell'altro giorno, nella quale abbiamo iniziato a mangiare alle 11 del mattino e abbiamo finito alle 10 di sera, è stato il colpo di grazia per il mio povero stomaco già stressato. Cacchio, è una di quelle cose che si devono provare, nella vita.

26/04/13

La storia di Giona


elena kalis sott'acqua"Infine la ragazza torna dal luogo in cui era precipitata e decide di affrontare la cosa da persona adulta. In bagno si versa venti gocce di Lexotan direttamente sulla lingua. Apre l’acqua calda nella vasca e si concede una dose abbondante di bagnoschiuma. Porta una sedia dalla cucina e appoggia lì sopra le sigarette, l’accendino, il portacenere e la busta gialla. Poi si spoglia ed entra nella vasca.

Come ogni volta l’acqua bollente è uno shock, ma appena il Lexotan comincia a fare effetto è come sciogliersi, come se il corpo perdesse la sua durezza e tornasse una cosa morbida dentro una bolla. Quando raggiunge questo stato di grazia, la ragazza prende la busta gialla e strappa il bordo con un dito, poi estrae la lettera che contiene.

25/04/13

D’ora in poi il mio nome è Giona


francesca woodman specchio
«Comunque, tu come ti chiami?»
 «Margherita», rispose la ragazza piccola.
 «Questo l’ho visto sulle cartoline. È un bel nome da brava bambina, ma ha tutta l’aria di essere quello che ti hanno imposto i tuoi genitori».
 «Non capisco».
 «Ne sai qualcosa di indiani? Non indiani dell’India, dico gli indiani pellerossa. La tribù dei Sioux, hai presente?»
 «Più o meno».
 «Allora ascolta. Cerca di ascoltare bene e di capire tutto, perché non ho voglia di spiegartelo due volte. Quando un Sioux nasceva, i suoi genitori gli davano una specie di nome provvisorio. Tanto per sapere come chiamarlo finché era piccolo, mi segui? Come Margherita. Ma quando diventava grande, e la sua natura si rivelava, lo sciamano della tribù lo osservava per un po’ di tempo e alla fine trovava il nome giusto per lui. Sai cos’è uno sciamano?»

24/04/13

Natura morta

Chissà se anche il freddo della Russia ti si conficca nella schiena. Magari no, magari si limita a tagliarti la faccia mentre cammini per strada, la fetta di faccia che fuoriesce da cappelli e sciarpe.

Il freddo mi fa pensare ai coltelli, così come il grigiore del cielo settentrionale. Dall'altro lato, la gente del sud ha un nonsochè di tumefatto, è morta, siamo tutti morti che camminano, è come se il sole consumasse i cervelli, li facesse marcire, un po' come i frutti dimenticati fuori dal frigorifero. Siamo natura morta e facciamo gola soltanto alle mosche.



21/04/13

Quella roba che lacrimano gli alberi

Le canne di bambù scricchiolavano al vento. La giungla fittizia verdeggiava e verdeggiavano gruppi di uccelli esotici proprio in alto e noi col naso all'insù a studiarne i movimenti, quasi si trattasse di un miracolo, il vedere creature volanti che fossero verdi e non grigio piccione dalle zampe amputate. Eravamo sperduti nella giungla fittizia e t'incastonavi spesso in mezzo ai ficus, sembrava fossi fatta apposta per la concavità dei rami, disegnata su misura da un grafico eccentrico, una texture floreale sulle calze e dei capelli rossi, lunghissimi.

T'incastonavi in mezzo ai ficus e mi chiamavi, facciamo una foto ricordo, mi dicevi, e quel ragazzo che aveva la faccia di un pittore esordiente e si arrabbiava quando glielo dicevo, si arrabbiava tantissimo e sorrideva sempre, sorrideva sempre e tu di riflesso t'illuminavi quasi fossi accanto ad un sole. Sono felice, ripetevi, sono davvero felice.

Ma nell'albero del sughero c'erano due conigli, lo so che non li avete visti ma c'erano, e si affilavano i denti sul legno gommoso. Ma all'ingresso della giungla vendevano la manna, quella roba che lacrimano gli alberi, non so se hai presente, la chiamano manna. E' una roba tipica di qui e ho dimenticato di parlartene, ma te ne parlo adesso. E' una roba miracolosa che dicono risolva tutto. Un po' come la consapevolezza improvvisa, un po' come scoprire chi sei e cosa vuoi da te.

19/04/13

Anna Karenina, musichine pompose e l'adulterio giusto

Ho visto il film Anna Karenina. Sì, lo so, sono un mostro, avrei dovuto prima leggere il libro. Il fatto è che avevo comprato i due volumi di Tolstoj circa un secolo fa e ne ho perso uno. E mi son sempre detta: poi lo cerco. Vabeh.

Dicevo. Ho visto il film Anna Karenina, quello del 2012. Ma... è bellissimo! E' dello stesso regista di Orgoglio e pregiudizio, Joe Wright. Mi ha sorpresa il dinamismo della scenografia, è come se l'intera storia si svolgesse sul palco di un teatro e i paesaggi e le ambientazioni si susseguono con maestria. Si passa da una scena all'altra attraverso una porta che si chiude, oppure semplicemente un personaggio che si volta. In certi momenti risulta un po' confusa, però e bellissima. Per non parlare della colonna sonora, poi. C'è una musichina tutta pomposa ed elegante che però riprende vagamente delle melodie della musica tipicamente russa.

Ho visto altri film di Joe Wright, tipo Espiazione e Orgoglio e Pregiudizio, pare che sia fissato con quell'attrice, quella con i capelli castani, gli occhi belli e una tavola da surf al posto del seno. Non ho idea di come si chiami e non ho voglia di cercare su google, spiacente. La infila ovunque come il prezzemolo, un po' come fa Tim Burton con il vecchio Johnny Deep. Bravino, questo regista, le storie sono stucchevoli ma in fondo non è mica colpa del regista, sono grandi classici, Jane Austen è la regina della stucchevolezza per antonomasia, non ci puoi mica aggiungere il limone come nella glassa.

Come vi dicevo, non ho ancora letto il libro e conoscevo Anna Karenina soltanto sommariamente. Non so perchè ma ho sempre avuto dei pregiudizi a proposito di Tolstoj, cioè, intuivo che ci fosse del buono in lui, ma il fatto che si occupasse principalmente di storie d'amore mi lasciava pensare che fosse un pochino sempliciotto.

E invece no, porcatroia. E' un genio.

Ok, non posso esserne certa, visto che comunque è solo il film che ho visto. Ma a me, così, su due piedi, pare un genio. Non ho mai visto trattare il tema dell'adulterio con una maestria del genere, perfino Kundera nell'insostenibile leggerezza dell'essere non è arrivato a questi livelli, la caratterizzazione dei personaggi e le dinamiche della trama sono stupefacenti. In qualche modo, Anna Karenina, adultera e creatrice di scandalo, che pugnala senza pietà il suo buon marito, in questa storia risulta giusta. Tolstoj intreccia le vicende in un modo tale che Anna non potesse fare altrimenti, non avesse scelta, e facesse tutto il possibile per non fare del male a nessuno arrivando perfino a confessare al marito che era innamorata di un altro. Una tragedia greca in piena regola che risulta convincente, davvero convincente, gli eventi non sono forzati. Cioè, come ha fatto?

Complimenti, Tolstoj, sei uno stramaledetto genio. M'inchino.

18/04/13

Argomenti qualunquisti per implementare i guadagni del blog

irpef-aliquote
Io e i miei sporchi interessi economici
Io sono l'altro, ci piace pensare segretamente. Tendiamo a credere che gli altri provino ciò che proviamo noi, desiderino ciò che desideriamo noi e ambiscano ai nostri stessi obiettivi. Così, attribuiamo agli altri i nostri difetti e ci aspettiamo, anzi, esigiamo, che abbiano le nostre stesse qualità. In psicanalisi, credo si chiami proiezione del sè, ma non ne sono certa.

Così, io non comprendo chi è diverso da me e trae l'energia vitale da azioni, piaceri e obiettivi che disprezzo, un lavoratore non comprenderà l'ozio, un contadino non comprenderà l'estro artistico, un artista non comprenderà la semplicità del contadino, una persona onesta non comprenderà un disonesto, chi è assetato di fama e soldi non comprenderà coloro che conducono esistenze castranti pur di rimaner fedeli ai propri ideali, li considererà dei perdenti oppure cercherà di trovare dietro alle loro azioni dei fini materialisti.

16/04/13

Vabbè, ma allora suca



Io continuo con i miei tentativi di diffondere la faccenda dell'irpef eh, sappiate comunque che di fronte all'indifferenza generale stanno iniziando a cadermi le palle.

10/04/13

Crisi economica in Italia e IRPEF

irpef
Alcuni anni fa stavate bene? Non dico che sguazzavate nell'oro ma, perlomeno, avevate i soldi sufficienti per tirare a campare? E adesso, non ce li avete più. Perchè? Vi è mai sorto il dubbio che fosse cambiato qualcosa di importante?

07/04/13

Aprite la bocca


Benvenuti, questa è la mia guerra contro il suicidio dell'Italia. E giuro che vi dimostrerò dei fatti e non solo parole. Le parole sono la pistola, i fatti sono le pallottole.

Oggi prepareremo le pistole.

Pensate di essere impotenti di fronte alla crisi economica? Ne siete convinti? E invece no. Siete potenti, potentissimi. Ora ve lo dimostro.

Ce l'avete, una bocca? Sapete parlare? Sapete scrivere?
Grandioso. Avete tutto quello che vi serve.

La vostra bocca è l'arma più potente del mondo. Potete utilizzarla per mangiare, parlare a vanvera, tirare pompini o lamentarvi della vostra miseria. Oppure, potete usarla per sparare.

Ridete, ridete pure. Se continuerete a sottovalutare il potere di quest'arma, morirete come vermi, schiacciati da coloro che sanno usarla. Non spetta certo a me dirvi che il nocciolo della miseria sta proprio lì, nelle parole. Parole omesse, rigirate, usate con cura, con un'astuzia degna del migliore cecchino.

06/04/13

Ho un piano

Non è vero che sono impotente, non è vero che sono disarmata.
La mia arma è la parola.
ho un piano


Sì, datemi pure dell'utopica, dell'idealista e dell'ingenua. Non me ne frega un cazzo.

Non posso restarmene con le mani in mano mentre la gente intorno a me muore.
Non è possibile. Non più.
Tranquilli, non mi metterò a ballare la samba nuda in segno di protesta nè farò piovere sanguisughe in Parlamento. Nessun colpo di testa.
Ho un piano.

05/04/13

Discorsi di gran classe

gufo-gufetto
L'altro giorno stavo discutendo su facebook con alcune amiche a proposito di importanti questioni. E' venuta fuori una conversazione talmente elegante che ho sentito l'insostenibile esigenza di farvela leggere, ho chiesto alle mie amiche se potevo e mi hanno dato il permesso. Così, vi incollo la conversazione. I nomi saranno sostituiti con lettere dell'alfabeto assegnate per ordine di comparsa.


A: Non uccidetemi se vi scrivo in massa, ma ho una curiosità: voi trovate eccitanti le scene di sesso tra gay? E' solo una curiosità scientifica. Perchè a me stanno indifferenti, e mi chiedevo se stanno indifferenti a tutte le donne oppure no.
B: Quelle tra uomini indifferenti..quelle tra donne le trovo favolose.
A: Lol, sei la solita.
C: Non ho avuto molte occasioni di vedere scene di sesso tra uomini, forse ne ricordo una vista per curiosità, ma onestamente non mi ha fatto né caldo né freddo!

03/04/13

Lettera dalla dogana

Mi è arrivata una lettera buffissima dalla dogana. A quanto pare, la mia crema per il viso alla bava di lumaca proveniente dalla Corea del Sud ha destato sospetti alla dogana, l'hanno bloccata e mi hanno inviato il seguente documento da firmare:
Sono morta dal ridere. "Merce che potrebbe essere utilizzata per la pena di morte, la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumane o degradanti". Immagino scene in cui, dopo aver legato qualcuno, gli urlo: "Oh sì, brutto bastardo, taci e lecca questa bava di lumaca! Muhauhauhauha!"
Mah. Io ho firmato, eh, però questa faccenda mi puzza un pochino. Insomma, io ho ordinato una crema idratante, ma se questi decidono di mandarmi un gatto morto? Poi se la prendono con me per traffico illecito di carogne in decomposizione? Spero proprio di no.

Ho già acquistato alcuni cosmetici dalla Corea del Sud, come la B.B. cream o il rimedio per le occhiaie. Come vi dicevo mi trovo benissimo con i cosmetici di laggiù perchè sono di qualità altissima e non costano un cazzo. Ma è la prima volta che mi capitano seccature del genere.

Povera la mia cremina idratante, quante te ne stanno facendo passare.

31/03/13

Caro Dio

pasqua

Caro Dio,
approfitto di questo giorno per ringraziarti a nome di tutti a proposito della magnifica idea che hai avuto duemila anni fa e che ha ristabilito la pace, l'amore e la fratellanza.

Eri preoccupato per noi e, per dimostrarci il tuo affetto, hai avuto un'idea fantastica e davvero efficace: creare un figlio procreando con la moglie di un altro attraverso la procreazione assistita, farlo crescere sano e forte e, nel fiore degli anni, farlo morire su una croce. Per poi farlo resuscitare.

Cazzo, ora sì che i problemi sono risolti! Grazie, eh. Come ho fatto a non pensarci prima? La prossima volta che ho un problema, la prossima volta che magari qualcuno non capisce di essere in pericolo potrei tagliare la testa al mio gatto, sventolare il cadavere sotto al suo naso e strillare "questo è il sacrificio che ho fatto per te in remissione dei peccatiiii!"

Comunque, visto che i tempi son duri, ti scrivo per dirti che, nel caso in cui fossi nuovamente preoccupato per noi, insomma, non te ne preoccupare. Sul serio, fatti una camomilla e pensa ad altro, non è necessario che ingravidi un'altra tipa per poi crocifiggergli il figliolo appena cresce, vedrai che in qualche modo ce la caviamo anche da soli. Mangiati un uovo di cioccolato e non te ne preoccupare.

Con cortese disprezzo,
Morgana

29/03/13

Premio Liebster Awards


I premi tra blog rappresentano un modo per dirsi "tu mi piaci" in stile catena di S. Antonio e, in questo caso, a dar maggiore visibilità ai blog. Ho ricevuto il premio da Roberta Dellabora, la ringrazio e vi incollo di che si tratta.


Il Liebster Awards è un'iniziativa nata con lo scopo di aumentare la visibilità dei blog che hanno meno di 200 Follower (Lettori/ Seguaci), dando così l'oppotunità a chi riceve il premio di farsi conoscere tra gli altri blogger. Il premio, infatti, prende il nome dal tedesco poichè "Liebster" tradotto, vuol dire "amabile", riferendosi ad un blog abbastanza adatto da considerarsi un buon sito emergente e dunque "Un blog amabile".

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