Zucchero Nero
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17/10/12

Il limbo dei sogni


Dove sei finita, le chiedevano tutti. Eppure lei era lì, ma in realtà non c'era. Non so bene spiegare cosa le passasse per la testa, perchè lei stessa non era chiara. Tentava di abortire ogni pensiero sul nascere in quanto non voleva creare problemi, di problemi ce n'erano già tanti, non aveva alcuna intenzione di aggiungerne di nuovi. E di una cosa era certa: pensare creava problemi. Tutti si impegnavano a creare problemi sempre più creativi e lei, esasperata, se ne stava buona buona in silenzio e si impegnava a non pensare. La sua mente era una tigre in gabbia che ruggiva e ruggiva e ruggiva. Hai ben poco da ruggire, cara mia, diceva alla sua mente, tu te ne stai quì buona buona in silenzio, non vorrai creare altri problemi?

Dove sei finita, le chiedevano tutti. Lei era lì, ma in realtà non c'era. E sapete dov'era? Un pò dappertutto. Era in un pugnetto di sabbia rimasto nel fondo dello zaino dall'estate prima. Era in un numero di telefono da chiamare che però si era perso da qualche parte, forse sotto al letto. Era in un libro ancora impacchettato che avrebbe letto con una sua amica dopo la laurea. Era sui fili di un discorso talmente aggrovigliati che li aveva lasciati in un angolo a prender polvere.

Il limbo dei sogni è un luogo perfetto nel quale ogni tigre può correre libera.


7 commenti:

  1. risorgi Morg, l'inconscio non è il luogo adatto dove investire tutte le tue energie

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  2. apre scenari tipo grande fratello :^)
    eppoi pensando o no, se una cosa ti viene naturale ti rimane lì da qualche parte, in fondo al cervello o chissà dove. anche trascurato e schiaffeggiato con un guanto da lavapiatti, quello che ti viene naturale resta intatto nascosto da qualche parte a farti le boccacce quando sei girato dall'altra parte :^)

    ps: guarda come so essere antipatico:

    Dove sei finita, le chiedevano tutti.
    Lei era lì, ma in realtà non c'era.
    Non so bene spiegare cosa le passasse per la testa,
    lei stessa non era chiara.

    La sua mente era una tigre in gabbia
    che ruggiva e ruggiva e ruggiva.

    Dove sei finita, le chiedevano tutti.
    Lei era lì, ma in realtà non c'era.
    E sapete dov'era?
    Un pò dappertutto.

    Era in un pugnetto di sabbia
    rimasto nel fondo dello zaino dall'estate prima.
    Era in un numero di telefono da chiamare
    che si era perso da qualche parte,
    forse sotto al letto.
    Era in un libro ancora impacchettato
    che avrebbe letto con una sua amica,
    dopo la laurea.
    Era sui fili di un discorso,
    talmente aggrovigliati
    che li aveva lasciati in un angolo a prender polvere.

    Il limbo dei sogni è il luogo perfetto
    in cui ogni tigre può correre libera.

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    1. O.O nooooooooo poesia noooooooooooohhh!!!!! noooooo!!! ora mi viene l'orticaria noooooooo!!!

      preparerò dei mandarini per quando tornerai U.U

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  3. Sai Morg, oggi mi sento proprio affine al tuo post, solo che io non vorrei farci correre le tigri nel mio limbo, vorrei restare sospeso in mezzo al nulla

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    1. tutta colpa dell'ansia da prestazione U.U

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    2. ohu, perchè mi scrive in anonimo questo coso?! sono io! bahhhh vaffanculo a blogger

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    3. Ansia da prestazione? non credo

      (Eh già, la gestione dei commenti di Blogger è folle)

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