Zucchero Nero
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20/07/12

Cinque storie

Youtube. Tentativi di suicidio, molestie sessuali, depressione, disturbi alimentari e bullismo sono all'ordine del giorno, ma mai quanto il ricordo del suicidio dei propri cari. Tantissime persone, soprattutto giovani ragazze, raccontano le loro storie su youtube. E' sconvolgente quanto il mondo stia cambiando. Ognuno di noi cova nel cuore delle esperienze orribili, è chiaro, i problemi ce li abbiamo tutti, sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Il cambiamento, secondo me positivo, sta nella semplicità della condivisione. Non in Italia, quì le cose arrivano sempre dopo e immagino che se qualcuno in un video osasse parlare dei propri drammi verrebbe linciato. Altrove, parlare degli affari tuoi sul web è qualcosa di naturale, lo fanno tutti, anzi, vieni visto con sospetto nel momento in cui decidi di non farlo. Prima se decidevi di non soffrire in silenzio e parlare di ciò che ti faceva soffrire, immediatamente venivi additato come vittimista, come qualcuno che spettacolarizza dei problemi e addirittura se li inventa allo scopo di crearsi un personaggio. Come se la sofferenza fosse qualcosa di figo, di interessante, di originale, da invidiare. Ah si, invidio parecchio lo stupro subito da Michelle, e poi Kaelynn che ha perso il suo migliore amico a causa del bullismo, per non parlare di Cassie la cui madre si è tolta la vita a causa della depressione. Scusatemi, cosa c'è di spettacolare? Di originale? Nulla è più banale del male, ficcatevelo in testa. La gente ha della segatura al posto del cervello.

La storia di Kaelynn





    La storia di Cassie 



    La storia di Kayla



    La storia di Sara




    La storia di Michelle

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