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22/06/12

Canone inverso e altri film sull'olocausto

Canone inverso film Gabriel Byrne e Melanie Thierry
Canone inverso,  Gabriel Byrne e Melanie Thierry
"Dicevi che quelli come noi non hanno bisogno di nessuno, che per noi la musica è tutto. E invece non è vero. Al funerale di mia madre ho suonato il violino, mi sentivo così forte. Quando ho smesso, il silenzio è stato devastante." Canone Inverso



Canone inverso film Melanie Thierry
Canone inverso, Melanie Thierry
Il Canone inverso è una melodia che può essere suonata anche al contrario. Questo film racconta la storia d'amore tra un violinista ed una pianista, entrambi ebrei, ai tempi del nazismo. Da assoluta ignorante del cinema, ho la sensazione che i film che parlano di musicisti rischino di essere nichilisti, tragici e/o stucchevoli, mentre i film sull'olocausto o sono capolavori, o sembrano scritti da capitan ovvio. Quindi l'accoppiata musicisti-olocausto poteva essere una roba vomitevole. Canone inverso in effetti ha un pò tutte queste caratteristiche, nonostante tutto mi piace e quando sento parlare di quell'immane cagata de "La leggenda del pianista sull'oceano" generalmente propongo Canone inverso che contiene quantità simili di melassa ma mi sembra decisamente migliore. I libri di Baricco si muovono in equilibrio sulla sottile linea di confine che separa l'emotività dal diabete. Il pianista sull'oceano secondo me come trasposizione cinematografica rappresenta un bel capitombolo verso il diabete. Poi boh, punti di vista.

Canone inverso film Melanie Thierry
Canone inverso, Melanie Thierry
Riguardo ai film sull'olocausto, di recente ho visto "il pianista" di Polanski, avrei quasi preferito non vederlo talmente è stato insopportabile in alcuni momenti, e io non sono una che si impressiona facilmente per via dei film. Penso che Polanski non avrebbe potuto essere più chiaro di così nel descrivere l'essenza del nazismo, vi sembrerà una bestemmia ma a me piace più di Schindler's list. Altri film di questo tipo che mi sono piaciuti sono "La vita è bella" ovviamente, poi "il bambino col pigiama a righe" non era malaccio,  "train de vie" mi ha un pò annoiata e "Jona che visse nella balena" mi ha annoiata a morte. Pare che abbiano fatto un film sul libro "essere senza destino"  di Imre Kertész e mi piacerebbe vederlo. Era l'unico libro-testimonianza che ho mai letto a proposito di questo argomento nel quale l'autore usa un tono diretto, asciutto e senza melodramma.

Ci tengo che sappiate una cosa: dopo le nuove riforme scolastiche, non in tutti i licei si riesce a studiare il programma di storia fino alla seconda guerra mondiale. Alcuni arrivano a studiare solo la prima. Significa che il nazismo viene saltato. Non so se questo accade perchè i professori sono ridotti con l'acqua alla gola e perdono la voglia di insegnare o perchè non c'è più il tempo materiale per farlo.
Siamo alla frutta.
canone inverso film nazismo
Canone inverso

2 commenti:

  1. a me Baricco piace molto...certo ogni tanto nei suoi libri ficca dentro delle insulsaggini, però ha delle idee geniali, il ché può essere comodo oggigiorno (visto che mussol-hitler sta per scomparire dalla memoria collettiva) e Novecento è un capolavoro. poi sottolineo che anche in LLdPsO c'è Melanie Thierry, il ché (anche qui) può essere comodo!

    ps: come film sulla musica ti consiglio "Il concerto"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_concerto_%28film%29
    fantasmagorico (anche se è dello stesso regista di train de vie, credo)

    a presto, al

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    Risposte
    1. anche a me piace tanto lo stile di Baricco. ma sono convinta che stia su quella linea XD

      thanx, proverò quel film.

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