Zucchero Nero
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24/05/12

Non uccidete il libro!

faccia allarmata
La mia faccia allarmata
Quando hanno inventato l'e-reader ho sentenziato ridendo: figurati, non funzionerà mai. Ok, ha funzionato, ma non esageriamo! Ultimamente sento dei discorsi che mi fanno accapponare la pelle. "Il libro ormai è morto. Passate all'e-reader, così risparmieremo carta. Non è giusto, tutti quegli alberi, il disboscamento, e poi i libri costano."

Cari fighetti travestiti da ambientalisti, fate pure tutto ciò che ritenete opportuno, prendetevela con il mio pranzo, rifiutatevi di usare il bagnoschiuma perchè contiene paraffina, andate in giro con magliette di agnelli sgozzati, seminate immagini sanguinarie dappertutto, fatemi sentire in colpa, io capisco tutto, mi sta bene, sul serio. Ma non avete alcun diritto di prendervela con i libri. Lasciatevelo dire dal profondo del cuore: ci avete triturato la minchia.

Vorrei farvi riflettere su un paio di punti:


  • Con l'energia consumata, la plastica, i materiali utilizzati, le batterie per creare, far funzionare e smaltire un e-reader fai del male al pianeta decisamente più dell'uso di un pezzo di legno.
  • Con il legno col quale fai un tavolo puoi realizzare almeno un centinaio di libri. Un libro vale più di un tavolo. Prendetevela con i tavoli, razza di delinquenti. Prendetevela con gli inutili ammennicoli in legno con i quali adornate le vostre case da radical chic di sto cazzo.  
  • Il signor Ikea pianta due alberi per ogni albero estirpato che usa per i suoi cazzo di mobili. Evidentemente si può usare il legno senza fare del male a nessuno.
  • Esiste la carta riciclata.
  • Il libro costa 20 euro per motivi che non c'entrano nulla con la carta, motivi che probabilmente verranno applicati anche agli e-reader. E' solo questione di tempo, adesso devono far costare tutto poco perchè è dura separarsi dal libro. Stupidi.
  • Youtube ormai sembra una tv. Se con i vostri discorsi del cazzo io a cinquant'anni mi ritroverò a leggere un romanzo in un e-reader e ad essere interrotta dalla pubblicità della nuova automobile dei miei coglioni, penso che darò fuoco ad una foresta intera.
  • Il libro costa 20 euro e ormai è un bene di lusso. Ok, la mia libreria sarà l'unico mio lusso. Privatemi di questo lusso e vi priverò delle vostre vite.
Io non sono contraria all'e-reader, capisco che possa essere utile soprattutto per chi per studio compra ebook in inglese e deve fottersi gli occhi sul monitor. Capisco anche che qualcuno voglia averlo perchè fa figo tipo il tablet o l'ipod e non lo dico con cattiveria, ognuno ha il suo modo di approcciarsi agli oggetti. Però. Deve essere una cosa in più e non un sostituto. E se mi fate il discorso del disboscamento ve lo spacco in testa, l'e-reader.  

28 commenti:

  1. Morg fondamentalista librofila...

    Mi dispiace Morg ma non sono d'accordo stavolta, il mercato degli ebook dovrà ridimensionare il mercato dei libri di carta, le due cose dovranno convivere.
    E se siamo fortunati le case editrici saranno costrette ad abbassare il prezzo dei libri cartacei, specialmente quelli che valgono meno di un pezzo di legno ( molti testi universitari per esempio ).

    Ma non c'entra molto l'ambientalismo, e solo una questione economica e di praticità.

    >>Il libro costa 20 euro per motivi che non c'entrano nulla con la carta, motivi che probabilmente verranno applicati anche agli e-reader. E' solo questione di tempo, adesso devono far costare tutto poco perchè è dura separarsi dal libro. Stupidi.

    infatti in italia anche gli e-book costano un casino, l'idea è scaricarli o al massimo comprarli dal mercato americano ( con buona pace della feltrinelli e della mondadori, che si inculino ), gli e-reader (kindle in particolare) costano poco perchè Amazon ci guadagna poco contando sul fatto che potrà rifarsi sul mercato degli ebook.

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    1. Su Amazon "tutto" costa poco ne comprano quantità enormi (come i prodotti nelle catene di grande distribuzione)e hanno un mercato mondiale! tutto qua

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  2. E comunque si possono sempre usare bagnoschiuma senza paraffina! xD

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    1. Elena, lascia perdere la paraffina e dicci cosa ne pensi di questa disgraziata faccenda T.T

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    2. Bah io penso che l'ebook reader sia solo una delle tante cose strane che stanno accadendo. Se l'umanità - o chi per lei - ha deciso che lo sviluppo a tutti i costi è la strada da scegliere allora ebook reader sia, del resto se secoli fa qualcuno non avesse portato l'innovazione della carta staremmo ancora lì con tavolette, cera e stilo. Il problema è chiedersi se davvero è lo sviluppo a tutti i costi ciò che vogliamo.

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  3. Io sono d'accordo! E mi sono però pure stufato del fatto che tutto ciò che riguarda l'arte "deve costare poco"!! Perchè nessuno s'incazza se paga un iphone 50 volte il valore della componentistica con cui è costruito? Un libro costa non per la carta, costa perchè una casa editrice sostiene enormi spese di pubblicità, di distribuzione etc. Un libro costa perchè l' autore E' GIUSTO che prenda i suoi diritti in termini economici. Ed è giusto che siano sostanziosi perchè se in futuro non lo saranno più nessuno più ne farà una professione, se non i soliti e ormai affermati scrittori miliardari, e saremmo costretti a pupparci solamente chi un libro potrà "permettersi" di scriverlo. Un iphone (a parte che ci prendono sicuramente per il culo, e fanno pure bene!) costa molto di più del valore effettivo perchè dietro c'è una selva di cervelloni che ricercano continuamente nuove strade, persone che usano comunque capacità e creatività ed è un costo notevole. Per quanto a me dell'iphone non me ne possa fregare di meno. Mi incazzo perchè lo stesso discorso vale per la musica (e qui entro nel personale). A forza di credere che "debba essere gratis" si stanno riducendo molto le produzioni, specialmente nuovi "veri" talenti, e per produzioni che non si fanno c'è gente che sta a casa perchè dietro a ciò non esistono solo gli artisti "ricconi" ma persone "lavoratori" che fanno parte dell'indotto. E produrre un cd COSTA CARO, tra produzione effettiva, compensi e pubblicità si può arrivare benissimo a qualche centinaio di migliaia di euro. E come si pensa possano essere recuperati se la si vuole gratis?? Non ci sono certo sovvenzioni pubbliche dietro. Quindi quando sento dire che un libro o un cd costano troppo e poi vedo però il consumo spasmodico di smartphone da 500-800€ e varie altre cazzate tecnologiche, fondamentalmente inutili, mi prende un travaso di bile!!

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  4. Eh no, i libri costano cari perché la casa editrice ci deve mangiare sopra! e in italia c'è pure la siae!

    E' follia che lo stesso testo nel mercato americano debba costare la metà di quello italiano! stessa cosa vale per la musica.

    Mi contento di pagare caro un cd se i proventi vanno all'autore, ma non se se li fotte la EMI o la SONY, a cui in italia bisogna aggiungere pure quegli stronzi della SIAE.
    In italia hanno fatto una legge per vietare sconti superiori al 30% nei libri!

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  5. La SIAE è un mostro così orribile che sta sul cazzo pure alle case editrici che già di loro si fottono la maggior parte dei soldi della musica e opere letterarie.

    http://zweilawyer.com/2011/10/26/siae-agis-il-duo-retard-se-mi-fai-pubblicita-devi-pagarmi/

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  6. e ancora qui, vatti a guardare un po di dati

    http://www.rollingstonemagazine.it/musica/notizie/in-che-modo-le-rockstar-guadagnano-dalla-musica-che-vendono/44284

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  7. caro vinz, è un bene che tu non mi abbia parlato del disboscamento. E' un male che tu ti illuda che noi lettori potremmo trarre vantaggi economici da questi malefici aggeggi.

    L'ebook usato a scopi di studio o professionali è utile. Per il resto, arrecherà gravi danni a lettori e autori.

    secondo me il prezzo esagerato dei libri italiani non si combatterà con gli e-reader. Per acquistare un libro tradotto in italiano, che sia di carta o digitale, sempre dall'Italia devi passare e l'Italia rispetto ad altri paesi ha dei metodi di gestione del denaro che funzionano a cazzo di cane. Se il prezzo non verrà gonfiato dalle case editrici, sono sicura che verrà gonfiato da altri, non è che con gli e-reader chi distribuisce i libri in Italia diventa magicamente americano. Adesso i prezzi sono buoni solo perchè è dura liberarsi dal libro e in qualche modo devono infinocchiarci. Questione di tempo, mi ci gioco le palle.

    E' vero, con l'esplosione degli ebook di certo esploderà anche la pirateria e potremmo leggere un sacco di libri gratis sbafando alle spalle degli autori così come attualmente ci sollazziamo alle spalle dei musicisti. Ma questo significa mandare in rovina la letteratura e io non ci sto. Se già gli scrittori contemporanei sono avvezzi alla prostituzione, pensa che immani porcate scriveranno nel momento in cui a causa della pirateria guadagneranno una miseria e verranno spronati a produrre sempre di più. Se permetterete agli ebook di uccidere il libro, tutti gli autori finiranno col diventare al pari di Kinsella o Moccia.

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    1. leggere shakespeare (non potendolo vedere rappresentato) al computer è come allestire una galleria d'arte permanente nel gran canyon con quadri scannerizzati. magari c'è tutta "la storia" dell'arte dentro, ma la "vera" arte è un'altra cosa. allo stesso modo il libro, nella mente dell'autore, nasce per essere letto, tenuto in mano, sfogliato, ecc. nasce come feticcio. chi cazzo sono gli informatici falliti e l'industria editoriale per snaturare le intenzioni di un autore? se fossero in grado di redarre la propria lista della spesa lo farebbero e sfanculerebbero qualsiasi lavoro "remunerativo". il libro è l'unica "opera d'arte fisica/corporea" che per sua natura può essere riprodotta, ma da qui a mutilarlo ne passa parecchio.
      purtroppo viviamo nell'"era della riproducibilità tecnica", come qualcuno ha detto (non so di che parli il libro, ma ha un titolo che spacca), e se dovesse continuare così, penso che i veri scrittori si ritroveranno a redigere i lunghi rotoloni regina lasciandoli srotolare sul mondo da un aereo ad alta quota.

      (sono sempre Al, e preferisco il mio commento precedente)

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    2. ebook reader == non al computer, quindi smettila di ripeterlo.

      Se tu sei un feticista è assolutamente un problema tuo non credo che le intenzioni degli autori riguardassero la sola stampa su carta ma l'intera diffusione dell'opera, una forma vale l'altra.
      E un Ebook può remunerare uno scrittore quanto un libro di carta costando di meno essendo che non esistono costi di stampa.

      poi vorrei anche che definissi il concetto di "informatici falliti", l'e-ink è un invenzione geniale, se non la conosci o non la comprendi è di nuovo un problema tuo.

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    3. tutti questi "problemi miei" non cercherò di risolverli, meno che mai attraverso i tuoi pur preziosissimi consigli, quindi non credo di doverteli giustificare.
      per il resto la tua sottigliezza sul fatto che l'ebook reader non sia un computer mi sembra...superflua, visto e considerato che si tratta pur sempre di immagini digitali su uno schermo. e spero non ti dia fastidio il mio assoluto disprezzo per l'informatica in generale. magari è anche superba, o di una profondità imbarazzante, proprio come un culo, ma non è necessario esserne attratti.
      per "informatici falliti" non mi riferivo a te, spero, ancora una volta, che tu non ne abbia sofferto. solo che la gente come me è piena di preconcetti, e fa di tutta l'erba un fascio, e tende a fare distinzioni elementari come "opera letteraria" diversa da "burocrazia informatico/editoriale" e "idea artistica" diversa da "idea remunerativa".
      per quanto riguarda le intenzioni degli autori, non credo tu sappia di cosa stai parlando, quindi lascia perdere. mi sembra abbastanza "logico" che chiunque si mette a scrivere qualcosa ha una visione quantomeno astratta di chi e dove leggerà ciò che ha scritto.

      mi fa piacere comunque che tu riconosca il genio in un'opera informatica. se non ricordo/ho capito male hai intenzione di dedicarti a quella. preserva sempre i tuoi idoli, tenendo la mano al tuo e-reader nel vederli tramontare.

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    4. Un e-book è digitale, e come tutte le "cose" digitali si copiano. A meno che non inventino qualche diavoleria per cui sarà possibile tracciare anche le copie e sottoporle a copyright (non so da dove tireranno fuori i soldi però)le suddette copie non porteranno danari nelle tasche di nessuno. Quindi, oltre ai gusti personali riguardo la preferenza del libro di carta, dico che la nuova tecnologia porterà alla rovina anche il settore letterario.

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    5. >>per il resto la tua sottigliezza sul fatto che l'ebook reader non sia un computer mi sembra...superflua, visto e considerato che si tratta pur sempre di immagini digitali su uno schermo. e spero non ti dia fastidio il mio assoluto disprezzo per l'informatica in generale. magari è anche superba, o di una profondità imbarazzante, proprio come un culo, ma non è necessario esserne attratti.

      Non è superflua, non è un comune schermo digitale perché è privo di refresh.

      fondamentalmente mi dai fastidio tu e il tuo tono, vaffanculo.

      @Massimiliano il supporto per il drm esiste su kindle e su quasi tutti gli e-reader in commercio, ovviamente non è inviolabile.

      Secondo me non sarà il tramonto ma una evoluzione necessaria

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    6. fondamentalmente mi dai fastidio tu e il tuo tono, vaffanculo.

      tralasciando il fatto che, di fatto, non ho un tono...
      mi fa piacere che tu lo dica direttamente a me, invece di lasciarlo intuire e basta. riconferma inportanti conquiste anatomiche come "i testicoli". evitando esortazioni banali come "refreshati il cervello", ti auguro buona giornata.
      e vaffanculo anche a te.

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  8. Si, conosco discretamente bene la SIAE è sono una mandria di farabutti, la percentuale SIAE da versare è troppo alta e in parte ne usufruiscono in pochi (anche autori ma i soci e i più affermati, piove sempre sul bagnato insomma)ma è un discorso a parte. Allora è bene fare un pò di chiarezza: i proventi vanno in parte all'autore e in parte all'editore (sia libri che musica). Nel caso della musica in genere si ripartiscono 24esimi e in genere ne vanno 12 alle edizioni (etichetta discografica o casa editrice)e i rimanenti 12 ripartiti tra gli autori. Quindi in realtà agli autori i diritti vanno ma in buona parte alla casa discografica perchè è lei stessa che suppporta i costi di diffusione, produzione e distribuzione. Mentre agli autori costa solo la "fatica" del loro ingegno! Quindi le etichette non si fottono i soldi, eventualmente ce ne può essere che ricavano troppo a discapito degli autori. E questo per i diritti, poi ci sono le cosiddette royalty che sono le percentuali sul prezzo di copertina e vengono ripartite secondo percentuali da stabilire sempre secondo chi più o meno paga e finanzia il progetto. Sui libri non so ma sui cd più o meno i prezzi si sono equiparati ma in ogni caso il mercato americano è 5 volte quello italiano a fronte di una spesa di produzione e distribuzione al massimo doppia quindi è ovvio che avendo più margine di guadagno potevano contenere i prezzi. Senza contare che spesso le produzioni (anche letterarie) americane possono contare su una certa distribuzione mondiale cosa che per gli italiani (aimè)è assai difficile. Mi dirai: perchè allora le produzioni americane vendono in Italia a costi "italiani"? Perchè cmq non distribuiscono autonomamente ma si affidano alla stampa, packaging, distribuzione e canali pubblicitari del paese destinatario, di conseguenza i costi sono destinati a gonfiarsi fino alla stessa cifra. E poi c'è di mezzo il lato commerciale per cui si equiparava sempre al prezzo più alto mai al più basso, ora le cose sono un pò cambiate e vedrai che addirittura i cd americani costano più degli italiani. Sono assolutamente d'accordo nel contenere gli sconti sempre per la mia risposta più in alto. Se la gente non guadagna non produce più. Costi (e quindi guadagni) troppo bassi vuol dire abbassamento della qualità in primo luogo ( se un autore ci metteva due anni a scrivere qualcosa con minor guadagno dovrà provvedere a far prima con le conseguenze di cui sopra)e in certi casi sussistenza a rischio per gli autori e di conseguenza per le case editrici che cmq hanno un costo anche se stanno ferme.

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  9. Senza contare che l'era digitale ha portato nella musica centinaia di dilettanti, millantatori e pressapochisti i quali, data la poca elevatezza artistica, si accontentano in genere di poco o nulla. Se tanto mi da tanto ho una grande paura per l'era digitale futura nei libri. In ogni caso sono fiducioso che non accadrà, leggere un libro in molti casi è una specie di rito associato ad una sorta di "magica" manualità al quale gli appassionati non rinunceranno facilmente. Senza contare che gli aggeggi tecnologici (di cui ne faccio anche io ampio uso)hanno una consistente ed evidente fragilità soggetta a rotture o mancati funzionamenti che il libro per ovvie ragioni non ha. Per quel che riguarda manualistica o scritti prettamente o prevalentemente professionali ( o anche libri di testo) sono d'accordo e ci sarà un indubbio sviluppo. Ma il fascino di avere delle pagine da sfogliare credo (e soprattutto spero) resisterà ancora per molto tempo.

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  10. Non mi convince affatto la faccenda delle case editrici italiane che, loro malgrado, son costrette a gonfiare i prezzi per i costi di produzione e distribuzione. Sentivo parlare di best seller venduti in Inghilterra al costo di due sterline, in Italia prezzi del genere non si sono mai visti, ma mettiamo che la differenza sia dovuta a quello che dici tu. Perchè i libri vecchi in versione tascabile in molti casi sono comunque piuttosto cari? Ho visto solo una casa editrice che li vende a circa quattro euro, per il resto costano una decina di euro in media. Chi se li prende? L'autore morto da secoli? Il grafico che spiaccica su copertine fatte in serie foto orribili e assolutamente inappropriate? Bah. Comunque mi sta bene, meglio questo che gli ebook. Con gli ebook si passerà dalla padella alla brace, ne sono convinta.

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    1. Ah bè che ci sia una sorta di ingordigia economica è indubbio! L'editore purtroppo rimarrà proprietario a vita dell'opera e ne potrà fare quello che vuole (anche vendere le edizioni ad altri editori). E questo non è un bene

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  11. gli ebook non si possono rubare, sono poco interessanti. hacker di tutto il mondo, svuotate le biblioteche per un mondo migliore.
    preferivo gli ambientalisti che si passavano il calumet seduti su tronchi d'albero recisi piuttosto che quelli inebetiti davanti ad uno schermo. ed io odio i calumet, freud direbbe che sono dei chiari simboli fallici, gli ambientalisti-radical chic di oggi devono essere come minimo dei pederasti. proteggete i vostri figli: comprategli un libro vero.

    ps: ribadisco che gli e-book non si possono rubare, non capisco che gusto la gente possa provarci!

    a presto,
    Al

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  12. Io ho un discreto numero di cd originali e tanti libri da non poterli mettere tutti in casa ( alcuni sono rimasti in magazzino nell'ultimo trasloco), direi che mi piacciono i libri di carta.

    I costi di produzione di un ebook da parte delle case editrici tendono allo zero, e quindi il fatto che vengano venduti ( in tutto il mondo ma in particoalre in italia) a un prezzo paragonabile a quello dei libri stampati nasconde il chiaro intento di delle case editrici tradizionali di affossarli.
    Le case tradizionali fanno di tutto per non far decollare il mercato ebook, ne hanno una paura terribile, ti faccio un rapido esempio con qualcosa di commerciale:
    Harry Potter e la Pietra Filosofale (Libro 1) 8€ stampato, 8€ su kindle! ( matematicamente, non lo comprerà nessuno)

    Il concetto di "fuori stampa" non si applica agli ebook, cosa buona e giusta vista la mia mania per i singoli autori che di solito finiscono per andare fuori stampa in italia.

    Detto questo vorrei aggiungere che la maggior parte dei libri che leggo è scritta da gente morta, e quindi i guadagni vanno al 100% alle case editrici.
    Alcuni testi se abbastanza vecchi si trovano gratuitamente online, ma leggerli dallo schermo è terribile, e comunque sarei disposto a comprarli come ebook per un prezzo onesto.

    @Massimiliano la storia degli sconti non vedo che male possa fare agli artisti, si applica fondamentalmente ai negozianti che adesso non potranno più scontare vecchie edizioni dei libri o libri di cui hanno 3 copie e vogliono liberarsi e alle grandi aziende ( amazon sopratutto) che abitualmente mettevano dei singoli titoli scontatissimi per brevi periodi di tempo.
    Se si volessero ribassare genericamente i prezzi di agirebbe sui prezzi di listino, quello si può fare ancora.

    Per concludere faccio un esempio di un testo che in italia costa il triplo che in america:
    The Extra Meridians, Points, And More (Encyclopedia of Dim-Mak) by Erle Montaigue and Wally Simpson (Paperback - May 1, 1997)
    18$ in America, 60$ in italia (50$ se comprato online su amazon) per kindle non esiste ( troppe figure e il kindle funziona in biano e nero)

    (forse non è stata una buona idea parlare contemporaneamente dei problemi globali e di quelli particoari italiani e della musica e dei libri, ma ormai abbiamo cominciato xD )

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    1. se non avessi comprato tutti quei libri avresti potuto comprare un'altra casa!
      peccato cheppoi non avresti avuto libri da metterci...
      come quella fiaba in cui lui le regala un pettine ma lei si è venduta i capelli.

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    2. XD Lo sconto esagerato secondo me è per concetto sbagliato. Un libro non è una camicia che andrà fuori moda! Forse ne fanno un problema concettuale appunto. I diritti vanno comunque agli eredi per almeno cento anni dopodichè credo decadano proprio (così è nella musica) ma non ricordo bene. Comunque sarei assolutamente d'accordo di apportare lo stesso meccanismo dei medicinali: scaduti i diritti lo si elargisce al popolo per pochi spiccioli! Sai che poi ci sia dietro un businness esagerato sono anche d'accordo ma riguardo il libro (che non conosco) venduto a prezzo maggioratissimo in Italia evidentemente hanno ritenuto di non poterlo vendere a meno. Credo sarebbe stato un vantaggio perchè magari ne venderebbero di più. In ogni caso che sia sbagliato o meno esiste una distribuzione che ti permette di comprarlo anche qui, lo sai che (ancora velatamente) esistono prodotti (di nicchia o di scarso successo) che non vengono nemmeno più distribuiti? E credo che cmq andare a comprarlo negli USA costerebbe assai di più XDD

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  13. vuoi dire che gli ebook hanno un prezzo simile ai libri veri? io pensavo costassero la metà. in tal caso non c'è nemmeno il risparmio, a che serve allora un ereader per la narrativa? O.o

    ale possibile che tu non riesca ad esprimere un'opinione senza disseminarla di offese? -_-"

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  14. sinceramente non credo di avere offeso nessuno prima di essere offeso a mia volta.
    comunque scusami, non volevo lasciare commenti fastidiosi.
    a presto

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  15. sono certa che tu abbia nominato gli informatici falliti in maniera del tutto casuale e senza l'intenzione di offendere il nostro comune amico, ma ti sarei grata se la prossima volta tu facessi un pochino di attenzione.

    per il resto, penso che il feticismo della carta colpisca un pò tutti. e che ci sarà mai di male a godere mentre spiegazzi le pagine? prega insieme a me che questa roba non abbia successo, altrimenti non potrai sfogare le tue tendenze cleptomani nei confronti dei libri O.o

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  16. Io ho paura che gli e-book saranno per i libri quello che gli mp3 son stati per la musica.Il problema vero è che con il libro elettronico puoi scaricare tutto da casa gratis in 5 minuti,e se sei un lettore forte ti fa una bella differenza in tasca...e quando comincio con "ho paura" mi riferisco al fatto che lavoro in libreria e non so come andrà la cosa nei prossimi 3-5 anni al max ....

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