Zucchero Nero
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31/03/12

Nemmeno l'ombra di un melodramma

ramo

Dorothy Gales saltò in groppa al Leone Codardo trasformato in pietra e chiese all'Uomo di Latta di scattare una foto. L'Uomo di Latta affermò che quel leone era proprio brutto. Non c'era nemmeno l'ombra di un melodramma e non avevo nulla da dire, se non ripetere a me stessa un paio di parole che suonavano banali. Mi si sgretola la narrazione in mano perchè non c'è fiaba senza antagonisti e non esiste storia in cui vada sempre tutto bene e siano tutti perennemente contenti. E' quasi irritante.



Ma anche no. E' grandioso. All'inizio mi sentivo un pò in colpa per aver perso le parole, poi ho letto che anche Shakespeare perse le parole per lo stesso motivo, come un pessimo attore in scena colto da paura dimentica il suo ruolo. E se le ha perse lui, mi sento meno in colpa. Adoro non aver nulla da dire. Desidero che mi manchino le parole per sempre.

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