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10/02/12

L'eleganza del riccio, Muriel Barbery

Stéphane Barbery
Foto di Stéphane Barbery
L’Élégance du hérisson  è un libro di Muriel Barbery, una donna che insegna filosofia e attualmente vive in Normandia. Con uno stile ironico e brillante, Barbery incrocia due voci narranti: quella di una ragazzina prodigio che, disgustata dalla vita, pianifica il suo suicidio, e quella di una portinaia innamorata dell'arte, della grammatica e della letteratura che si sforza di mostrarsi agli occhi di tutti come una donna ignorante e burbera, in modo da corrispondere perfettamente al "paradigma della portinaia forgiato dal comune sentire". Vi consiglio di dare un'occhiata allo splendido blog dell'autrice scritto in francese e illustrato con le foto del marito Stéphane Barbery, superbo fotografo che come lei condivide la passione per il giappone.






l'eleganza del riccio
"Vivere, nutrirsi, riprodursi, portare a termine il compito per il quale siamo nati e morire: non ha alcun senso, è vero, ma è così che stanno le cose. L'arroganza degli uomini che pensano di poter forzare la natura, sfuggire al loro destino di piccoli organismi biologici. ..e la loro cecità riguardo alla crudeltà o alla violenza del loro modo di vivere, amare, riprodursi e fare la guerra con i propri simili...
lo credo che ci sia una sola cosa da fare: scoprire il compito per il quale siamo nati e portarlo a termine il meglio possibile, con tutte le nostre forze, senza complicarsi l'esistenza e senza pensare che ci sia qualcosa di divino nella nostra natura animale. Solo cosi avremo l'impressione che stiamo facendo qualcosa di costruttivo, nel momento in cui la morte ci coglierà. La libertà, la decisione, la volontà e compagnia bella: sono solo chimere. Pensiamo di poter produrre il miele senza condividere il destino delle api: ma anche noi siamo soltanto povere api, destinate a portare a termine il proprio compito per poi morire."
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio

"Non vediamo mai al di fuori delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che guardare noi stessi in questi specchi perenni senza mai riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. Quando mia madre offre degli amaretti di Ladurée a madame de Broglie, non fa che raccontare a sè stessa la storia della sua vita, sgranocchiando il proprio sapore [...] e quando le persone passano davanti alla portinaia non vedono nulla, perchè lì non si vedono riflesse. Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno."
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio

Seguono alcune fotografie di Stéphane Barbery.



Stéphane Barbery
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