Zucchero Nero
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13/01/12

Una bicicletta mi guarda



Ci chiude tutto intorno e noi abbiamo appena cominciato. Una bicicletta mi guarda in maniera invadente. Decido di farla suonare giusto per darle un pò di fastidio. Cosa ci farà una bici libera, mi chiedo. Poi mi ricordo della Ferrari e ipotizzo che in quella strada ci abiti un pezzo grosso, uno intoccabile. Magari è una zona tranquilla, dici. Faccio spallucce. Ma che ci fai tu quì, mi chiedi. E invece tu, ribadisco. Ma la conosci la lingua farfallina? Blatero un pò a proposito della mia adolescenza. Ridi. Un tizio mi prende la mano e ci mette sopra una tazza che aveva appena scaldato. Avevi troppo freddo, mi dice. Lo ringrazio e abbraccio la tazza con le mani. Ma che ci fa una bici libera, gli chiedi. E' una zona tranquilla, dice lui. Ride un pò e poi va via, tu annuisci e dici che quel tizio ti era stato simpatico dall'inizio. Un tizio si porta via la bici che smette di fissarmi. Ce ne andiamocene? Okai. Sai, lo dice sempre anche Desty, ce ne andiamocene. Sarà una roba del centro nord, mi dici. Ci chiude tutto intorno e noi abbiamo appena cominciato.

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