Zucchero Nero
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20/01/12

Chiusura Megavideo: il vero motivo

megavideo
In questi giorni è accaduta una tradegia indicibile più devastante della rivoluzione francese, più sconvolgente dell'affondamento del Titanic, più esilarante delle dimissioni di Cammarata: sono stati chiusi Megavideo nonchè Megaupload, inesauribili fonti di cultura e fancazzeggio per molti cibernauti che mai si sognerebbero di usufruire di film, musica e telefilm se non in streaming e, soprattutto, gratis. Che la Siae mi perdoni, che gli artisti ridotti con le pezze al culo dalla pirateria abbiano clemenza se affermo che questa è una tragedia, una tragedia. Lasciate che i popcorn si lancino dal balcone urlando.

Cazzate a parte, vorrei farvi riflettere su alcuni punti.

megavideo
In Megavideo e Megaupload ogni utente può registrarsi e caricare il materiale sotto la propria responsabilità. Nel momento in cui il materiale viola il diritto d'autore, puoi segnalarlo al sito che lo rimuove immediatamente. Quindi l'infrazione è commessa dagli utenti e non dal sito. Se girano tutti questi film in streaming vuol dire semplicemente che nessuno si è preso la briga di segnalarli. E' mai possibile che il fondatore del sito debba essere arrestato per delle infrazioni commesse dagli utenti? E' come se io aprissi un albergo e un giorno mi arrestassero  per omicidio con l'accusa di aver dato alloggio a mia insaputa ad un assassino. Posso mica star lì a controllare le fedine penali dei miei clienti prima di dargli la stanza, *io cane?!

C'è un'altra cosa secondo me ancora più importante. Perchè proprio ora?
Megavideo e lo streaming esistono fin dalla notte dei tempi, l'esistenza della pirateria è talmente risaputa che alcuni film contraffatti sono perfino esposti al museo criminologico. La domanda sorge spontanea: perchè il fondatore di Megavideo è stato arrestato proprio adesso? L'FBI ha avuto un'illuminazione improvvisa oppure c'è sotto qualcosa?

Negli Stati Uniti è attualmente in discussione  una legge antipirateria (la legge SOPA) che, anche secondo Google e Wikipedia, limiterebbe la libertà di espressione su internet. A 24 ore dallo sciopero di internet per protestare contro tale legge, l'FBI ha provveduto agli arresti e alla chiusura di Megavideo e Megaupload. E' un caso?

Uhm. Spolveriamo la memoria. Alcuni mesi fa è stata approvata la legge italiana antipirateria ritenuta egualmente lesiva per la libera espressione. Il giorno successivo, i telegiornali elogiavano un'impresa appena compiuta dalla Digos che comprendeva degli arresti e il sequestro di materiali contraffatti.

Non può essere un caso.

E' come passare anni con gli occhi volutamente chiusi e poi all'improvviso spalancarli entrambi. Perchè? Per dimostrare il proprio potere? Per chiudere il becco all'opinione pubblica? Ma allora a che servono le leggi se vanno fatte eseguire solo quando fa comodo a loro?
megaupload
In ogni caso non è ancora detta l'ultima parola. Il popolo di internet non ha accettato di buon grado la faccenda e gli hacker, parecchio incazzati, hanno manomesso il sito dell'FBI e numerosi siti governativi. C'è davvero una grande differenza tra gli americani e noi italiani, disposti ad accettare ogni boccone amaro e capaci di reagire solo con polemiche sterili, petizioni online firmate dal caldo della propria poltrona e, nei casi estremi, qualche festosa passeggiata in piazza. A volte penso che il nano bastardo era un degno rappresentante di questo popolo e ce lo siamo meritati alla grande.

8 commenti:

  1. che facce xD cmq hai perfettamente ragione...di sicuro c'è qualcosa sotto...la pirateria esiste da tantissimi anni ed esiste da tantissimo tempo sia megavideo che megaupload....xkè farli chiudere ora??? fanno bene gli americani a ribellarsi..(la differenza tra americani ed italiani è abissale...gli italiani sono tutti dei C.... abbaiano tutti ma alla fine non concludono nulla)

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  2. LASCIATE LIBERO almeno INTERNET "O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi."

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  3. Hai messo in chiaro dei punti importanti che non a tutti erano noti.Un altro punto su cui far luce è il video di propaganda lanciato da megavideo/megaupload a cui hanno partecipato artisti di fama mondiale.Quello che mi domando,secondo voi non erano coscienti del fatto che i loro album potevano essere tranquillamente scaricata dallo stesso sito a cui hanno fatto propaganda?Non è forse una contraddizione?le cose non tornano,si cerca sempre di nascondere qualcosa che si rivela scomoda per entrambe le parti.Sarà sempre così.

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  4. Ciascuno di noi gestisce alcun(i) sito(i), oscuriamoli volontariamente 24h! ad esempio in YT rendere tutti i video privati!

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  5. io vorrei sono aggiungere che... L'ultima foto è meravigliosa xD

    ( Morg, ti sei ingrassata? :P )

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  6. @Penultimo Anonimo

    Gli artisti e le case editrici sono due cose differenti, la maggior parte degli artisti ( quelli veri, non le marionette tipo le boyband) le detestano le case editrici che gli fottono la maggior parte del guadagno e gli impongono vincoli sulla creatività e anche sul numero di album da produrre...
    Andatevi a leggere quello che diceva Lemmy dei Motorhead a proposito della sony, qualcosa del tipo "andrebbero appesi per le palle a un palo in fiamme"

    o più recentemente il casino che hanno dovuto subire i 30 Seconds To Mars dalla Virgin che gli ha fatto causa per 30 milioni di dollari perchè non hanno composto 5 album nel tempo di contratto

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  7. @Anonimo: e a cosa serve oscurare tutti i siti per 24ore? a dare altre seccature agli utenti come noi.

    @Darshan: si, sono inchiattita di due chili, non ti sfugge nulla *io beduino? oh, ma il tè? se aspettiamo la leti per i nostri earl grey possiamo star freschi, quella ragazza s'è beccata una morganite lancinante.

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  8. considerato che l'unico modo che ho per contattarti è questo blog o facebook è difficile organizzarci... vista la tua evanescenza

    allora, quando lo prendiamo un tea? :)

    PS:
    Sei comunque troppo magra per usare la parola "inchiattita"

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