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06/12/11

Vagine in mostra, Rivkah Hetherington


"Vagina. Ecco, l'ho detto. Vagina. L'ho ripetuto. Sono tre anni che pronuncio questa parola. […] La dico perché credo che ciò che non si dice non venga visto, riconosciuto e ricordato. Ciò che non diciamo diventa un segreto,  e i segreti spesso creano vergogna, paura e miti. " Eve Ensler, Monologhi della vagina


Le vagine in mostra è un progetto nato nel 2001, quando Rivkah Hetherington si è proposta di ritrarre le vagine delle donne di tutte le età e di tutte le parti del mondo.

Durante gli incontri fra l'artista e le modelle, occasione di confronto e di riflessione, ha avuto luogo, oltre a una sessione fotografica, un'intervista sul rapporto che ha ogni donna con la sua vagina. A ciascuna modella è stato chiesto successivamente di comporre uno i più testi come se a esprimersi fosse la propria vagina; questi testi sono stati riportati su specchi installati durante ogni mostra.









Lo scopo del progetto è di mostrare una parte del corpo difficile da percepire in maniera armoniosa e spesso considerata, per motivi di matrice diversa (tipo di educazione ricevuta, quadro psicologico, zona geografica di provenienza, età, ecc.) qualcosa di "non bello" se non di "vergognoso" (fino ad arrivare ai noti casi-limite di culture in cui è praticata l'infibulazione e altre mutilazioni dell'organo).

La vagina, solo per il fatto di essere dipinta, esce fuori dalla clandestinità ed è considerata e trattata come tutte le altre parti del corpo dipinte già innumerevoli volte in tutte le epoche.

Altro obiettivo della pittrice è di mostrare quanto sia differente ogni vagina, come la Hetherington ha già studiato per altre parti del corpo e per il corpo intero, ritratto sempre da lei con ogni dettaglio, dato che uno dei punti centrali del suo lavoro è di rappresentare il corpo femminile, visto tradizionalmente come oggetto del desiderio, come soggetto.
(Fonte: http://www.rivkahdreams.com/)

4 commenti:

  1. Eppure non capisco una cosa, siamo nel terzo millennio e ancora il sesso e i genitali sono spesso visti come un taboo, specialmente se a parlarne è una donna. Possibile mai che in duemila anni di evoluzione intellettuale ancora l'evoluzione morale sia ferma al tempo del medioevo?

    [Vile]

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  2. boh ultimamente mi sto abituando a chiamare vagine le vagine. vedrai che a furia di ripeterlo lo farò entrare in testa a tutti XD

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  3. oddio, il discorso di prima implica che io stia lì perennemente a discutere in merito alle vagine. non ci avevo mica fatto caso. io frequento gente strana.

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  4. ma xke' gli uomini parlano molto di + delle donnne di sesso

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