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14/11/11

Il mare in catene

Il coreografo Francesco Vetriglia e la pittrice Rivkah Hetherington collaborano per il progetto "Il mare in catene".

"Il mare in catene non è un racconto danzato sul sesso, ma sul senso erotico che un corpo, perfetto o perfettamente difettoso, può avere. L'idea parte da una riflessione. L'uomo, proteso verso il suo progetto di vita, studia un percorso che porti alla realizzazione degli obiettivi ai quali ha affidato la sua felicità. I mezzi in dotazione per raggiungere la meta sono: intelletto, cuore e un corpo-macchina perfettamente funzionante. Ma se improvvisamente il corpo-macchina subisce un guasto, una modifica del suo assetto, un rallentamento, è lecito credere di dover abbandonare la propria meta o forse sono solo i mezzi a disposizione e il percorso che devono cambiare?"

"I danzatori in scena, corpi integri, sono condotti su una strada coreografica esasperante che li porta ad una continua riorganizzazione fisica e a modificare la propria percezione dello spazio per poterlo dominare. Ma l'urgenza emotiva è data dalla ricerca dei corpi di una espressione erotica appagante con la fisicità differente dell'handicap. E solo quando la potente energia fisica non basta a comunicare, si giustifica l'intervento della parola. Altri due elementi dominano la scena: acqua e terra, rispettivamente inizio e fine del ciclo di vita" Francesco Ventriglia
Il mare in catene, Rivkah Hetherington. Olio su ferro arrugginito.
Il mare in catene, Rivkah Hetherington. Olio su ferro arrugginito.

Lo spettacolo verrà riproposto mercoledì 16 novembre a Genova nel teatro Carlo Felice. Se abitate da quelle parti andate a vederlo anche da parte mia, ecco l'evento facebook.

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