Zucchero Nero
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19/09/11

L'importanza di chiamarsi porco

Stavo pensando (?!) al concetto di maiale. Stiamo lì a dar del porco alla gente e alle divinità come se nulla fosse, ma perchè poi proprio il maiale? Cos'avrà fatto di male? L'altro giorno, mentre mangiavo del bacon,  riflettevo sui maiali ponendomi una serie di domande. Il bacon mi ha proposto un accordo: mi avrebbe raccontato la vera storia del porco a condizione che io lo risparmiassi. Ho accettato. Il bacon mi ha raccontato la storia, successivamente ha preparato un fagotto, mi ha salutata con una lacrimuccia ed è partito verso nuove avventure. Se vedete un pezzo di bacon vagare per le strade, per favore, non mangiatelo, è mio amico. Per impietosirvi e spezzare il vostro sfrigoloso cuoricino vi racconterò la sua storia.



C'era una volta l'ultimo maiale sulla terra. Era bellissimo. Faceva ui ui ui. E grande, veramente grande, aveva quel faccione gigantesco col naso rotondo, e verrebbe voglia di strapazzarlo tutto ma nessuno si avvicinava perchè.. puzzava. Il maiale si vergognava molto di tale inconveniente, ma non poteva fare altrimenti. Ogni tanto strillava ai passanti: anche tu puzzeresti se vivessi in un porcile piccino e fossi costretto a cagare nello stesso posto in cui vivi! E ogni tanto strillava al contadino: ti prego, permettimi di fare una doccia! Ma nessuno lo ascoltava. Il maiale era davvero un bravo animale. Era intelligente, mangiava il giusto, non faceva i capricci, sorrideva, grugniva, si accoppiava,  faceva la sua vita da maiale, insomma, cose così.

Spesso chiacchierava col figlio del contadino, Pirla, un ragazzetto grassoccio che andava a confidarsi col maiale chiedendo dei consigli in merito ai suoi problemi di erezione. Il maiale era dispiaciuto nel constatare che Pirla facesse una vita così  deprimente e così gli dava tanti buoni consigli, che il ragazzetto non ascoltava mai. Pirla si ostinava a non lavarsi, ad ingozzarsi di merendine e a tentare di accoppiarsi a caso con ogni ragazzina che gli capitava a tiro. Il maiale ogni giorno gli diceva: ma perchè, Pirla, perchè fai così? Mangia cibo sano come faccio io, ti fa bene. Accoppiati solo con una persona, avrai orgasmi molto lunghi, come me, la tua vita sessuale sarà serena e starai bene con te stesso. Pirla, lavati, tu che puoi. Ti prego. Puzzi più di me, Pirla. A nulla servivano le parole del saggio maiale. Pirla si ostinava ad ingozzarsi, ad accoppiarsi a caso (con pessimi risultati) e a non lavarsi mai.

Un giorno il buon dio (?!) si accorse che la terra era sovraffollata e decise di allagare tutto per affogare un pò di roba. Così incaricò Noe di recuperare una coppia di bestie per ogni specie e di ficcarle tutte dentro ad una nave. Il buon dio ebbe cura di specificare di far attenzione al maiale, perchè era una specie alla quale teneva molto e di maschio ne era rimasto uno solo. Il buon dio diede l'indirizzo del maiale a Noe e minacciò di fulminarlo nel caso in cui non glielo avesse portato.

Noe si recò nella fattoria nella quale si trovava il maiale in questione. Chiese al contadino dove fosse il maiale ed egli indicò il porcile dicendo che stava giusto conversando con suo figlio. Noe, vista l'età, aveva dei notevoli problemi di vista. Non riuscendo a riconoscere il maiale dal ragazzo li annusò, ma puzzavano entrambi. Così li portò con sè e segnò i loro nomi nel librone con un punto interrogativo. Ci avrebbe pensato dopo a capire quale dei due fosse il maiale e quale l'essere inutile.

Sulla nave, nella confusione, i figli di Noe chiamavano Pirla il maiale e Maiale il ragazzo. La parola "maiale" rintuonava di continuo perchè tutti sgridavano la cattiva condotta di Pirla, che si ingozzava con le scarse provviste, tentava di accoppiarsi a caso con qualunque bestia e.. puzzava. Il maiale, constatando che il suo nome veniva ormai associato a quel cattivo ragazzo, si sentì un pò offeso. Ma era troppo buono per arrabbiarsi. Così continuò a mangiare il giusto, a non fare i capricci, a sorridere, a grugnire, ad accoppiarsi,  a fare la sua vita da maiale, insomma, cose così.

Da quel momento chiamiamo pirla le persone buone e diamo del maiale a chi si comporta in maniera ingorda o immorale. E puzza. I problemi di erezione non sono inclusi nella definizione di maiale perchè all'epoca le femmine erano molto discrete e di certo Pirla non ne parlava in giro. Ma il pezzo di bacon lo sapeva perchè il maiale, nonostante fosse troppo buono per fare la spia, aveva confidato la faccenda a suo figlio, un bravo porcellino che mantenne il segreto e raccontò a sua volta la storia solo al figlio, e il figlio a suo figlio, e così via.

A quel punto ho chiesto al bacon come mai avesse deciso di raccontare a me la storia segreta di Pirla, considerando che non sono sua figlia. Il bacon ha sorriso, amareggiato. Io non ho figli, mi ha detto. Ed è fuggito.

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