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12/09/11

Isabella Santacroce, Autobiografia

isabella santacroce
"La mia mente un palazzo bendato. Fuori dalla finestra i platani. Miei difensori eterni."
Isabella Santacroce

Isabella ha sempre tenuto nascosta la propria vita. Di lei sappiamo soltanto che ha studiato organo liturgico, che a quindici anni scriveva poesie ritenute eccessivamente violente, che vive a Riccione, che da piccola studiava dalle suore, che una suora le ha insegnato a scrivere. Nient'altro. Di recente ha scritto un'autobiografia prodotta in proprio. Soltanto dieci copie che sono state messe all'asta su Facebook. All'insoddisfazione dei suoi lettori, i quali non possono permettersi le cifre esorbitanti dell'asta, risponde: "Io non ho fan, ho persone che mi amano. Chi mi ama comprende l’importanza di ciò che sto facendo e mi difende. Chi si lamenta comprenderà sicuramente tra qualche anno il motivo di questa mia scelta. Spendere certe cifre? Il problema è che è sempre il denaro a diventare protagonista. Nell’evento che ho creato dovrebbe comparire nei titoli di coda".

Non credo sia una questione di soldi. Ho notato l'impennata del prezzo dei suoi libri da V.M. 18 in poi. In merito alla biografia, avrebbe guadagnato molto di più tramite una pubblicazione piuttosto che con dieci copie vendute in un'asta. E' possibile che voglia accrescere l'alone di mistero che la circonda. Oppure, molto più semplicemente, desidera concedere determinate parti di sè soltanto a pochissimi. Forse mi dimostro utopica nel credere alla seconda ipotesi. Eppure ci credo. Faccio parte delle persone che non leggeranno mai l'autobiografia di Isabella. E' il primo libro di Isabella che non leggerò. Mi mette amarezza pensare che proprio io debba essere esclusa dalle sue parole, io che non me ne sono persa nemmeno una.

Isabella sta sperimentando nuovi modi per interagire con i suoi lettori. Dopo la performance collettiva dei Cerbiatti Rivoltosi, dopo le foto dei libri di Lulù Delacroix sparsi per il mondo, dopo le letture dei fans alla presentazione del libro i quali diventano i veri protagonisti dell'evento, ha organizzato "Il concorso dello spavento" che consiste nel disegnare delle copertine per Luminal, Fluo e Destroy, da poco considerati una precedente trilogia dalla stessa autrice.

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