Zucchero Nero
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10/07/11

La lampada rivelatrice



Il gatto obeso aveva già capito tutto. Considerate le sue difficoltà nell'interpretare il linguaggio umano, si rese effettivamente conto di come stavano le cose nel momento in cui si accorse che la tua lampada era posta fuoriposto. Consapevole del fatto che l'opinione di un gatto non viene quasi mai presa in considerazione, non fece i capricci. Si limitò a dormire sotto quella lampada, come a dare un pubblico segno di altezzosa protesta.

Ogni volta la mia mente scatta un'ultima fotografia. Quella che ti riguarda ritrae una porta aperta, un tizio a destra che sorride, le scale buie e te sul pianerottolo che cerchi di stare in equilibrio con quel trasportino pesante sulle braccia e lo zaino giallo. Sei imbarazzato perchè senza alcun ritegno ti lancio addosso con gli occhi dei pubblici segni di protesta, un pò meno altezzosi di quelli del gatto obeso forse. Gli addii fanno sempre lo stesso rumore. Puoi ridere, piangere, sdrammatizzare, rendere il tutto un melodramma, puoi farne ciò che ti pare, ma il rumore è sempre lo stesso.

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