Zucchero Nero
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04/07/11

Il grido muto

grido

Se morissi sarebbe un sollievo per tutti. Per me prima di tutto. Non dovrei passare ogni giorno della mia vita a cercare un modo per cavarmela là fuori, in quel mondo senza senso. Non dovrei più sforzarmi di non sentire quel grido, il grido muto. Conosci quel quadro, mi pare che si chiami Il grido, quello in cui c'è l'uomo che terrorizzato si tiene la testa tra le mani? Ecco, la gente mi guarda e vede questo viso allegro, ma dentro sto gridando. Solo che nessuno può sentirlo. E' un grido muto.
Elizabeth Flock, Il grido muto

3 commenti:

  1. Mi piacerebbe saper dire a parole quello che provo bene quanto fanno certe persone, come Flock.
    Se questo è tratto dal libro, è sicuramente da leggere. un saluto veloce

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  2. @ Si, è tratto dal libro. E' bello, ma penso che certi temi siano affrontati molto più a fondo da Sylvia Plath. A volte leggere il suo diario mi fa paura: sembra il mio, solo che a differenza del mio è scritto in maniera impeccabile. Sylvia è uno specchio terribile. L'hai mai letta?

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  3. è da tanto che è li che mi guarda dalla libreria, ma per certi libri bisogna creare l'atmosfera giusta, non si possono mica leggere nella frivolezza dell'ombrellone al mare... io so già che me ne innamorerò.

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