Zucchero Nero
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31/07/11

Prendere il sole: pro e contro

PRO:

  • La sensazione del sole sulla pelle è rassicurante
  • La fototerapia è scientificamente riconosciuta come antidepressivo naturale, ecco perchè d'estate siamo tutti più felici.
  • Prendere il sole sintetizza la vitamina D, molto utile al nostro organismo  per motivi che non sarò io a spiegarvi.
  • Prendere il sole è utile nella cura dell'acne e della psoriasi.
  • Prendere il sole mi manda in brodo di giuggiole


CONTRO:

  • Prendere il sole invecchia, scotta e favorisce il cancro alla pelle. Cose che si possono facilmente evitare utilizzando una buona crema solare.
  • Prendere il sole sbiadisce i capelli colorati. Dunque, quelle come me devono passare l'estate con i capelli a cazzo di cane. E vabeh, barattare la bellezza della propria criniera con il brodo di giuggiole mi pare un buon compromesso
  • Prendere il sole abbronza. Cazzo. Questa è una bella rogna. Parliamone.



prendere il sole scazzo

30/07/11

Gita al faro

Era butto, brutto, orrendo! L'avrebbe potuto fare in modo del tutto diverso, naturalmente. Il colore avrebbe potuto essere più sfumato, più leggero, le forme più eteree. Paunceforte l'avrebbe visto così. Ma lei no, lei non lo vedeva così. Lei vedeva il colore divampare su un'ossatura d'acciaio, il brillio di un'ala di farfalla sugli archi di una cattedrale. Di tutto questo rimanevano sul quadro pochi segni tracciati a caso. Ma tanto, nessuno l'avrebbe mai guardato, non sarebbe mai stato appeso; e sentiva già Tansley che le sussurrava all'orecchio: <<Le donne non sanno dipingere, non sanno scrivere...>>
Virginia Woolf, Gita al faro
Jose Parla
Jose Parla

29/07/11

Ruggine, il film

ruggine
A settembre uscirà "Ruggine", un film di Daniele Gaglianone tratto dall'omonimo romanzo di Stefano Massaron.

"È una specie di fiaba contemporanea, con le stesse logiche e gli stessi meccanismi di una fiaba ma ambientata nella realtà e senza un finale da fiaba, mi sa. Il film è bello e stranissimo, diviso tra flash back di loro tre da bambini insieme nella periferia di una grande città e di loro tre da adulti sempre nella periferia di una grande città ma divisi. Il filo conduttore è qualcosa che gli succede e che in qualche modo interiore non li lascia più stare." Vasco Brondi

Sono quasi sicura che mi piacerà per tre motivi.
- La canzone "Un campo lungo cinematografico" che verrà utilizzata come colonna sonora è stata scritta da Le luci della centrale elettrica in collaborazione con Rachele Bastreghi dei Baustelle. Tutto ciò si commenta da solo.
- Non ho mai letto nulla di Stefano Massaron, ma so che fa parte del movimento italiano Nevroromanticismo, i cui membri in campo letterario sono stati ribattezzati come Cannibali. Vi ricorda qualcosa tutto questo? Ne fanno parte degli scrittori piuttosto interessanti, ma mi stanno particolarmente a cuore Isabella Santacroce (la vecchia Isabella pre-vm18) e Niccolò Ammaniti.
- L'ultima volta che nella realizzazione di un film è nata una collaborazione tra uno scrittore cannibale e un bravo compositore italiano ne è venuto fuori un capolavoro grandioso: Io non ho paura. Di Niccolò Ammaniti. Musiche di Ezio Bosso. Lo trovo un capolavoro perchè è l'unico film che reputo migliore del libro, per le musiche appunto, nonchè per la scenografia. Quindi sono quasi sicura che questo film sarà bellissimo.

28/07/11

Il fascino dell'albinismo

Ho un debole per gli albini. Pare che le difficoltà fisiche provocate dall'albinismo siano da un certo punto di vista compensate da una rara bellezza. Il bianco dona un'aspetto così etereo. Sembrano angeli.

26/07/11

L'importanza degli occhi umani

boh



Il vostro errore fondamentale sta nel non valutare sufficientemente l'importanza degli occhi umani. Capitemi bene: la lingua può nascondere la verità, ma gli occhi no, mai! Vi viene posta una domanda inaspettata, voi non battete ciglio, non perdete il controllo, in un secondo capite che risposta occorre dare per nascondere la verità e rispondete in modo del tutto convincente senza fare una piega, ma, ahimè, la verità evocata dalla domanda, per un attimo affiora dal fondo della coscienza nei vostri occhi, ed è la fine!
Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita

25/07/11

Vicky Allan, Occhi di gatto

gatto albino
Mi volsi subito verso sinistra e il mio sguardo si perse in un paio di occhi di gatto. Purrl era seduta in cima ad una sedia di vimini posta in un angolo della stanza, composta ed  elegante come una statua egizia. Appariva un po’ deperita, ma dotata di una pelliccia di un bianco purissimo e di  raggelanti occhi  rosa. Le orecchie grandi e triangolari rivelavano la sua origine orientale e probabilmente lo era, probabilmente di razza. Ma era anche quella cosa rarissima, un albino puro, di un bianco  senza pigmenti.
Vicky Allan, Occhi di gatto

24/07/11

Pie illusioni



In un ridente giorno di aprile i cassonetti sono spariti e siamo stati invasi da tanti simpatici bidoncini e da un calendario con una bella signora che agita la manina. Che succede? Raccolta differenziata porta a porta a Palermo. Gioia. Incredulità. Ci agitiamo tutti, cerchiamo di capire dove diavolo sistemare i bidoncini. C'è tanta speranza nell'aria mentre ci sforziamo di capire dove cacchio vanno i pacchetti di sigarette, mentre sbucciamo la frutta sull'organico, mentre mettiamo in fila tante bottiglie vuote e ci domandiamo se è il caso di staccare l'etichetta e metterla nella carta. Che gioia. Mi sono sentita evoluta, civile, italiana e non solo siciliana.

23/07/11

Il castello

<<Non ce la farò a sopportare questa vita. Se vuoi che rimanga con te, dobbiamo andarcene da quì, nel Sud della Francia, in Spagna, ovunque.>> <<Ma io non posso andarmene, sono venuto per restare e ci resterò.>>, disse K. E con una contraddizione  che non si curò di spiegare, soggiunse, quasi rivolgendosi a se stesso <<Cosa avrebbe potuto attirarmi in un paese desolato come questo, se non il desiderio di rimanere?>>
Franz Kafka, Il castello  

escher

22/07/11

Ratto domestico

ratto domestico
Oh. Mio. Dio. Sento la necessità impellente di masticare le orecchie di questi esserini e poi tirargli i baffoni e ricoprirli di baci. Ok. [si ricompone] Il ratto come animale domestico non è ancora molto diffuso in Italia. Secondo me è solo questione di tempo, sono convinta che nel giro di qualche anno anche nel nostro simpatico paese arriverà la patuffolosa invasione di ratti domestici. Se pensate di prendervi un criceto, lasciate perdere e date retta a me: prendete un ratto. A differenza del criceto è piuttosto socievole e adorerà la vostra compagnia, guardate quìquì. Inoltre, come ben sapete, è un pò complicato interagire con i criceti. Alcuni non hanno paura dell'uomo e si lasciano accarezzare, ma giustamente non troverete mai un criceto che sia entusiasta di essere portato in giro, zompettarvi addosso o gironzolare per casa. A causa delle sue dimensioni piccine, se lo lasciate fuori dalla gabbia non lo ritrovate più. Con i ratti è diverso. Non dico che potete lasciarli liberi e felici come fossero gatti, ma visto che sono grandi (una trentina di centimetri esclusa la coda, mi pare) sono più gestibili e interagire con loro è decisamente più semplice. Hanno comunque bisogno della loro gabbietta ma non devono necessariamente passarci tutto il tempo come sono costretti a fare i criceti. Inoltre possono fare amicizia con gli altri animali, guardate quì.

L'alimentazione è molto semplice, il ratto è onnivoro, quindi mangia ciò che mangiate voi, o meglio, esistono dei mangimi ma i ratti che ho visto io mangiavano "cibo umano" ed erano parecchio in forma. Magari evitate di strafogarlo di dolci, povera bestia.

Che non vi passi nemmeno per la testa che i ratti siano come i topi solo più grandi, esteticamente è così ma caratterialmente no. E poi i topi lasciateli perdere, sono tanto carini ma la loro pipì fa una puzza letale. Brrr.

Il ratto, oltre ad essere un puccioso animale domestico per gli occidentali, è anche un animale sacro per gli Hindu. Il tempio di Karni Mata è pieno di ratti e circondato da una rete metallica per evitare che possano accedervi altri animali pericolosi per i sacri toponi. In India spesso si vedono bambini mangiare insieme ai ratti.  Sembra disgustoso, ma in realtà non lo è: voi non dividete mai del cibo col vostro gatto?

21/07/11

Analogia

Umberto Boccioni, Gli addii
Gli scrittori si sono abbandonati finora all'analogia immediata. Hanno paragonato per esempio l'animale all'uomo o ad un altro animale, il che equivale ancora, press'a poco, a una specie di fotografia. Hanno paragonato per esempio un fox-terrier a un piccolissimo puro-sangue. Altri, più avanzati, potrebbero paragonare quello stesso fox-terrier trepidante, a una piccola macchina Morse. Io lo paragono, invece, a un'acqua ribollente. V'è in ciò una gradazione di analogie sempre più vaste, vi sono dei rapporti sempre più profondi e solidi, quantunque lontanissimi.

L'analogia non è altro che l'amore profondo che collega le cose distanti, apparentemente diverse ed ostili. Solo per mezzo di analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, polifonico e polimorfo, può abbracciare la vita della materia.

Filippo Marinetti, Manifesto della letteratura futurista

20/07/11

Possiamo fermare la censura




"La libertà di Rete è ossigeno vitale per le nostre democrazie. Chiediamo con forza che venga fugato ogni dubbio che il varo imminente della nuova disciplina sul diritto d'autore in relazione alle tecnologie dei nuovi media da parte dell'Agcom  possa interferire in alcun modo con la libertà di espressione dei cittadini della Rete. Per questo ho chiesto e ribadisco oggi che l'Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia. La democrazia italiana non può permettersi bavagli di alcun genere e vigileremo su tentativi diretti o surrettizzi di introdurli" Pierluigi Bersani


"Siamo veramente una nazione orrenda, dobbiamo darci da fare in un modo accanito, anche essere triviali nel nostro risentimento. Dobbiamo muoverci con una aggressività a loro pari. Siamo veramente scocciati, non possono permettersi in ogni momento gabole oscene per far cancellare tutto. Dobbiamo farci capire e far intendere che siamo scocciati al limite e che così non si va avanti" Dario Fo


Zucchero, Vedo Nero. Significato

zucchero vedo nero
Zucchero, Vedo Nero
A grande richiesta, ecco l'analisi del testo dell'ultimo singolo di Zucchero. So che sembra assurdo che così tanta gente cerchi su google l'analisi del testo, il significato, il senso, la spiegazione di questa *benedetta* canzone e finisca nel mio blog.  Eppure è così. Francamente sono molto più preoccupata del fatto che tutta l'Italia osanni la bellezza di questa canzone e nel segreto delle proprie stanzette si stia chiedendo ripetutamente cosa significa quel giro di parole.  Poco fa al tg parlavano nel gran successo di Zucchero durante il suo concerto a Ragusa e a quanto pare domani suonerà al velodromo di Palermo. Mi è venuto un brivido freddo lungo la schiena nel momento in cui la giornalista ha affermato  qualcosa tipo "il grande successo di Vedo nero, il suo ultimo singolo molto poetico". POETICO. Giornalista, ma ci fai o ci sei? Lasciamo perdere. Cari fan di Zucchero, vi lascio alla vostra spiegazione nonchè analisi del testo e nonostante continui a sentire brividi lungo la schiena eviterò ogni commento sarcastico.

Ho paura della gente

letto
Ho spulciato tra le parole chiave tramite le quali la gente è arrivata da Google in questo blog. Ha pochi mesi di vita il mio nuovo bambino blogghino e dunque devo capire in che modo si relaziona con gli altri, sapete, è importante la socializzazione durante le prime fasi dello sviluppo. Ok. Io pensavo di avere qualche rotella fuori posto. Ma la gente sta male. Sta veramente veramente male. Non avete idea di che diamine di deliranti domande si pongono nell'intimità delle proprie stanzette. Voi siete tutti pazzi. State lontani da me!

Ho trovato migliaia - migliaia, leggi bene, migliaia - di persone che cercano spiegazioni in merito al testo di quella fottuta canzone di Zucchero. A quanto sembra in molti non riescono a capirne il significato. A me pare palese che il signor Zucchero veda nero in quanto accecato dal profumo di pelo. Più ovvio di così. Però viste le migliaia di persone che si pongono certe domande immagino di aver sottovalutato la complessità di quei giri di parole, inizio a pensare che nascondano intrinsechi significati esoterici. Oppure sono tutti cretini? Il mondo non finirà mai di stupirmi.

Vorrei condividere con voi alcune chiavi di ricerca che portano al mio blog.


  •  fotomontaggi online con peni
  • come apparire nei sogni degli altri
  • come ha fatto ad innamorarsi di quel coglione (sono certa che Google saprà darti una risposta)
  • porno nero
  • pelo nero zucchero
  • come disse la marchesa camminando sugli specchi
  • canzone zucchero nero
  • chi ragiona con le ovaie
  • blog maschi bisex
  • blood porno
  • analisi del testo vedo nero di zucchero: cosa significa la marchesa se la vede nera?"
  • che cazzo è sto legittimo impedimento?
  • chi sono le bellerine di vedo nero?
  • come apparire nei sonni degli altri
  • come si esce dai sogni altrui
  • david bowie cazzo
  • donne inamorate o porne
  • dimentico ciò che memorizzo (questa mi piace molto)
  • fica con voglie piu trane
  • fumatori zanzare
  • funerale sandali (che bello non sono l'unica che programma funerali alle proprie scarpe!)
  • i coglioni camminano sempre in coppia
  • il cazzo di david bowie (ah-haaa! il pacco di David miete molte vittime!)
  • il true blood che sapore ha
  • immagini di sbavare
  • l'omino di zucchero nero (ho un omino?? dov'è? chi è?)
  • la mia amica mi ha raccontato la chiavata con un nero (e lo dici a Google, il tuo amico immaginario?)
  • le natiche al vento di donne
  •  libro rana magio nero
  • l´inutilitá della gente (eh...)
  • ma non mi arrendo, alzabandiera
  • mondo di vagine
  • pace del sesso
  • perdi un bimbo e cagarlo fuori (ecco le sgrammaticate basi dell'educazione sessuale)
  • pol anca andè a piasla (chissà che lingua è)
  • porno
  • porno blood
  • porno con sangue
  • porno con un nero
  • porno donne comuni
  • porno italiano
  • porno per donne megavideo
  • porno per le donne
  • porno trye (ma tutti sti porno nel mio blog dove cazzo sono??)
  • romanticismo sanguinario
  • sandalo e bambù significato
  • social network distruggono i rapporti sociali
  • sul più bello alzabandiera vedo nero da quaggiù
  • toccami splinder (fantasie erotiche davvero originali)
  • vasco brondi morgan
  • vorrei un duplice primo piano col trucco sfatto

19/07/11

Gli scatti neri di Elena Kalis

Elena Kalis foto subacquee
Elena Kalis, underwater photography

Elena Kalis foto subacquee
Elena Kalis, underwater photography
"The ocean is vast and multifaceted. One day it is bright, sunny and fun. Yet there is another side which is darkness, unconsciousness, death. I can never get tired from it and it is my main daily dose of inspiration." Elena Kalis

Elena Kalis foto subacquee
Elena Kalis, underwater photography
Quando penso ad Elena Kalis mi vengono in mente i capelli rossi, l'oceano azzurro, il rosa del fenicottero, il cavallo gonfiabile sul quale sua figlia, vestita come una ballerina, si dondola sott'acqua. Il colore e la luce sono due elementi predominanti. In mezzo a questi scatti coloratissimi ce ne sono alcuni estremamente cupi, desaturati, nei quali la luce del sole sembra assente e la pelle marmorea dei corpi diventa un tutt'uno con il panneggio dei vestiti. L'oceano è nero e denso, sembra fatto di petrolio.

Gli "scatti neri" di Elena Kalis, per quanto mi riguarda, sono le foto subacquee più belle che io abbia mai visto. E' difficile pensare che siano stati realizzati dalla stessa artista di Alice in Waterland.

Anche Zena Holloway spesso realizza immagini nelle quali le figure bianchissime spiccano nel nero dell'acqua, ma nei suoi scatti prevale sempre l'eleganza, l'onirico e il fiabesco. Invece gli scatti neri di Elena Kalis hanno qualcosa di sofferto. Molte figure sembrano affogare.

Elena è russa. Non so perchè mi piacciono così tanto gli artisti russi. Letteratura, pittura, film e adesso anche la fotografia. Ma perchè? Che diavolo hanno i russi in comune con me? E' una di quelle cose che non riuscirò mai a spiegarmi. Forse dovrei andare a vivere alle Bahamas come ha fatto lei.

17/07/11

Zena Holloway, surreal underwater photography

Zena Holloway, fotografia subacquea. Underwater photography
Zena Holloway
"My photography grew out of a passion to create independently. At the start I was very keen to make short underwater films but photography proved an easier learning ground and much less expensive. About 80% of the time I don’t use SCUBA to shoot. I give a few words of encouragement in between takes and I work with the model to achieve the goal. When the models are on SCUBA I rely on good briefing at the start and divers to look after the artist. Underwater my hand signals between the divers can get pretty erratic but somehow they all seem to get the gist of what I’m saying. I expect after 10 years of talking underwater with your hands you learn shorthand!" Zena Holloway

16/07/11

Facebook unisce le famiglie

Tralasciando la mia risaputa relazione con Photoshop, già da un pò su facebook mi aggiunge gente a caso col mio stesso cognome, ma non notando alcuna somiglianza nei tratti somatici non mi sono mai preoccupata. Eppure, a quanto pare ho un fratello che si chiama Jose. Non ho ancora capito in quale parte del mondo vive. Ad ogni modo, il fatto che io non abbia la minima idea di chi sia è del tutto irrilevante. Il blu elettrico dei capelli e la maschera antigas mi hanno tolto ogni dubbio sul nostro legame di sangue. Sto valutando l'ipotesi che il mio papone se ne vada segretamente a figliare in sudamerica. Su mia madre non ho dubbi, ma su mio padre si: è calvo. Dunque di certo possiede il gene dei capelli blu, e il fatto che lo nasconda con la calvizie rafforza in me la convinzione che abbia qualcosa da nascondere.

sorella

15/07/11

Elena Kalis, Alice in Waterland

Attraverso lo specchio. Elena Kalis
Alice in Wonderland is my favorite book of all time. It’s limitless and free. It is open to interpretations and so many people are inspired by it. It occurs to me that the place Alice found herself when she fell in the rabbit hole, or when she went on the other side of the mirror, has the same quality as being underwater; different perception of reality, weightless, a dreamlike surreal feeling. I took it from there and made my own interpretation of the story. I shared a few images on art-photo sites and it was a complete surprise that it would spread so quickly. I was still in the middle of the project and it was already all over the internet, with people asking me for interviews etc. It is amazing that you can reach so many people in a very short period of time, especially considering that I live on the island with a population of a few hundred people.” Elena Kalis

14/07/11

Se io fossi un asino

lol
Se io fossi un asino volante, un cane non starebbe lì a domandarsi com'è possibile che io esista. Mi annuserebbe, cercherebbe di capire se sono pericolosa o meno, magari farebbe amicizia. L'essere umano invece ne sarebbe ossessionato. Nel caso in cui non riuscisse a darsi una risposta, arriverebbe alla conclusione che io non esista, che io sia un'allucinazione o, nella peggiore delle ipotesi, che io in quanto asino dotato di ali sia un miracolo e dunque parte di una divinità da idolatrare.

Per questo sono arrivata alla seguente conclusione: l'essere umano è l'animale più stupido del pianeta. Il nocciolo del paradosso sta nella presunzione di poter capire tutto. Se penso alle religioni sviluppatesi nell'arco dei millenni mi domando come sia possibile che nessuno abbia notato le fantasiose evoluzioni delle divinità e dei relativi dogmi. Andiamo, Tolkien sarebbe stato più credibile. Le divinità che mutano peggio dei Pokemon non destano alcun sospetto nella loro palese assurdità? Nel momento in cui la scienza riuscirà a spiegare anche l'origine della materia voglio proprio vedere cos'altro ci inventeremo. E io, in quanto atea, non mi sento di certo più sveglia degli altri, semplicemente sfogo la mia sete di capire in ambiti che non riguardano magici esserini protettori. La narrativa fantasy mi è sempre stata un pò sulle palle, per cui mi sfogo in altri modi. Ma non sono più sveglia. No, siamo tutti scemi. Siamo la razza più scema del mondo, fatevene una ragione.

12/07/11

Estate: cosa fare?

D'estate cosa si può fare? Il caldo vi ha colti all'improvviso? Non vi eravate ancora accorti dei quaranta gradi all'ombra nonchè del calendario che segna luglio inoltrato? Smettete di rigirarvi i pollici con aria allarmata! Ecco un'elenco di cose da fare per i più distratti.
estate cosa fare
Una Morgana in vacanza?
Foto&improbabili occhiali by Diddì

Estate: cosa fare?

  • Indossare improbabili occhiali
  • Sfoggiare paperelle di gomma
  • Ingozzarsi quotidianamente di gelato al gelso
  • Ingozzarsi quotidianamente di gelsi
  • Non dimentichiamoci dell'anguria
  • Stravaccarsi a leggere davanti al ventilatore con la scusa che fa caldo
  • E' d'obbligo leggere unicamente libri spazzatura per non sovraeccitare i vostri neuroni accaldati. Rimandate Dostoewskij e Bulgakow all'inverno, quando sarete veramente pronti per deprimervi. 
  • Smettere di tingersi i capelli
  • Andare al mare avendo cura di evitare le alghe tossiche
  • Andare in giro mezzi nudi con la scusa che si è appena tornati dal mare
  • Andare in giro mezzi nudi con la scusa che si è turisti
  • Andare in giro mezzi nudi
  • Tenere d'occhio i voli low cost per fughe improvvise ad Honolulu
  • Ricordare in un angolo della propria mente che settembre con i relativi esami continua ad esistere nonostante tutto
  • Vestirsi di merda, smettere di truccarsi nonchè di pettinarsi con la scusa che fa caldo
  • Spiaccicarsi all'improvviso sul pavimento con la scusa che fa caldo
  • Infilare la faccia nella boccia del pesce e dargli un bacino con la scusa che fa caldo
  • Uscire solo di notte con la scusa che fa caldo
  • Bere litri di birra con la scusa che fa caldo
  • Svegliarsi alle quattro del pomeriggio con la scusa che fa caldo
  • Farsi duecentosettantatremilacinquecentoventidue docce al giorno con la scusa che fa caldo
  • Saltellare scalzi dappertutto con la scusa che fa caldo

11/07/11

Perchè?


Perchè cambiamo il colore di tutto meno che dei denti? Perchè si fanno i buchi alle orecchie delle neonate? Perchè i vegetariani sono sempre ben vestiti? Perchè in natura c'è così poco blu? Perchè fumiamo le sigarette?  Perchè i gatti vanno in calore una volta all'anno e noi invece lo siamo sempre? Da dove nasce la tradizione di quella specie di bacio finto che consiste nell'appoggiarsi le guance e schioccare le labbra al vuoto? Perchè tutte le generazioni si lamentano del presente idolatrando il passato? Perchè a nessuno viene in mente di tenere una chiocciola come animale domestico? Perchè Sailor Moon è sparita per un sacco di tempo? Perchè la gente continua ad usare i cimiteri invece di cremare i propri cari? Perchè esistono le serre per le piante ma a nessuno viene in mente di costruirsene una per prendere il sole d'inverno? Perchè i cani per presentarsi si annusano il culo e noi invece ci diamo la mano? Perchè i pelouche sono nei negozi di gadgets e non in quelli di giocattoli? Perchè ci fanno schifo i peli addosso a noi ma ci piacciono addosso agli animali? Perchè ci si saluta? Perchè mi tocco i capelli mentre aspetto che il tè si freddi? Perchè sto comoda solo a gambe incrociate e invece gli altri no? Perchè non esistono le piscine con l'acqua colorata? Perchè nessuno va in giro in ciabatte? Perchè d'estate tutti si lamentano del caldo e d'inverno tutti si lamentano del freddo? Perchè le stufe elettriche consumano così tanto? Se è scientificamente provato che il sole è un antidepressivo naturale, perchè chi tenta il suicidio viene spedito in un ospedale psichiatrico e non in Africa? Perchè i conigli quando sono contenti battono i denti? Perchè la gente indossa la cravatta? Perchè non sono nata nel 2050 per godermi in pieno il calduccio dell'effetto serra, appena prima che il pianeta si distrugga del tutto?  Perchè gli animali non sorridono e noi si?

10/07/11

La lampada rivelatrice



Il gatto obeso aveva già capito tutto. Considerate le sue difficoltà nell'interpretare il linguaggio umano, si rese effettivamente conto di come stavano le cose nel momento in cui si accorse che la tua lampada era posta fuoriposto. Consapevole del fatto che l'opinione di un gatto non viene quasi mai presa in considerazione, non fece i capricci. Si limitò a dormire sotto quella lampada, come a dare un pubblico segno di altezzosa protesta.

Ogni volta la mia mente scatta un'ultima fotografia. Quella che ti riguarda ritrae una porta aperta, un tizio a destra che sorride, le scale buie e te sul pianerottolo che cerchi di stare in equilibrio con quel trasportino pesante sulle braccia e lo zaino giallo. Sei imbarazzato perchè senza alcun ritegno ti lancio addosso con gli occhi dei pubblici segni di protesta, un pò meno altezzosi di quelli del gatto obeso forse. Gli addii fanno sempre lo stesso rumore. Puoi ridere, piangere, sdrammatizzare, rendere il tutto un melodramma, puoi farne ciò che ti pare, ma il rumore è sempre lo stesso.

09/07/11

Palermo: l'attesa dell'autobus

Da non perdere questo splendido documentario realizzato da roobslife che illustra la tradizionale "attesa dell'autobus", una sorta di rituale praticato quotidianamente da ogni palermitano degno di tale nome.

08/07/11

Vedere sotto i vestiti

capelli rossi
Foto di Alessio Rinaudo
Momenti di bucolico idillio del gothic pic-nic immortalati dall'omone brutto e cattivo. Gente che si spiaccica sull'erba pur di guardarmi le mutande. Gente che si porta i fidanzati con i capelli peggio dei miei. Ah, a cosa mi tocca assistere. Non c'è più religione.

No, piccola Canon


canon eos 1000d
- Mamma, mamma, dice che sono piccola e nera! Mamma, mamma, dice che faccio un rumore frocio quando scatto!
- Sssst, non lo ascoltare. No, no, mia piccola Canon, va tutto bene, ssst, quel fissatone brutto e cattivo non voleva farti del male, è un bravo ragazzo, ti vuole bene anche lui, ne sono certa. Ti insulta perchè lui ha il macchinone gigante che occupa più spazio di me e gli sembri una formica, ma lui non sa che sei la mia bambina speciale, si, la mia bambina speciale che insieme a papà Photoshop sa fare tante cose. Sssst, non piangere, va tuuutto bene. Ora ti tappo l'occhio così non lo vedi e non ti spaventi. Ecco, brava, vai a nanna adesso.


[grazie Thelma per aver immortalato questo momento di intimità tra madre e figlia e scusa se vedi delle differenze ma il papà Photoshop tende a contrastare certi atteggiamenti]
[omone brutto e cattivo che mi importuni la piccina, per questioni  folkloristiche ho deciso che l'albero in cui verrai impiccato sarà un mandorlo in fiore, per cui bisognerà aspettare la prossima primavera :)]

 

07/07/11

Il mio succo di mela non ti piaceva

Confrontavamo i nostri fogli illustrativi. Eravamo accanto a delle rose malridotte. Ne toccavo una senza coglierla. A dire il vero non colgo mai niente. Ti preoccupavi della città troppo deserta. Uno stormo di gabbiani ci volava sulla testa. Il mio succo di mela non ti piaceva. Mentre parlavi sbrinavo il freezer senza troppa convinzione. E rimaniamo fermi ai lati opposti della strada, c'erano un sacco di semafori rossi. Non vedevi le stelle perchè non ti eri portato gli occhiali. Non vedevo le stelle perchè non mi andava di guardare il cielo. Quando andiamo al mare? Quando andiamo al mare? Vedrai che sarò in ritardo anche stavolta. Bisogna limitare il consumo di caffè.

06/07/11

Stoppa multicolor che spaccio per capelli



Le diramazioni delle mie doppiepunte si intrecciano irreparabilmente e la consistenza stopposa non si riesce più a gestire nè con balsami, nè con maschere, nè con piastra. Il risultato di anni e anni di colori selvaggi è una massa stopposa senza forma e senza senso. Urge un colpo di forbici che continuo a rimandare. Mi sono scocciata del solito caschetto e vorrei una criniera un pò più visual kei e meno Valentina di Crepax. Non mi si addice più. Sono un mostriciattolo confuso e irrequieto, una bestiolina selvatica che sbattacchia da un angolo all'altro dell'universo senza alcuna ragione. Avete mai visto animaletti col caschetto? Io no. Il fatto è che ho paura delle forbici. Perchè se vado dal mio barbiere di fiducia a chiedere un taglio visual, so già che lo manderò in crisi. Dunque devo affidarmi a qualcun altro. Ma chi? Chi? C'è gente a cui chiedevo capelli viola e mi faceva i capelli rossi, c'è gente a cui chiedevo una frangia simmetrica e mi facevano dei ciuffetti informi, per non parlare del blu notte che si rivelava castano. Ho paura!

05/07/11

Cu sputa 'ncielu 'nfacci tuoinna


frangia rossa

Esistono diverse versioni di questo proverbio:
- Cu sputa 'ncielu, 'nfacci tuoinna. [palermitano]
- Cu sputa 'ncielu, 'n faccia c'arriva. [agrigentino]
- Cu sputa 'ncielu 'nfacci ci torna.  [boh]
Significa più o meno "se sputi in cielo ti tornerà in faccia", una sorta di legge del karma insomma. Ad ogni modo, questo proverbio non mi convince in quanto il cielo risulta una similitudine troppo ambigua, se nominata in un contesto religioso quale è, per mia disgrazia, la Sicilia. Per cui, preferisco la variante "Cu simina ventu cogghi timpesta" [chi semina vento raccoglie tempesta]. Tra l'altro, detta tra noi, pronunciare correttamente il tuoinna della versione palermitana pare un'impresa ardua. Provaci anche tu. tuoinna. tuooooiiiinnnna. tu-oooo-i-nnA. Ricorda: nonostante "tuoinna" sembri essere un pesce o al massimo una donna non particolarmente longilinea, si tratta in realtà del verbo tornare, modo indicativo, tempo presente, terza persona singolare.

04/07/11

Il grido muto

grido

Se morissi sarebbe un sollievo per tutti. Per me prima di tutto. Non dovrei passare ogni giorno della mia vita a cercare un modo per cavarmela là fuori, in quel mondo senza senso. Non dovrei più sforzarmi di non sentire quel grido, il grido muto. Conosci quel quadro, mi pare che si chiami Il grido, quello in cui c'è l'uomo che terrorizzato si tiene la testa tra le mani? Ecco, la gente mi guarda e vede questo viso allegro, ma dentro sto gridando. Solo che nessuno può sentirlo. E' un grido muto.
Elizabeth Flock, Il grido muto

02/07/11

Cupcakes alla ciliegia ♥


Vado molto fiera del mio nuovo porta assorbenti che davano in omaggio con la confezione della Nuvenia. Però non riesco a capire a cosa serve. Per quale accidenti di motivo dovrei tenere i miei assorbenti chiusi in una scatola di latta? Sono così felici di nuotare liberi nella borsa. Cosa posso metterci dentro?

01/07/11

Telegiornali: notizie random pure sul meteo

Capisci che il TG1 è totalmente inaffidabile non dagli editoriali di Minzolini, ma quando ti viene a dire che la temperatura massima odierna di Palermo è stata di 25°C. E io che guardo i dati della stazioncina e vedo che adesso ce ne sono 26,4°C e che la massima è stata di 31,6°C, mi chiedo se non stessero parlando della Palermo che c'è nel North Dakota, USA, dove la massima è effettivamente stata di 25°C.
Raffaele

Censura Internet


Buongiorno, Italia. Ti piaceva sfottere la Cina per via della ferrea censura. Ti piaceva sentirti superiore, un paese sviluppato, civile, migliore. E invece no! Comincia a dire addio alla libera informazione, alla libertà di pensiero e di espressione. La televisione e i giornali lo hanno già fatto da tempo, il 6 luglio arriverà il turno di Internet. Sei contenta, Italia? Ma non temere! La verità verrà propagata comunque attraverso i segnali di fumo.
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