Zucchero Nero
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30/06/11

Popolo di internet? Stanno per tapparci la bocca.




Il sei luglio succederà una cosa a mio parere molto molto grave. Internet, l'unico mezzo di informazione libera che ci rimane, sta per essere censurato. Basterà una segnalazione e qualsiasi sito verrà oscurato senza controlli giudiziari. Vi rendete conto di cosa significa questo? Capite che i quattro sì sono passati solo grazie ad internet? Se non ve ne frega un cazzo di niente e amate grattarvi le palle guardando i film panettone in streaming, allarmatevi lo stesso, perchè lo sapete, vero, che anche lo streaming verrà censurato?
Facciamo qualcosa. Proviamo quì intanto. Ma bisognerebbe organizzare qualcosa di più grande a mio parere, altrimenti nessuno ci ascolterà.

La donna che sussurrava alle zanzare

zanzare
Per errore avevo lasciato la finestra spalancata con la luce accesa. Uno sciame di zanzare si era radunato sul soffitto della mia stanza. Avevo sonno, così ero andata a dormire fottendomene altamente, convinta di svegliarmi bucata quanto uno scolapasta. E invece no. Nemmeno una puntura. Il giorno dopo avevo completamente dimenticato le mie belle costellazioni nere sul soffitto, così niente insetticida. Nessuna puntura. Passavano i giorni. Nessuna puntura. Ad un certo punto ero seriamente convinta di aver fatto amicizia con le zanzare. Allungavo la mano e mi si posavano sul braccio, e sorridevo immaginando bucolici scenari immersi nella natura. I miei coinquilini, accorgendosi dello sciame, mi ripetevano di fare qualcosa. Io sorridevo, sbattevo le palpebre e dicevo: no, le zanzare sono mie amiche. Francamente mi domando per quale motivo non abbiano chiamato la neuro.

Ad ogni modo, le zanzare mi hanno tenuto compagnia durante i peggiori esami, ricordo che studiavo teoria della percezione con un adorabile zin zin di sottofondo. Ero tentata di parlarci, magari potevo diventare una nuova Phenomena, ma non mi permettevo ancora. Continuavo a bearmi delle mie nuove simpatiche amiche suscitando l'ilarità di tutti.

Una notte decisero di organizzare un grande banchetto, scegliendo come portata principale la sottoscritta.

Il giorno dopo le uccisi tutte.

29/06/11

True Blood. Un porno per donne?

True Blood 4, Eric Northman
Sembra la pubblicità di un profumo, in realtà si tratta di sangue. Finto, naturalmente. Una bevanda all'arancia rossa dal sapore particolarmente dolciastro contenuta in una bottiglia tale e quale al True Blood dell'omonimo telefilm diventato ormai un cult.

Toccami Ciccu, Ciccu mi tocca

Oggi vorrei ricordarvi l'antica saggezza popolare. C'è un proverbio siciliano che dice più o meno così "toccami Ciccu, Ciccu mi tocca". Il proverbio è conosciuto soprattutto nella zona dell'agrigentino e si riferisce ad una ipotetica fanciulla che va a lagnarsi dalla madre per il disturbo arrecatole da tale Ciccu. Nonappena la madre volta le spalle, si affretta a stuzzicare il Ciccu in questione, per poi lamentarsi nuovamente. Guardatevi intorno. Quanta gente conoscete che vi caga il cazzo a manetta e appena vi permettete di reagire inscena una tragedia greca ricca di pathos e vittimismo? Esprimo il mio dispiacere nonchè la mia solidarietà per tutti i Cicchi del mondo. Mamma, ciccu mi tocca!
faccia da culo
Voleva essere una faccia da vittima. Sembro uno spaventapasseri.

27/06/11

Escort Italia?

escort 25
Perchè lavorare in un call center quando potrei fare pompini in Costa Smeralda? Perchè imparare il congiuntivo quando sono così brava ad aprire il culo?
Immanuel Casto, Escort 25

26/06/11

Piazza Politeama

piazza politeama
La Vucciria di notte pulsa di inquietudine. Si trasforma nel ritrovo degli inquieti. Forse per questo cerco di evitarla. Per fingere di essere una persona tranquilla. Poi c'è il Drunks, dove hai la sensazione di aspettare qualcosa che non arriva mai. La Magione si riempie solo d'estate e ha le coordinate spaziotempo sfalzate. Certi minuti durano anni e certe notti durano minuti. Il Ballarò poi non l'ho mai capito del tutto, è un pò agrodolce, sembra coccolarti e morderti nello stesso momento. La noia a volte cola dagli alberi. Piazza Garraffaello pare la scena finale di Profumo, ogni tanto una macchina prova a passare in mezzo ai corpi raggomitolati investendo qualcuno. Una volta c'era la Piccola Bottega degli Orrori in via delle sedie volanti, la chiamavamo "la bottega" e così tutti credevano stessi andando in un negozio quando in realtà si trattava di un pub. Poi ha smesso di esistere. Le cose belle non durano a lungo.

Quella che preferisco è Piazza Politeama, detta "piazza skaters" a sinistra e "tempietto" a destra, che poi in realtà si chiama piazza Castelbuono. Non se la caga nessuno di notte, a parte qualche passante frettoloso. Ha tutta la città intorno che ribolle, e lei se ne sta lì, in silenzio, tutta illuminata e certe volte perfino pulita. C'è l'esercito dei fighetti a due passi nella Champagneria, i truzzi ai Candelai che strillano a squarciagola e gli inquieti che galoppano verso la Vucciria, c'è di tutto, ma lei non si scompone. Non fa alcun rumore. Rimane un elegante, luminoso deserto.

25/06/11

Perplessità

Chissà se esiste veramente il mondo di Oz.
perplessità
Bisognerebbe cercare su Ebay le Pantofole di Rubino.

24/06/11

L'eleganza del riccio

l'eleganza del riccio
Non vediamo mai al di fuori delle nostre certezze e, cosa ancora piu' grave, abbiamo rinunciato all'incontro, non facciamo che guardare noi stessi in questi specchi perenni senza mai riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell'altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire. Quando mia madre offre degli amaretti di Laduree a madame de Broglie, non fa che raccontare a se' stessa la storia della sua vita, sgranocchiando il proprio sapore [...] e quando le persone passano davanti alla portinaia non vedono nulla, perchè li' non si vedono riflesse. Io invece supplico il destino di darmi la possibilita' di vedere al di la' di me stessa e di incontrare qualcuno.
Muriel Barbery, L'eleganza del riccio

23/06/11

Kawaii shop! Devil May Craft

Devil May Craft
Vorresti portare una piccola Sailor Moon sempre con te? Vorresti una spilla a forma di Cristallo del Cuore da appuntarti sulla giacca? Con Devil May Craft puoi. Queste ragazze creano dei piccoli capolavori modellando la pasta di mais con una capacità manuale davvero incredibile. Ciò che mi lascia di stucco, oltre alla pucciosità delle loro creaturine, sono i prezzi. Veramente ridicoli, secondo me. Ho comprato una bellissima spilla a forma di Happy Berry a un euro, rendiamoci conto. Tra l'altro lavorano anche su commissione, puoi scegliere qualunque personaggio o oggetto e loro lo creeranno per te. Le trovi su facebook e sul loro blog.

Incontri del terzo tipo

Ero in giro con Christiane F., avevamo comprato dei noodles per la cena e ci stavamo dirigendo verso casa. Ad un certo punto ci ferma un bambino alto più o meno la metà di me, credo avesse otto anni, ma mi auguro di sbagliarmi. Ci domanda se siamo emo, rispondiamo no con profondo disprezzo e facciamo per proseguire, ma lui ci segue e insiste. Cosa siete? Cosa siete? Continua a chiedere. Rispondo che siamo esseri umani, non faccio una piega perchè questo tipo di incontri sono all'ordine del giorno a Palermo.

Il bambino mi domanda se sono tornata dal mare. Rispondo no, chiedo perchè. Afferma che sono in reggiseno. E' una maglietta, gli dico, e lui blatera qualcosa in siciliano stretto che nè io nè Christiane F. siamo riuscite ancora a tradurre, ricordiamo solo che c'entrasse qualcosa "culo di fuori" e "che schifo". E' pur vero che la mia maglietta quel giorno era particolarmente corta, però insomma, considerando che non ho tette e che ci sono trentacinque gradi all'ombra non mi sarei sentita smignottante nemmeno se fossi andata realmente in giro in reggiseno. Inoltre il mio culo, fino a prova contraria, non si trova sullo sterno. Per cui quell'ultima affermazione del pargolo, per quanto incomprensibile, desta la mia attenzione. No, no, questo non è un incontro come tutti gli altri, penso, questo è un bambino prodigio nell'arte della maleducazione, non posso perdermelo!

E così mentre Christiane F. continua a non cagarlo di striscio come di consueto con questo genere di individui, io lo guardo, sorrido e sviolino in tono melenso: sei ineducato, io converserei volentieri con te, ma è davvero ineducato fermare due ragazze per.. mi interrompe con furia dicendo "vabbè, vabbè. Perchè hai i capelli di questo colore?" Io sbatto gli occhioni in fremente attesa della sua prossima perla e rispondo "Sono arrossiti per la vergogna". A questo punto il bambino inizia a blaterare qualcosa a proposito dei piercing, non ho capito bene cosa ha detto, però ricordo con esattezza che ha indicato il mio piercing all'imbelico affermando "il piercing all'ombelico è da depressi". Entusiasta di aver trovato questo bizzarro esemplare dico a Christiane F. "cazzo, bisognerebbe riprenderlo" e il bambino mi dice "si dai, riprendimi! mettimi su youtube!". Faccio per prendere la macchina fotografica ma poi penso che è proprio piccolo e non è mica giusto, quindi lascio perdere. Il bambino annoiato afferma "vabeh, vado a farmi un segone su youporn. Ciao!" E se ne va. Rimaniamo allibite a fissarlo da lontano.
faccia da culo

22/06/11

Senza sangue



Nina chiuse gli occhi. Si appiattì contro la coperta, e si rannicchiò ancora di più, tirando su le ginocchia, verso il petto. Le piaceva stare così. Sentiva la terra fresca, sotto il fianco, a  proteggerla - lei non poteva tradirla. E sentiva il proprio corpo raccolto, rigirato su se stesso come una conchiglia - questo le piaceva - era  guscio e animale, riparo di se stessa, era tutto, era per se stessa tutto, nulla avrebbe potuto farle del male fino a quando fosse rimasta in quella posizione - riaprì gli occhi e pensò  Non muoverti, sei felice.
Alessandro Baricco, Senza sangue

21/06/11

Morgana va a caccia


principessa
Durante la caccia.Foto di Mimmo Papa


Mi rendo conto che vi sembrerò una che si entusiasma per aver scoperto l'acqua calda, però non mi stancherò di ripetere che sono felicissima per la mia recente seduta di caccia selvaggia. Ciò che più mi ha sconvolta è che le mie prede erano disponibilissime! Insomma, a parte qualcuna che si lasciava sfuggire una legittima espressione perplessa come a dire "che cazzo vuole questa da me", tutte le mie prede si lasciavano docilmente spostare, smontare e rimontare a mio piacimento. Alcune addirittura mostravano notevole spirito d'iniziativa nel tirar fuori favolose pose! Grazie T.T mi sono impegnata per tenere a bada l'indole da checca isterica che risiede in me quando impugno le mie armi, perchè se avessi strillato come una matta forse le mie vittime sarebbero scappate.. in ogni caso, avete reso felice una Morgana.

Comunicazione di servizio per le mie adorate vittime sanguinanti: ribadisco, pazientate, sono un'animaletto lento. Piano piano pubblicherò su facebook tutti i risultati dei miei spari.

Il deserto

Finora ho cercato sempre di essere un altro, ho cambiato continuamente luoghi, vita, sforzandomi di acquisire una diversa personalità. Era un modo per crescere, pensavo che cambiando me stesso sarei riuscito a liberarmi di tutto. Alla fine, però, mi sono reso conto di aver fatto un buco nell'acqua: dovunque andassi mi ritrovavo con me stesso e i miei difetti. [...] Tutti vivono e muoiono in tanti modi, ma non è questo quello che conta. Alla fine ciò che rimane è il deserto.
Haruki Murakami, A sud del confine, a ovest del sole

20/06/11

Mani gelide in contatto

"- Ho paura di avere delle colpe.
Io, con distacco, i farmaci me lo permettono, scuoto il capo.
- Con te aveva chiuso, c'ero solo io con lei.
Lui è visibilmente frastornato. Vorrei toccarlo, ma deve essere lui a farlo.
- Prendimi la mano, un attimo.
Leggo nei suoi occhi che mi ringrazia perchè lo sottraggo dal non sapere cosa fare.
Ed ecco due mani gelide in contatto. Come di marmo. Ferme uguali.
Alberto è un fantoccio impacciato. Lo vedo sfocato.
Gli psicofarmaci che mi danno riproducono tutto come immerso in un liquido, e mi sento come quando ci si sta per addormentare. Il torpore piacevole avvolge e coccola."
Cinzia Bomoll, "Lei, che nelle foto non sorrideva"

19/06/11

Io e la pittura non andiamo d'accordo

pittura pittura
Provavo a non fumare nella stanza mentre dipingevo piccole tele in serie. Il solito cd in loop. Monotematica. Dovrei mettermi d'impegno suppongo. Per cambiare cd. E anche qualcos'altro.

18/06/11

Vecchiaia precoce


vecchia
Il tempo spesso abbruttisce dentro. E' come se il cuore si ricoprisse di aride rughe. Fuori sei impeccabile, ma dentro, dentro sei irriconoscibile. Sembriamo involvere tutti. Per un malinteso senso del progresso. Il pulsare del cuore sostituito da ragionamenti gelidi. Forse è inevitabile. Ad un certo punto scatta l'orologio biologico. Se sei un uomo diventi scazzato e senza entusiasmo, se sei una donna diventi isterica e rompicoglioni. Accadrà anche a me. Quando inizierò a rincorrere la gente strillando con un mattarello in mano, sopprimetemi.

17/06/11

Mi chiamavano Mercoledì Addams

- Mercoledì attraversa quel particolare periodo in cui le ragazze hanno un pensiero fisso..
- I maschietti?
- No. L'omicidio.

omicidio
omicidio
omicidio

15/06/11

In quegli anni di Carnevale

"Quante volte il flash, qua dentro, è tuonato troppo presto e ci ha colti impreparati, con smorfie assurde sulla faccia. Erano le nostre maschere in quegli anni di carnevale.
E gli anni volavano o scivolavano, non saprei.
Si cercava di fermarli in una foto, impiccandoli in un sorriso.
Ma c'era chi in quelle foto non ha voluto sorridere mai."

Cinzia Bomoll, "Lei, che nelle foto non sorrideva"

14/06/11

L'indiscutibile inutilità dei social network

Ho come la sensazione che i social network stiano un tantino deformando la percezione della realtà. Sembra che le attività che svolgi acquisiscano un valore a seconda del numero di visite e dei "mi piace". Sembra che il successo delle persone dipenda dal numero di amici che hanno. Sembra, inoltre, che la felicità della gente dipenda dal tipo di foto che rendono pubbliche. Se pubblichi duecento foto in cui sorridi alle Hawaii sei felice, se non pubblichi niente sei triste ed hai una vita di merda. Uhm. Io non pubblico foto della mia vita privata da secoli, com'è che non mi sono ancora suicidata?


Boh. Mi sento un attimino fuori dal mondo, certe volte.

13/06/11

Referendum: affluenza alle urne

Quorum raggiunto!

Il sole esplode dappertutto

E lo scirocco soffia con violenza inaudita. Nascosto nello sporco di questa città c'è un preciso rettangolo di cielo in cui, in queste occasioni, gli uccelli impazziscono e volano in cerchio veloci. Chissà cosa ne penserebbe Hitchcock. Chissà a cosa pensano loro, gli uccelli.

12/06/11

Pauraaaaa!


Oh-oh. Mi è semblato di vedele un quolum.

Si si, è velo, è ploplio un quolum!
Questo il testo della mail che il direttivo del Popolo delle Libertà stà in queste ore inviando ai suoi elettori:

Mailing-list @popolo delle libertà
-Tutte le sedi-

Caro amico, cara amica
Alla luce delle percentuali ufficiali estrapolate alle ore 12 giorno corrente dal Viminale, ci preme rettificare le indicazioni di voto diffuse a mezzo stampa nei giorni precedenti da parte di tutti i nostri rappresentanti. Vista l'alta affluenza alle urne riguardante il referendum per l'abrogazione delle norme in calce temiamo una elevatissima percentuale di "SI" (che si attesterebbe ad oltre l'80% secondo sondaggi), mettendo l'attuale direttivo nazionale e il governo tutto in un'imbarazzante posizione con poche giustificazioni in tal senso. Vi pregherei, a titolo personale e a titolo di tutti gli esponenti di partito e di quelli alleati, di recarvi immediatamente alle urne a votare "NO" quanto meno per abbassare la percentuale dei voti a favore. Sicuro in un Vs piccolo sacrificio per dare un segno di solidarietà alla Ns coalizione Vi auguro una buona domenica.
In fede.

[XXXXXXXXXX XXXXXXXX] Direttivo Popolo delle Libertà
Roma
(fonte: Partigiani del terzo millennio)

Morgana, non essere volgare.

Chissà se Rimbaud masticava pagliuzze

Les Aubes sont navrantes.
Toute lune est atroce et tout soleil amer:
L'âcre amour m'a gonflé de torpeurs enivrantes.

Arthur Rimbaud, Le bateau ivre

11/06/11

L'incantevole capacità di aver paura

"A quella festa, Giovanna, una nostra amica con la mania delle foto in bianco e nero, volle ritrarci accanto. Trovava affascinante che due gocce d'acqua differissero solo nel colore dei capelli. Ci avvicinò e ci disse di star ferme e di guardare dentro l'obiettivo. Ester si alzò, non voleva. Giovanna si eccitò:
- Ester, sai cosa mi piace di te? Quando stai davanti alla macchina fotografica guardi così male che sembra che ce l'hai con tutti.
Ester si fece seria, si risedette di fianco a me e si irrigidì. colse la sfida. Giovanna era furba, la conosceva bene. A me scappò da ridere perchè sapevo che quello poteva essere l'unico modo per far stare mia sorella ferma davanti ad una fotografia.
Con la mano mi coprii la bocca che rideva troppo, conscia che era uno sbotto isterico il mio e che Ester se ne stava rendendo conto.
Giovanna scattò la foto proprio in quel preciso istante.
Quello che rimase sta dentro ad una fotografia, in cui c'è tutto di noi.
In quegli occhi che ridevano c'era tutta la mia meschinità, il mio sfottere Ester, la mia invidia per la sua incantevole capacità di aver paura.
Nei suoi occhi c'era la presa di coscienza, lo sgomento, il suo mettersi sulla difensiva, la sua perdita di fiducia verso me.
In quella foto c'è quello  che poi siamo diventate: nemiche per sempre ma con l'incapacità di dividerci."

Cinzia Bomoll, "Lei, che nelle foto non sorrideva"

10/06/11

Abitudini alimentari




Insetticida e olio extravergine d'oliva.
 Versare un vecchio barattolo di zuppa di fagioli nella stessa ciotola in cui hai appena mangiato l'insalata allo yogurt e mangiarla distrattamente, in piedi, passeggiando per casa. Mangiarla fredda, perchè è estate ormai e non c'è nemmeno bisogno di scaldare la roba prima di trangugiarla. Pensare agli affari tuoi mentre mastichi fagioli precotti. Il gatto ti fa un pò di fusa. Ti viene in mente che avresti potuto versarci dentro un pò di salsa barbecue, magari ci stava bene.

Poi ti fermi, tipo nel bel mezzo del corridoio, hai presente. Ti fermi e pensi che adesso hai una cucina senza scarafaggi, una cucina munita di un comodo tavolo con tanto di sedie, un lavandino pulito, acqua, tanta acqua, possiedi tutta l'acqua del mondo e non ci sono insetti nè pentole incrostate da mesi. Apri il rubinetto e c'è l'acqua, non devi fare acrobazie assurde per lavare la forchetta con l'acqua di un bidone sentendoti in colpa perchè qualcuno non potrà lavarsi i denti a causa della tua forchetta. Non devi far altro che cucinare, poi sederti a tavola e mangiare come Dio comanda. Una vita a cinque stelle, insomma. Bisognerebbe ringraziare ogni giorno il Dio Rubinetto per tutta quella preziosissima acqua che ti permette di usare.

E allora, cosa cazzo stai facendo lì, in piedi, con la zuppa di fagioli in scatola nella ciotola per l'insalata?

09/06/11

Umpa Lumpa!



Nel ricordarvi che scrivo in questo blog tramite l'opzione Umpa Lumpa tranne in alcuni rari e urgenti casi, metto a vostra disposizione questo adesivo con gli Umpa Lumpa zompettanti fatto un pò di tempo fa a causa di una violenta esaltazione da cioccolata, nel caso a qualcuno interessi. Dunque se non rispondo subito ai commenti o se risulto un pò indietro nel tempo chiedo venia, si tratta delle mie morganelle umpa lumpa che non sono ancora in grado di parlare al mio posto nè di prevedere il futuro, ma giuro che le sto addestrando per farlo.

07/06/11

Zucchero, Vedo nero. Plagio?

Caro Zucchero, e mi riferisco al cantante, non sto scrivendo una lettera a me stessa. Dicevo, caro Zucchero, se dovessi casualmente finire quì mentre cerchi di capire quanta gente ritiene che il tuo ultimo singolo sia un plagio, devo assolutamente dirti una cosa: sei un genio.

Ultimamente mi sono accorta che un sacco di gente arriva quì cercando "zucchero vedo nero plagio". Tramite questa chiave di ricerca sono venuta a conoscenza dell'ultimo singolo di Zucchero, che si chiama.. "Vedo nero". Uscito il 22 aprile. Cioè. Ma. Tipo. Ma. Uhahahaha. Tu pensa. Io inizio a parlare di plagi e il mio blog diventa uno schifo in stile Maria De Filippi per mia scelta, e nel frattempo Zucchero fa questo singolo, lo chiama così e non solo, plagia palesemente la canzone di Lucio Dalla che si chiama "Canzone" e che mi ricordo solo attraverso Mister Max, il fantastico cantante siciliano che ha allietato la mia infanzia e che consiglio a tutti i miei compagni di Terronia, soprattutto se giovanissimi. E' molto educativo, se lo ascoltate crescerete rincoglioniti come me. Comunque.

06/06/11

Fabrizio Pollio avvistato a Milano

Attenzione attenzione, succulente novità riguardanti gli Io?Drama. La mia piccola spia palermitana il cui puccioso faccino potete ammirare alla vostra sinistra, mentre era impegnata in una importante brondiana missione milanese con tanto di retino acchiappafarfalle (no, non è vero, stava lì per farsi i cazzi suoi, però ssst), si è imbattuta in Fabrizio Pollio in persona che, udite udite, si è finalmente deciso a venire a suonare a Palermo! *Morgana esulta e festeggia* In ogni caso, cari siculi amici, potrete sollazzare le vostre orecchie con la musica degli Io?Drama il 26 giugno a Messina. Per la data palermitana, si, la data palermitana per la quale tanto abbiamo sbavato in questi anni, vi faremo presto sapere.

Cos'è il legittimo impedimento?

Insomma, questo referendum si farà. Pare che, nonostante i referendum abrogativi tendano a confondere le idee,  tutti sappiano di che si tratta grazie all'ottimo lavoro compiuto da Greenpeace e alle informazioni diffuse in rete. E' facile: voti si e dici no. Nucleare, privatizzazione dell'acqua, legittimo impedimento. Uhm. Legittimo impedimento. Ma che cazzo significa? Questo nome altisonante può essere esplicato con il seguente schema:

05/06/11

No nukes, more hearts. No nukes, more lives.

Ho la sensazione che i favorevoli al nucleare siano ammalati della sindrome della pecora nera, ossia quell'insostenibile necessità di far l'originale a tutti i costi, anche quando non ce n'è motivo. La sindrome della pecora nera colpisce soprattutto gli adolescenti, nel caso degli adulti invece è piuttosto rara, ma le poche volte in cui si manifesta nell'adulto è devastante.
Seguono foto della manifestazione contro il nucleare avvenuta a Tokyo.

04/06/11

Un pò di cultura non guasta mai


Negli ultimi giorni ho avuto l'impressione che ci sia una grossa disinformazione in giro in merito al funzionamento delle leggi che riguardano la diffamazione, l'ingiuria, la violazione della privacy e lo stalking. Io stessa non ne sapevo una cippa. Così, per cultura personale, avevo deciso di informarmi con la polizia postale. Avendo assistito ad un paio di scene deplorevoli che magari un giorno vi racconterò, non nutro molta fiducia nelle forze dell'ordine e mi aspettavo di non essere cagata di striscio.

Invece devo ricredermi, sono stati gentilissimi, mi hanno spiegato tutto e mi hanno perfino dato informazioni che non avevo richiesto. Ma allora qualcosa nel mondo funziona.

Un mio conoscente aveva deciso di far parte dell'esercito perchè le persone in uniforme gli incutevano soggezione e gli avrebbe fatto piacere far provare quella sensazione agli altri. E alla fine l'ha fatto e si è arruolato. Siamo rimasti tutti a bocca aperta. E dire che voleva fare il cantante. Non so perchè mi è venuto in mente questo tizio.

02/06/11

L'angolo del tacchino ♥ ZuccheroNero copia Zoe detta IrisLuna?

irisluna
No, ma cosa sta dicendo la mia amica, come si permette di gettare del fango addosso ad Iris detta Zoe detta Gatto Nero cazzi e mazzi, la persona più equilibrata che io abbia mai conosciuto? Si tratta solo di coincidenze. E' vero che quella frase era una fissazione mia e di *****, però è pur sempre una frase di una canzone degli Io?Drama. E' anche vero che la frase "strade di zucchero nero" la utilizzavo spesso per parlare dei miei link e penso di averla usata anche in una pessima poesia della mia adolescenza, che schifo di poesia che era, brrr. E' anche vero che la storia delle falene ricorda vagamente una mia lamentela, ma vabeh, IoDrama, zucchero, falene stupide, unicorni, manuali di zoologia fantastica, ali di carta,  fatine che perdono le ali, sono cose talmente generiche! Comunque, in merito alla faccenda del blog, sicuramente qualcuno è rimasto colpito dalle sue leggiadre parole e ha deciso di plagiarle aprendo un blog che si chiama, guarda caso, Zucchero Nero. Ma che ne sapeva, questo qualcuno, come ha fatto a collegare proprio me e lei? Come faceva a sapere che lei mi ha causato, diciamo, qualche piccolo incidente di percorso? Chissà, chissà. O è qualcuno che vuol gettare benzina sul fuoco, o magari io stessa ho deciso di prendermi per il culo da sola aprendo un blog di merda dove non solo scrivo il mio nickname ripetuto ben due volte ma, tanto per rendermi ancora più ridicola, mi metto a scopiazzare le pippe mentali altrui, proprio io che prendo per il culo chi copia la vita degli altri. Questo è masochismo serio.

Quale delle due ipotesi è più plausibile? Mh. Ai posteri l'ardua sentenza. Ipotizzate ciò che vi pare, ma che nessuno si azzardi a pensare che Irisluna abbia aperto quel blog per farmi passare per demente. Ripeto, sono tutte coincidenze, Zoe è una ragazza equilibrata e non farebbe mai una cosa del genere. Del resto, avevo fatto un patto col suo ragazzo, non con lei perchè è talmente equilibrata che si rifiuta di dialogare normalmente, ma col suo ragazzo. Patto che è stato ampiamente rispettato e di cui non vi parlerò nel dettaglio, perchè francamente mi dispiace mortificare ulteriormente questa ragazza che ha l'unica colpa di essere... equilibrata. A grandi linee, lei avrebbe potuto continuare ad inveire contro la mia vile persona in quanto la cosa non mi arreca alcun fastidio, anzi, mi fa sbellicare, ma senza MAI PIU' mettermi i bastoni tra le ruote. E così è stato, le mie ruotine hanno continuato a girare e vissero tutti felici e contenti. Perciò, signori miei, credetemi quando dico che questa ragazza è rispettabilissima, di parola e mai potrebbe compiere tali immani idiozie. Infatti non intendo segnalare quel blog che mi ridicolizza, ci mancherebbe altro. La cosa mi diverte terribilmente.

01/06/11

Galleggiano stormi di aquiloni

Al telegiornale hanno detto che galleggiano stormi di aquiloni sul tuo cielo. Mi sono girata e li ho guardati. Ce n'erano tantissimi a forma di medusa. Così ho pensato ai miei capelli. Dicevi che quando sbiadiscono sembrano i fili di una medusa, un pò rosa e un pò azzurri, quelli elettrici che se li tocchi bruciano.  Mi sono girata e li ho guardati. Avevo un cielo sullo schermo o forse un mare nuvoloso. Accanto al mio letto ormai da tempo ho incollato te che raccoglievi secchi di meduse, come in quei romanzi trasognati dove niente sembra vero e mentre leggi pensi: tanto questo non mi accadrà mai. Bisognerebbe avvertire certi scrittori che le creature delle loro fantasie esistono per davvero, qualcuno dovrebbe avvertirli, si animerebbero di nuove speranze pensando che il mondo non marcisce del tutto e che i lieti fine che sanno di mare e di ciliegie possono accadere anche nel reale.  

 
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