Zucchero Nero
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31/05/11

Cymbalta, il giusto modo per essere felici!

cymbalta

Che spot allegro! Ma cos'è, questo Cymbalta? Lo voglio anch'io! Sarà mica un villaggio turistico? Una crociera? Una crema solare? Il nome di una spiaggia?

cymbalta
No. E' un antidepressivo.



Se vi vergognavate di essere italiani, dopo aver visto certe amenità americane vi sentirete decisamente meglio. Pubblicizzare psicofarmaci come se fossero bottoncini magici da premere per far spuntare sorrisi lo trovo raccapricciante, ma dopo aver letto quel "Buy online" grosso quanto una casa mi è venuto un brivido di disgusto.

Così, per curiosità, ho provato a cercare Cymbalta su ebay. Grazie al cielo non lo vendono lì, grazie al cielo, ma ho trovato una serie di simpatici gadgets firmati Cymbalta con i quali potete rallegrare la vostra esistenza. C'è il thermos, le penne, gli evidenziatori, le pinze, le calamite per il frigo, spillatrici e, dulcis in fundo, un magnifico calendario elettronico per ricordarti ogni santo giorno che sei un fottuto depresso dipendente da psicofarmaci e che senza di quelli andresti volentieri a buttarti da un ponte.

cymbalta

Insomma, altro che i gadgets della Coca Cola o di Hello Kitty, quì parliamo di design fresco e studiato con cura, che utilizza gli stessi colori delle pillole in questione, il giallo limone e il blu. Secondo me hanno studiato a tavolino perfino la forma e i colori da dare alla pillola in sè. Cosa non si fa per sponsorizzare degli psicofarmaci! Ok, ammetto che il thermos è carino. Ma non mi lascerò corrompere dalla sua pucciosità, oh no. In questo momento mi sento Lisa Simpson davanti ad un pony rosa offerto dal signor Burns. Comunque, se pensavate che in tutto il mondo funzionasse come in Italia, dove pubblicizzare psicofarmaci è illegale, beh, vi sbagliavate.

Non contenta, ho voluto constatare fino a che punto si spinge questa ridicola propaganda. E ho constatato che va ben oltre la mia immaginazione. Avete presente gli slogan italiani, quelli che ci sono talmente entrati in testa da essere utilizzati nel quotidiano, come per esempio lo slogan di Mastercard, o quello delle caramelle col cavallo goloso. Ecco. Provate a cercare "cymbalta can help" in Google immagini. A quanto pare lo slogan "Depression hurts, Cymbalta can help" è talmente popolare che molti lo utilizzano ironicamente, altri per sottolineare che qualcosa, come un gattino o un cagnolino, è bello, dolce e fa bene all'umore. Ma non è finita quì. Seguono diversi spot pubblicitari uno più raccapricciante dell'altro.





Questo è il più grottesco di tutti, ma sponsorizza il farmaco Pristiq e non il Cymbalta.
Penso che gli psicofarmaci, come tutte le medicine, possano essere utili o meno alla salute, tutto dipende dall'uso che se ne fa e da quanto siano adeguati per la malattia in questione. Come si fa a stabilire cosa ci fa bene e cosa no? Lo stabilisce il medico, in questo caso lo psichiatra, non di certo tu, da solo. I disturbi dell'umore, che in alcuni casi sfociano in vere e proprie malattie mentali, consistono in squilibri biochimici e a seconda della gravità vanno curati con la stessa serietà con cui si cura una malattia fisica, di certo non a cazzo di cane dopo aver visto un allegro spot in tv.

Se hai mal di denti e prendi quintali di lassativi, lo sai anche tu che otturerai il cesso e non risolverai mai niente. Ma se il dolore ti sta facendo impazzire e ti capita di vedere in tv la pubblicità di un lassativo magico che ti farà passare ogni problema, per quanto assurdo, tu nella disperazione cosa fai? Te lo compri e provi, chi lo sa, metti che funziona.

Ora, immaginatevi un depresso sull'orlo del suicidio che sarebbe disposto pure a vendere l'anima al diavolo pur di ritornare a vivere. Questo depresso vede lo spot. E cosa fa? Secondo voi, cosa fa? Sta lì a domandarsi se può fargli bene o male, se è adatto alla sua malattia, se effettivamente si tratta di depressione o di ansia, psicosi o che so io, oppure corre a comprarselo a gambe levate? E uno psichiatra, di fronte ad un paziente che dopo averlo pagato profumatamente lo supplica con le lacrime agli occhi di prescrivergli il Cymbalta, secondo voi cosa farà? Ma possibile che pur di fare affari la gente non abbia nessuno ritegno? Che non si faccia scrupoli nemmeno nel mettere in serio pericolo la salute altrui? Continuo ad avere l'impressione che il mondo funzioni alla rovescia.

3 commenti:

  1. Anche le penne sono carine, peccato che il mio antidepressivo non le faccia!;)

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  2. A parte il fatto che trovo raccapricciante l'accostamento di colori... io le avrei fatte arancioni e rosse.
    Poi non capisco... come funziona in america? che vedo uno spot in tv e vado dal medico a chiedergli la ricetta per quel farmaco? Oppure non serve ricetta e quel che voglio lo compro? Poveri americani!

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  3. dai, i colori sono bellissimi, e stai zitta che sennò mi induci in tentazione e mi compro il thermos. io le avrei fatte tutte fucsia, ma mi pare che già esistono fucsia, forse è il prozac?

    in effetti la faccenda non è molto chiara neanche a me, ma un mio conoscente americano si lamentava del fatto che non può permetterseli perchè costano troppo. appena lo risento ne approfitto per chiedere informazioni precise sul funzionamento di ste cose.

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