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06/05/11

Cosa si nasconde dentro ai plumcakes?

plumcake
Vi ricordate quando mi rammaricavo del fatto che certe trashate non venissero scritte anche nei cibi italiani? Ah, beata ignoranza. Mi sono appena ritrovata sul tavolo un'altra storia commuovente scritta su una confezione di merendine. Questa volta si tratta di uno yogurt fuggitivo. Sono rimasta diversi minuti a bocca aperta a rimirare il design perfetto, preciso, impeccabile della confezione di questi plumcakes. Si, mi stupisco dell'ovvio perchè plumcakes, cupcakes e tutte queste diavolerie mi fanno veramente veramente schifo a meno che non siano fatti in casa o strafarciti in maniera porcosa, per questo quando passo nel reparto merendine del supermercato il cervello mi va automaticamente in modalità ignora. E per questo mi sono persa finora codesta meraviglia grafica che ricorda l'impaginazione dei libri di fiabe. La prossima volta che vi capita sotto gli occhi una scatola di plumcake della Mulino Bianco guardatela bene, commuovetevi e pensate a me. Però non mangiatele, è bella solo la confezione.

Comunque, a parte i miei attacchi di deformazione professionale, stavamo parlando dello yogurt fuggitivo. Da cosa scappava questo povero yogurt? Ve lo dico io. Da Alessia Marcuzzi. Quanto è umiliante essere perennemente associato ai moti intestinali? Io sono uno yogurt, una cremina buona e salutare, non un fottuto lassativo, diceva lo yogurt. Si, rispose la Marcuzzi, ma le donne hanno paura delle cremine buone perchè sono convinte che le facciano ingrassare, così noi ti spacciamo per lassativo, le fanciulle bulimiche italiane ti ingoieranno compulsivamente convinte che anzichè apportare al loro organismo delle sane sostanze nutritive tu le faccia solo cagare e noi ci faremo una barca di soldi.

Lo yogurt si sentì ferito da tanto opportunismo e così una notte, esasperato dall'indignazione, fece un fagotto con le sue cose portando con sè anche la foto di un piccolo ribes del quale si era segretamente innamorato (si, era uno yogurt omosessuale, problemi?) e fuggì. La Marcuzzi non si dava pace, lo cercava in ogni angolo, sotto ogni pietra, che ne sarebbe stato di lei senza lo yogurt? Mentre lo yogurt si masturbava dietro un cespuglio guardando la foto del piccolo ribes ebbe un'idea geniale. Si sarebbe nascosto in un posto ipercalorico e pieno di conservanti dove a nessuno sarebbe mai venuto in mente di cercare un lassativo. Una merendina! Una di quelle con la scadenza lunga anni e anni, così forse per anni sarebbe rimasto al sicuro. E alla fine lo yogurt trovò un nascondiglio buonissimo dove continuò a pensare al suo amore perduto, la Marcuzzi si diede alla vendita di aria fritta e vissero tutti felici e contenti. Fino a quando una bulimica non decise di ingozzarsi di plumcakes.      

9 commenti:

  1. ora non resta che far la sceneggiatura e lanciarlo su hollywood U_U una storia di amore, sesso, avventura e redenzione. Ma il suo sacrificio non sarà vano!
    è_é

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  2. Ragazzi, ci sono novità. Mio padre ha appena assaggiato un plumcake e c'è rimasto di merda perchè non ha trovato lo yogurt nel nascondiglio. Dove sarà finito???

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  3. Questo post mi ha fatto morire :D
    Un po' come la cosa dei frutti di bosco con le forchettine in mano che strillano incazzati neri. Ahahahaha è fantastica questa storia di umanizzare il cibo e farsi viaggi dell'altro mondo su questo :D La Disney potrebbe comprarti i diritti e girare un film sullo yogurt in fuga v___v

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  4. uhauhauhauha non so perchè vi piacciono così tanto i miei deliri sul cibo animato XD

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  5. Perchè sono viaggi mentali da dieci e lode! :D

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