Zucchero Nero
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29/04/11

I dark sono satanisti

Il sole mi mette sempre una grande pace interiore. Quando sto al sole raggiungo il Nirvana. In quella foto ero esaltatissima per via dei primi raggi di sole, notare la faccia perplessa della mia amica. Quando affermo di funzionare tramite fotosintesi clorofilliana la gente rimane sempre di stucco. "Sei una dark atipica" mi sento ripetere spesso. Questa frase riesco a capirla a stento, così come non riesco a capire il motivo per cui bisogna per forza categorizzare tutti. D'altronde, è pur vero che se mi capitasse per le mani un truzzo appassionato di letteratura rimarrei a bocca aperta e gli direi: sei un truzzo atipico. E lui possibilmente si offenderebbe e mi direbbe: come ti permetti, io non sono un truzzo solo perchè indosso i glitter sul culo e le scarpe dorate. Anch'io ho i miei pregiudizi, quando vedo qualcuno che indossa scarpe dorate penso automaticamente che sia stupido, dunque in parte capisco. Però non posso fare a meno di provare un filo di irritazione nel momento in cui la gente si aspetta che dato che ascolto soprattutto dark wave dovrei per forza essere "dark" e passare la mia vita al buio a leggere Baudelaire piangendo lacrime di sangue.

Ho recentemente scoperto che la parola "dark" viene ancora associata al satanismo anche da persone colte e giovani, il che mi fa rabbrividire. Povera, povera Italia, come ti sei ridotta. Certe stupide affermazioni me le aspetto da meridionali che raramente mettono il naso fuori dal proprio paesello, da gente che il mondo non lo conosce, in quel caso per quanto irritante credo sia comprensibile. Ma sentir pronunciare la solita manfrina sul dark e il satanismo da parte di giovani di mondo laureati che passano la propria vita rompendosi il culo a studiare mi fa venir voglia di picchiare la testa contro il muro. E mi viene in mente quella raccapricciante fiaba in cui Oscar Wilde ripete spesso che il protagonista, uno studente, riusciva a capire soltanto le cose che sono scritte sui libri. Ok, credo che andrò a soffiarmi il naso.

28/04/11

Mal di gola e il magico spruzzino

Mal di gola
Dentro alla mia gola risiedono strane forme di vita.
 Ho passato l'infanzia con mal di gola continui a fare avanti e indietro dal medico che mi prescriveva sciroppi e antibiotici e non so che altro. Lantis sostiene che il mio medico di famiglia abbia preso la laurea con i punti della Kinder, ma lasciamo perdere. Crescendo ho risolto il problema: basta accorgersi dei primi sintomi (quel leggero grattare che senti in gola) e spruzzare immediatamente tonnellate di GOLA ACTION prima che degeneri, se lo beccate in tempo il virus o qualunque cosa sia (scusate, io non mangio merendine e quindi di medicina non ne capisco nulla) verrà subito debellato e vi eviterete quei noiosi raffreddori invernali che non passano mai. Mi raccomando, lasciate perdere il Tantum Verde, non funziona per il mal di gola perchè è troppo leggero, l'ho già provato. Lo scopo di questo post non era quello di fare pubblicità gratuita alla Jodosan, anche se francamente se la merita tutta dato che col suo sacrosanto spruzzino mi ha risparmiato anni e anni di sofferenze. Lo scopo di questo post era quello di annotare un episodio cretino.

27/04/11

Motohiko Odani

Unicorno di Motohiko Odani, Zuccheronero
Ultimamente sono rimasta folgorata da alcune scultrici contemporanee giapponesi. La particolare sensibilità dell'oriente mi ha sempre lasciata a bocca aperta nella letteratura, percepisco dei punti di vista profondamente diversi da quelli ai quali sono abituata, c'è qualcosa che mai riuscirò ad afferrare completamente. Spesso ho avuto la sensazione che i loro occhi sappiano vedere molto più a fondo dei nostri. Alcune sculture giapponesi mi hanno dato la stessa sensazione. Questo fotomontaggio l'ho realizzato utilizzando alcune foto delle sculture di Motohiko Odani.

25/04/11

Non avrai altro dio all'infuori di me


Caro blog nuovo, non ho nemmeno cominciato ad usarti e già ti odio. Mi domando come sia possibile che per postare appaiano dal nulla codici html che non digito IO. E' snervante. Inizio a scrivere, poi controllo il codice e mi accorgo che spuntano <div> e collegamenti ipertestuali come i funghi, così, magicamente. Blogspot, dico, mi prendi per il culo? Stiamo scherzando? Esigo l'assoluto potere che mi dava Splinder. Mai e poi mai si sarebbe permesso di aprire <div> a casaccio e di rimpicciolire immagini per poi collegarle chissà dove. Sarà difficile abituarmi a te, caro Blogspot, perchè tu non hai capito una cosa fondamentale: quì comando io. E' stato così doloroso rendermi conto di non avere il potere assoluto sul template ma devo adeguarmi a questi stracazzo di widget, mi sono venuti i tic nervosi mentre cercavo di farti un template decente per renderti a mia immagine e somiglianza. Le tue imposizioni sono stupide e ottuse, mi mettono claustrofobia. Sarà una convivenza difficile.
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